Un blog creato da fiammella_rossa il 28/12/2006

La vera me

Sono qui perché una parte di me pretende che ci sia. Sono un gioco mentale...un'astrazione da poco...un puro pensiero, in attesa che il coraggio mi renda reale.

 
 
 
 
 
 

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Citazioni nei Blog Amici: 3
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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Post n°31 pubblicato il 30 Ottobre 2010 da fiammella_rossa

Potete vederci correre l’uno incontro all’altra, con farfalle nello stomaco pesanti come bozzoli di crisalidi allo stato meno avanzato.
Forse perché le crisalidi sembrano vermi e, con un po’ di fantasia persino scarafaggi, ed entrambi sappiamo che la bellezza non dura in eterno.
Ma voi guardate come corriamo.
E non è buio perché i miei occhi brillano.
E non è freddo perché ha mani calde.
Perciò seguiteci, spiateci, ammirateci.
Invidiateci pure.
Ma, per favore, fate finta di non vedere quando, alla fine, ciascuno riprenderà la sua strada.

 
 
 

uomini

Post n°30 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da fiammella_rossa

Non esiste una differenza tra uomini giusti e uomini sbagliati.
C'è solo la differenza tra uomini liberi e uomini sposati.
(anche se mi sa che le due differenze coincidono....)

 
 
 

pensiero

Post n°29 pubblicato il 03 Ottobre 2010 da fiammella_rossa

Tutto ciò a cui mi riesce di pensare adesso è a quanto mi piacerebbe che tu mi stia pensando quanto e come ti sto pensando io.

 
 
 

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Post n°28 pubblicato il 03 Settembre 2010 da fiammella_rossa

Nessuno può ferirti se sei già morta dentro

(ma i colpi fanno male lo stesso)

 
 
 

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Post n°27 pubblicato il 02 Settembre 2010 da fiammella_rossa

Sono talmente incapace di gestire una felice relazione,
da essere capace di rovinare anche le mie infelici non-relazioni.

 
 
 

TE

Post n°26 pubblicato il 21 Agosto 2010 da fiammella_rossa

Riempirmi di tè per ottemperare alla mancanza di un “te”, senza il quale la mia vita non avrebbe senso e con il quale, invece, ne acquisterebbe tanto, è una soluzione sciocca.
Aver trovato ciò che stavo cercando, mi rende serena, ma la serenità mi rende simile a quelle donne che ingrassano, smettono, rompono, solo perché hanno trovato un uomo da sposare.
Esiste un’astinenza da infelicità?
Possibile che la soddisfazione impoverisca anziché arricchire?
Io non voglio essere di nuovo triste, ma avere tutto ciò di cui ho bisogno mi impedisce di sognare.
E se non sogno, non ha senso dormire.

 
 
 

baci

Post n°25 pubblicato il 18 Agosto 2010 da fiammella_rossa

E' per come mi sento sentendomi stringere e coccolare e respirare.
E' per come mi sento bene sentendomi parte di qualcosa, di una cosa piccola, anche di niente.
Da sola valgo poco.

C'è troppo sole e non è mai abbastanza.
C'è ancora un'ombra, ma è uscita dalla stanza.
E' entrato un bacio.
(Chi volevi mi baciasse?)

PS: alla faccia tua.

 
 
 

avrei dovuto dirti

Post n°24 pubblicato il 16 Agosto 2010 da fiammella_rossa

Avrei dovuto dirti ciao,
ogni volta che ne ho avuto l’opportunità,
ogni volta che ne avevo bisogno,
 lì, sulla porta che non abbiamo mai aperto,
dopo quel viaggio che non ho mai fatto,
in quella casa  dove mai abitammo,
né ci divertimmo,
e fuori le magnolie indossavano il loro primo candore,
che sullo sfondo verde delle foglie,
 faceva pensare a schizzi di candeggina su una maglia scura,
e per me era un suggerimento a ripulirmi da ciò che non andava.
 A ripulirmi da te.
Avrei dovuto dirti ciao,
ogni volta che non ne avevo mai abbastanza,
ogni volta che sapevo era addio,
lì, su quel pavimento sempre troppo freddo,
su quel treno che mi portava verso casa,
mentre io volevo andare da un’altra parte,
dalla tua parte,
e lo zaino era pieno dei regali che avevo pensato di farti,
quel giorno che era primavera,
ma per quanto piansi mi sembrava novembre.
Avrei dovuto dirti ciao,
seduta, distesa o in piedi,
persino caracollante.
Ti ho detto vaffanculo.
Spero vada bene lo stesso.

 
 
 

IN REALTA'

Post n°23 pubblicato il 10 Agosto 2010 da fiammella_rossa

Non ti dico che ti voglio bene, perchè ho paura che tu smetta di volermi bene.

Non ti dico che mi manchi, perché ho paura che tu smetta di sentire la mia mancanza.

Ma in realtà TI VOGLIO BENE E MI MANCHI!

 
 
 

...

Post n°22 pubblicato il 27 Maggio 2010 da fiammella_rossa

Come sarebbe se…

“Sono quattro settimane esatte da che non ci sentiamo.
Il silenzio, inizialmente lieve come un soffio di vento, è ormai diventato tempesta, che smorza il suono, il rumore e persino l’urlo col quale ti direi quanto mi manchi.
Non mi sono arreso all’idea di cercarti. Penso ancora che tu mi fai bene. Penso ancora che quando ti dicevo che volevo essere per te quello che nessuno era mai stato, ero sincero. Penso ancora che sarebbe bello, perdersi, ridere e ritrovarsi insieme, al di là di ciò che siamo, al di là di ciò che abbiamo, al di là di ciò che non potremo mai.
Ricordi quando mi lasciasti in consegna le tue mani, così che potessi tenertele al caldo per quando la tua realtà sarebbe stata fredda e ostile? Ricordi quella volta che finalmente trovammo un prato e tu avevi portato quel telo su cui sederci senza sporcarci i pantaloni, ma poi io ti tirai su e prima ti abbracciai, poi ti baciai, poi di nuovo e ancora ancora ti strinsi?
“La prima volta che assaggiavo il tuo sapore”
Non era amore, né per me, né per te.
L’amore è per gli altri, per quelli che non sanno.
Ma era comunque speciale guardarti sorridere, improvvisare quel ballo sulle foglie di magnolia, col profumo dei fiori che ci pizzicava il naso ed io non riuscivo a smettere di dirti che eri bellissima e tu ridevi, scuotevi il capo e poi mi stritolavi.
Non so darmi una spiegazione. Non so perché dal NOI siamo passati ad un IO  e TE senza più un senso.
Ma so cosa darei per poterlo rivivere anche solo per un attimo.”

Sarebbe bello.

Ma non è così.

 
 
 

FONDO

Post n°21 pubblicato il 01 Maggio 2010 da fiammella_rossa

Certe cose non si possono spiegare. Del resto, sarebbe inutile cercare di capirlo. Bisognerebbe avere l’età mentale di un microbo in fase embrionale per seguirmi. E ancora mi resta un po’ di rispetto per chi in qualche modo desidera seguirmi.
I passaggi, quelli meno naturali, che hanno fatto di me una sorta di prototipo mal riuscito della donna moderna, come l’accettata transizione dal giocare con barbie al giocare coi barbi, spiazzano me per prima.
Ed ora mi ritrovo a vivere una sorta di fase pop, che non ha nulla di “popolare”, malgrado l’accezione, se non una persecutoria, quanto immaginaria tortura iconografica, che mi porta a vedere stampate dovunque, cioè nei piatti, sulle tazze, sui cartelloni colorati e persino sul nero asfalto, le stesse identiche immagini.
E non c’è Marilyn che ammicca, non c’è John che manifesta, non c’è Albert che slinguazza.
Ci sono io che vado a fondo.

 
 
 

TRAM

Post n°20 pubblicato il 21 Marzo 2010 da fiammella_rossa

Eravamo rimasti in tre, io tu e lo splendore che forzatamente mi attribuivi, mediante forme complimentali poco valide a farmi sentire più voluta bene. A volte era reale, a volte solo ricordato, ma tutte le volte sullo sfondo c’era quel lampione lasciato distrattamente acceso in una mattina d’estate da un qualcuno, come noi, poco attento allo spreco energetico.
Sprecavamo gambe, sprecavamo cuore, sprecavamo persino gli occhi, camminando di pari passo, fianco a fianco, su una linea parallela ma non tanto a che l’impressione non fosse quella di rincorrerci reciprocamente.
Tu mi dicevi: “Sta’ attenta” e io invece inciampavo ad un centimetro da un tram che a prenderlo sarebbe stato facile andarti lontano e anche oltre, fino a non più sentirti e sentire dentro che più ti avrei sorriso più mi avresti fatta piangere.
Poi però i tram continuano a passare e finisce che su qualcuno ci sali e allora davvero diventiamo lontani e quel passo che ci aveva portati ad un passo dall’essere nient’altro che noi e, forse, più che altro noi soli, diventa una corsa a ritroso verso le lande del chissà se non t’avessi mai incontrato…

 
 
 

vera

Post n°19 pubblicato il 21 Febbraio 2009 da fiammella_rossa

Ritorno a questa "vera me", dopo essermi per lungo tempo persa dietro un surrogato di vita obbligata.

E se ancora non so cosa sono davvero, cosa cerco e cosa voglio, vorrà dire che imparerò ad accontentarmi delle bugie.

 
 
 

Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 10 Settembre 2007 da fiammella_rossa

Un conto è dire che ancora mi piaci e un conto è negare che sei più stronzo di una merda di mucca. Non si può! E' come la matematica: 2+2 fa 4? E allora tu sei stronzo!
Perché mi piaci, dunque? Per un'ovvio motivo. Ho un debole per le cause perse, per i diseredati, per gli stolti e per i dementi. Sono una buona samaritana. Caratteristica che però ci accomuna, dato il personaggio che frequenti adesso. Fonti ben informate la definiscono una sciacquetta, un tipo insulso, una caccola. Quindi mi chiedo: se fossi demente a mia volta, saremmo anime gemelle? Bah...

 
 
 

Anche tua madre

Post n°17 pubblicato il 13 Luglio 2007 da fiammella_rossa

Anche tua madre è una stronza, ma credo tu lo sappia e se non lo sai… beh, ora te lo sto dicendo io!
Scommetto che il peggio tu lo abbia ereditato da lei.
Yeah yeah!
Ieri l’ho vista. Ora sfoggia una chioma color corvino. Le dona: è una cornacchia! Mi ha guardata con aria altera, prima di inforcare gli occhiali su quel naso a cui devi il tuo pessimo profilo. Poi è salita in auto, mentre io mi infilavo nel primo negozio aperto, quello di un fiorista. Sono convinta che, se avesse potuto, la tua adorata genitrice mi avrebbe volentieri messa sotto, a costo di inerpicarsi sul marciapiede e, per questo, mi sono dovuta ritirare a casa con un esemplare nano di cactus uruguayano.
Le piante fanno compagnia, le piante producono ossigeno, se hai una pianta in casa sei più protetto contro il raffreddore. Non te lo ha mai detto la tua mamma?
Mi viene in mente quella volta che, sfilandoti i pantaloni, mi si accapponò la pelle a vedere che, sotto i jeans, tenevi il pigiama! Di sicuro era stata lei a consigliarti di coprirti bene. A distanza di tempo, sappi che quello è uno dei dettagli per cui ti ho lasciato. Ci sono cose che non si possono ignorare e, credimi, preferisco di gran lunga ricordarmi di quel tizio che al primo appuntamento neanche indossava le mutande! Ma quella è un’altra storia…
Eppure mi chiedo: come sarebbe stata la nostra vita se le fossi andata a genio? Io e te, due cuori e una capanna? O alla fine ci saremmo persi comunque?
Tua madre è una stronza colossale, perché non ci ha fatto provare che, in fondo, l’amore è amore solo finché lo hai vissuto. Becera come uno gnocco senza sugo, ha creduto di far bene, manipolando i nostri pensieri. Te, col senso di colpa. Me, con la rottura di palle. E, arrendendoci all’evidenza degli inutili sforzi, abbiamo perso ogni cosa.
In verità, hai perso più tu, perché io ora sto bene.
Tu avrai sempre quella stronza intorno, io me la sono scampata alla grande!

 
 
 

La tua ragazza è una stronza

Post n°16 pubblicato il 15 Giugno 2007 da fiammella_rossa

La tua ragazza è una stronza. Si vede da come ciondola il braccio quando passeggiate mano nella mano. Tu non tieni il ritmo e lei ti strattona, quasi fossi il pupazzo nuovo che orgogliosamente mostra in giro.
Dovevo immaginarlo che saresti finito con una così. Scialba, piatta, bassa, con una un’espressione velenosa da vipera scopaiola.
Nemmeno tu sei mai stato un granché. Scommetto che se potessi ancora guardarti da vicino, noterei le cicatrici lasciate dall’acne malcurata, quelle che nella mia mente ancora generano l’associazione te = limone senza succo ma spremuto comunque.
Non mi sei mai piaciuto molto. Fisicamente, intendo. E non mi piaceva nemmeno il tuo carattere. Sei il tipico stronzo rompiballe, che ronza di continuo, manco fosse una zanzara. Dove vai? Con chi vai? Cosa fai? Mi sembra ancora di sentirti e di vedere sulla tua faccia di merda quel piglio autoritario che in realtà non hai. Altrimenti non ti saresti fatto rivoltare come un calzino e spedire a quel paese, non una, non due, bensì mille volte nei soli sette mesi che siamo stati insieme.
Fortuna che sono sempre stata brava a ritagliarmi i miei spazi, anche se con te dovevo sudare, stracciare, falciare. Però ci riuscivo. E’ per questo che dovresti stare attento a non andare sulle Alpi. Potresti essere scambiato per un mammifero corniferino e finire vittima di una battuta di caccia.
Ti detestavo. E’ questo il punto.
E ti detesto tuttora, per quell’atteggiamento patetico e vigliacco che hai asssunto tornando a cercarmi. Che cacchio vuoi? mi chiedo. La vipera scopaiola non ti sta più bene?
Fai il finto tonto, credendo di potermi trattare da finta tonta a mia volta. Ma io capisco. Mica mi sto a bere la storiella dell’improvviso interessamento alle mie sorti? Non te ne importava un cavolo di me nemmeno quando stavamo insieme, perciò risparmiami la solfa del Come stai? Il lavoro come va?, perché mi dai ai nervi.
Vuoi metterti a posto la coscienza? E per cosa, se ti ho lasciato io?
Vuoi riprovarci, perché ancora non ti va giù l’idea di essere stato trattato come una marionetta impotente? Che colpa ne ho, se lo sei?
Eppure, da qualche parte, in fondo, ma così in fondo che nemmeno una ruspa con un braccio di 20 km riuscirebbe a raschiare, qualcosa mi impedisce di mandarti a fanculo nuovamente.
Non mi piacevi. E’ vero. Odiavo la tua risata perché sembrava il raglio di un asino col catarro. E non mi piacevi, perché in effetti anche sotto molti altri aspetti eri un asino col catarro!
Ma ti amavo. Per una ragione o per un’altra, entrambe a me ignote, ero innamorata follemente di te. E forse lo sono ancora, cacchio! Anzi è quasi certo.
Perciò, richiamami, per favore! Ho così tante cose di cui parlarti.
Anche perché, nel frattempo, ho cambiato lavoro.

 
 
 

Trastulli notturni

Post n°15 pubblicato il 13 Giugno 2007 da fiammella_rossa

Si è rifatta viva una persona che non sentivo da un po'. Trattasi di maschio trentenne, celibe, ma impegnato in relazione amorosa con una donna che non è la sottoscritta. Anzi, proprio a  causa di suddetta relazione, il personaggio decise di interrompere i nostri rapporti.
Ora torna, in forma misterica e non concreta, rompendomi le p°°°° con soli squilli, in orari poco consoni. Perché? mi chiedo.
Che poi non l'ho mai capita la mania dello squillo, tanto più se notturno. Significa che, prima di dormire, si trastulla il piffero pensando a me?
Boh.......

 
 
 

NESSUN AUGURIO PER ME

Post n°14 pubblicato il 06 Aprile 2007 da fiammella_rossa

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Non farò gli auguri a nessuno e non li accetterò da nessuno.
Che significa Buona Paqua?
Strafocati come non mai, con l'augurio che quel povero agnello, scannato perché finisse tra le tue fauci, non ti vada di traverso?
Mangia tanto di quel cioccolato, con la speranza di non diventare marrone per i troppi brufoli?
Riuniamoci e brindiamo alla morte di qualcuno che non so quanto tempo fa fu inchiodato ad una croce?
Conosco festeggiamenti migliori.
Festeggiare una morte trapassata a suon di campane e bottiglie di spumante non è il mio ideale.
Poi la Pasqua mi fa ingrassare.
Poi la Pasqua mi mette di cattivo umore.
Non sopporto gli auguri inutili.
Non sopporto gli auguri in generale.
Ma se proprio dovessi augurarmi qualcosa...
... mi augurerei un sorriso...
... un sorriso soltanto...

 
 
 

Il buio e la luce

Post n°13 pubblicato il 04 Aprile 2007 da fiammella_rossa

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Mi sarei accontantata di farti da ombra. Silenziosa, talvolta ignorata, ma presente.
Mi sarebbe bastato.
E invece sono un luccichio a intermittenza che ogni tanto cerchi.
Noti il buio o la luce?
Io le fasi di stasi, quando per un istante sembro potermi riappropriare di una luminosità piena.
Ma non me la concedi.
E fai bene.
Tu conosci il finale, perché l'hai vissuto.
Se fossi stato tu a chiedermi di sparire, ti avrei cancellato, devastato.
E invece le parole fatidiche le ho pronunciate io, boriosa, altezzosa, convinta di potercela fare.
Perciò non so cosa sia un finale.
Perché io non smetto.
Perché t'amo comunque.
Malgrado mi costringa a fingere che
di te non mi frega niente.
Mi fregherà sempre.
Anche se non vale.
Anche se ora hai un'altra.
Anche se è già passata una vita... e un'altra vita dovrà passare vivendoti senza.

 
 
 

Post N° 12

Post n°12 pubblicato il 18 Marzo 2007 da fiammella_rossa

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Non ho mai avuto la forza di dire a qualcuno: "Sei la mia vita".
O non ne ho sentito l'esigenza.
Evidentemente non sono mai stata così innamorata da ritenere l'oggetto del mio amore baricentro della mia stessa esistenza.
Ma l'amore è questo? Vivere ogni singolo attimo in virtù di un respiro altrui? Non credo...
Eppure, tutte le volte che mi sono sentita dire "Ti amo", un brivido mi ha solcato la schiena. Mi sono sentita indegna, non meritevole di un tale sentimento.
Addirittura a disagio.
Invidiosa persino.
Perché Io non ci riesco.
Non riesco a sintetizzarmi in un'anima che non mi appartiene; non so condividere nemmeno uno sguardo sul mondo; sono io e basta.
Unica in quanto sola,assolutamente legata alle mie percezioni, egoista al limite dell'autismo.
Niente mi tocca, ma tutto mi appartiene.
E so che, se pure un giorno io mi sentissi così presa dall'attenzione per qualcuno, nemmeno intaccherei la superficie della scatola che mi rinchiude. pretenderei di essere importante, pretenderei l'amore, come anche adesso faccio... ma senza riuscire a darlo in cambio.

 
 
 
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