
Ecco il mio caro dormitorio!! Sembra ok?? A me sembra proprio di si. Ricordo ancora l'odore di pulito che si respirava quando le porte scorrevoli si aprirono. Ambiente moderno e funzionale. Campo di riso di montagna (il gusto ci guadagna!! AHAH!) il nostro capo, ci porto' nel dormitorio, riempi' dei moduli con i soliti disegnetti e poi ci porto' nelle nostre stanze. Siccome le stanze erano quasi tutte uguali si perse nelle spiegazioni solo nella mia. Le spiegazioni erano molto utili perche' le stanze erano piene di quei incomprensibili ideogrammi, e solo in qua ed in la si leggeva qualcosa in inglese...a volte l'inglese tradotto dai giapponesi suona buffo. A proposito di odori, divago un po'...perche' credo che questo e' lo scopo dello scrivere libero. Questa e' davvero buffa. Qualche anno dopo che mi ero stabilto in Giappone scoprii che c'era una branca della ricerca nel campo biologico che si interessava dello studio degli odori. In particolare i giapponesi avevano una teoria per cui il loro odore della pelle e' diverso da quello degli occidentali (come scriveva Terzani in un suo libro, i giapponesi sono sempre alla ricerca di un sistema per differenziarsi dagli altri...chissa' forse aveva ragione). Beh se ci pensate su un pochino forse la teoria non e' proprio assurda: "fammi vedere cosa mangi e ti diro' chi sei....anche se puzzi o meno". Gli occidentali mangiano burro e derivati del latte mentre i giapponesi ne' mangiano in misura molto minore. Ma come feci a venire a conoscenza di tutto cio'? Un giorno incontrai questa graziosa studiosa tedesca che era venuta in Giappone con i suoi strumenti di lavoro. Quando le chiesi: "che cosa sono?" Lei mi disse: "Una ventina di magliette T-shirt indossate per due settimane da persone del nostro gruppo di ricerca in Germania e MAI LAVATE....!!" Mi spiego' che fece fatica e NON POCA a convincere quelli della dogana che si trattava di materiale per un serio studio e che non potevano sequestrargli la valigia....."chiamate il mio capo e lui vi spieghera'..."disse sperando che la facessero passare. Tutto ando' liscio e finalmente pote' cominciare i suoi esperimenti. Ora, la parte degli esperimenti era ancora piu' imbarazzante perche' se ben mi ricordo doveva trovare delle cavie umane (tra cui anche io ero nella lista, ma trovai sempre delle ragionevoli scuse per svignarmela) per fargli annusare queste magliette mescolate con altre magliette indossate invece dai giapponesi. Dovevano poi concludere con test statistici se c'era effettivamente una differenza negli odori o meno. Una cosa interessante che mi disse e' che questo tipo di ricerca se avesse avuto esito positivo non avrebbe potuto essere pubblicata in Germania. Infatti dopo il periodo del nazismo i tedeschi sono molto sensibili a tutte le questioni che riguardano le discriminazioni razziali.
Torniamo al dormitorio. COme dicevo il nostro capo ci stava mostrando come funzionava questo e quello, ed arrivati al bagno vidi una cosa che mi appariva strana: c'era la vasca e la doccia fuori della vasca, in genere ero abituato a vederla sopra la vasca cosi non si sgocciola nel pavimento. Rimasi perplesso: non sapevo se dovevo prendere il tubo della doccia e portarmelo comunque dentro la vasca oppure se potevo effettivamente fare la doccia fuori della vasca. Mi feci coraggio e glielo chiesi: "Scusi posso fare la doccia qui' fuori della vasca??" Lui mi guardo ' e sorrise (per non sganasciarsi dalle risate credo..: "Questo dipende da te!!" Capii l'equivoco che c'era stato e cercai di spiegarmi. Quella fu una delle prime incomprensioni culturali. I giapponesi prendono sempre la doccia fuori della vasca e danno per scontato che anche se si bagna il pavimento va bene lo stesso.
Il dormitorio era attrezzato con una biblioteca, con una sala per la lettura dei giornali, una sala per guardare la tv (ne avevamo anche una privata in camera...ma aihme' solo giapponese). Nella sala TV c'era la liberta' di fumare. Li conobbi un egiziano che fumava come un turco ed un pakistano che era sempre e comunque vestito con il suo abito tradizionale...non so come si chiama, una tunica bianca. Conobbi anche un ragazzo francese molto sveglio. Purtroppo dopo un po' che cominciavi un discorso, lui ti propinava sempre uno dei suoi trucchi: aveva infatti passione per la prestidigitazione. SI daccordo bellino vedere queste cose una volta o due, ma lui era un continuo...non potevi portare a termine un discorso. Beh per stasera......
Ja MAta
Inviato da: oranginella
il 18/10/2013 alle 16:07
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il 11/08/2013 alle 13:29
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il 07/08/2013 alle 21:24
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il 03/08/2013 alle 23:12
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il 03/08/2013 alle 16:05