IL BOSCO SUSSURRA

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« il volo della farfalla...la fiaba della settimana.... »

una fiaba per il fine settimana.............

Post n°154 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da ladywillow2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

T

tanto tempo fa, sulla terra non vi erano troppe differenze tra le piante, se non quelle relative al tempo.Le piante che erano nate prima,e quindi più adulte, chiacchieravano tra di loro, e le nuove si guardavano intorno incuriosite. La Novità, una particolare fata delle piante, già da tempo girava irrequieta tra la flora, senza riuscire a capire il perché di quel nervosismo. La fata percepiva che stavano cambiando le cose, e non sarebbe stata proprio lei a tirarsi indietro di fronte a quel cambiamento.

Nei giorni seguenti, la forza del vento aumentò gradualmente, sempre di più. Tanto aumentò che le piante più piccole, più delicate cercarono riparo tra quelle più adulte.Ci fu una grande migrazione,con le giovani piante che si divertivano da morire, rincorrendosi e girando intorno alle piante più adulte. A tutta quella festa alcune piante adulte reagirono bene, riscoprendosi anche loro "bambine" e partecipando alla gioia, altre, prima pian piano, poi sempre più manifestamente, cominciarono a dare segni di fastidio. Cominciò cosi' un'animata discussione sull'argomento, che portò le grandi piante a dividersi in due settori di opinione: quelle che amavano la gioia delle giovani piante e quelle che ne erano infastidite.

 

 

  

Il vento,che ascoltava senza esser visto,comprese l'origine della contesa, e decise che occorreva far rinascere nelle ultime qualcosa che si era perduto. Soffiò con sempre maggiore forza, sino a creare nelle piante una sorta di sonnolenza, di dormiveglia, quello che in seguito sarà chiamato il letargo. Al risveglio,le piante sentirono,con la percezione propria di ognuna, che qualcosa in loro era cambiato.

I giorni passavano, mentre il cambiamento prendeva piede, con grande gioia della nostra fatina, e diventava parte dell'esistenza; il clima divenne più fresco, infine più freddo, ed alcune piante,in particolare quelle che erano rimaste infastidite dalle grida delle piante più giovani, cominciarono a sentirsi vecchie, ad addormentarsi e perdere le foglie, mentre le altre rimanevano verdi, in virtù della loro propensione alla vita.

Fu così che nacquero le piante che perdevano le foglie nel periodo freddo, per poi rinascere con i tepori di quella che verrà chiamata la primavera. In questo modo,quelle piante che, tutte prese da se stesse, avevano dimenticato la bellezza di tornare bambine, lo avrebbero ricordato in continuazione: ogni anno avrebbero ricoperto il terreno dei gioiosi colori del tempo, per poi riassaporare il vigore della gioventù con l'inizio della nuova stagione.

Autunno

 

dal web

 
 
 
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INFO


Un blog di: ladywillow2010
Data di creazione: 10/06/2010
 
un cretino
mattutino,
ho incontrato
in mezzo al prato.

Con delle scarpe,
rosse e gialle,
rincorreva,
le farfalle.

Le rincorreva
solamente,
e aveva un volto
sorridente.

Poi specchiandomi
in un rio,
m'accorsi che quel cretino
ero io.
R.C.

 

 

Un angelo si è appoggiato alla mia spalla, dicendomi che avrebbe realizzato il mio sogno più grande. Accarezzandolo gli ho chiesto: rendi meraviglioso il Natale della persona che leggerà questo messaggio.Kiss

grazie rossanna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 grazie  liliana

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 Cercavo una piccola cosa in un mondo infinito.....

invece ho trovato te...

una cosa infinita in un piccolo mondo!!!

UN AMICO ..........

rosanna

 

 

 

 

 

 
Celami in te, dove cose più dolci son celate, fra le radici delle rose e delle spezie.
Algernon Charles Swinburne

Il giorno in cui voi non brucerete più d'amore, molti altri moriranno di freddo.
François Mauriac


Vista la giornata invernale e cupa…. Provo ad inviarvi un po di calore con queste due citazioni, che fanno riflettere ma incendiano anche l’animo…

Kaen


 

Un amico è colui al quale puoi rivelare i contenuti del tuo cuore, ogni grano e granello, sapendo che le mani più gentili li passeranno al setaccio e che solo le cose di valore verrano conservate, tutto il resto verrà scartato con un soffio gentile. (proverbio arabo)

 Non odiare le belve feroci, contribuiscono all'equilibrio naturale, odia piuttosto gli esseri "umani" feroci, uomini o donne che siano.

 dono di lord Lycan

 

"Siamo angeli con un'ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati";

Luciano De Crescenzo


dono di ilsognor

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dono di luna-piena

 

 

 

 

 

 

 

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