
C'è questo supereroe mezzo uomo, mezzo manopola di synth...anzi no, oggi c'è un vecchio signore sdraiato su una panchina di un parco, in una torrida estate di Milano, che a bocca aperta e con un respiro lento e rumoroso sogna e ricorda....
...."sto sudando come un animale!!! Ma possibile che ci si sposi a Giugno alle 16? Ho la camicia completamente bagnata!! Io poi lo sai che non smetto di sudare mai quando inizio!!"
Da giovane si lamentava sempre per il caldo, e anche questa volta, mentre sfrecciava sul filo della puntualità verso Torvaianica non riusciva a trattenersi.
" si, in effetti, fa caldo però dai tranquillo, lo hai detto tu, dopo ci fiondiamo al mare!!"
Lei lo amava il caldo e mentre tirava la fine della sua sigaretta, era sfiorata dal pensiero di tutti i suoi abiti invernali, stipati nei piani alti del suo armadio, e gli angoli della sua bocca accennavano un sorriso.
"Certo due ore di cerimonia..." diceva lui mentre si smuoveva sventagliando la camicia.
Lei quasi non lo ascoltava, persa in un misto di malinconia e ansia. In fondo c'era un vecchio amico lì sull'altare e, anche se da anni ormai sapeva che lo avrebbe visto presto emozionato e ben vestito a promettere eterno amore, l'effetto della scena l'aveva colpita.
Dopo i saluti di rito, i baci, gli auguri e le foto
"...allora che si fa?" dice lui infilandosi gli occhiali da sole trovati per sbaglio a casa
"andiamo dai, appena ci va ci fermiamo" le risponde lei finalmente sorridente.
Saliti sulla loro macchina scura, riscaldata dal caldo opprimente iniziavano a vivere quel che restava del giorno, senza orario e senza meta.
"va bene li?"
"si dai uno vale l'altro"
Parcheggiati sul ciglio della litoranea, inziavano contorsioni acrobatiche per sostituire i vestiti da cerimonia con i loro costumi da spiaggia e via di corsa dietro le case abusive a guardare il sole basso e ad osservare come il mare salutava il giorno ed accoglie la notte.
"ho ancora i capelli bagnati"
Era l'unico segno rimasto del suo veloce tuffo in mare perchè il costume, la maglietta e i sandali erano sballottati da una parte all'altra del bagagliaio della macchina ad ogni curva.
"Non ti sei tuffata!! Traditrice!!" Però rideva a pensare al finto ingresso in mare di lei, con l'acqua fino al petto ed il repentino ritorno sulla spiaggia e intanto alzava lo stereo della macchina con i Police, estivi e freschi in sottofondo, e di colpo si era fatta sera.
Quasi per caso, senza accorgersene, si ritrovavano seduti su un tavolo apparecchiato sulla spiaggia di Ostia, rinfrescati dal vento serale del litorale a mangiare pesce e a bere vino bianco.
"è carino qui!"
"si stupendo, uno di quei posti che cerchi tra le segnalazioni dei giornali per portarci una ragazza per fare colpo"
E scoppiano a ridere.
"pronto....dimmi....ok ci vediamo più tardi. Mi sa che si vuole fare due chiacchiere M. mi prendo una birretta con lui"
"senza problemi, ci vediamo dopo"
Era quasi mezzanotte e il cibo ed il vino avevano rallentato i loro movimenti, ma aumentato le loro percezioni.
"Allora domani Fregene?"
"Si, vada per Fregene, oh io un pò di sole lo voglio prendere!" diceva lei mentre avvicinava il suo braccio abbronzato accanto a quello pallido di lui, soddisfatta delle sue precedenti giornate di mare, mentre lui pensava alle continue incremazioni che lo aspettavano.
"insomma stai incasinato, lo so ma è un periodo critico, io pure sto in bilico tra il mondo adulto e la mia vita giovane, sto in bilico tra i jeans con il dietrro rovinato e i completi con la cravatta sotto e mi barcameno, per ora, con tranquillità"
"sai che ti dico, io mi faccio un bel viaggio" M. aveva il chiodo fisso del viaggio, troppi ne aveva fatti e troppi ne voleva fare, qualcuno lo avevano anche fatto insieme ed in viaggio tirava fuori il meglio di se, era ancora più unico.
"allora ci sentiamo presto"
"certo, buonanotte" e via in un rapido abbraccio.....
La sabbia scottava da morire nel sogno, il vecchietto sulla panchina profondamente impegnato nel suo sonno coinvolgente aveva inarcato i piedi come se stesse camminandoci sopra in quel momento.
.........."mamma mia come scotta la sabbia!! Però dai non è male qui, in fondo abbiamo pure trovato parcheggio e poi siamo stesi vicino al mare"
Mentre lui parlava, lei era già distesa pronta ad accogliere ogni raggio che il sole romano mandava sulla terra.
Le uniche ombre in cielo erano quelle degli aerei che atterravano e partivano.......
Il vento del mare romano rinfrescava il vecchietto e l'estate milanese non sembrava più così torrida.
........." e se andassimo al cinema? andiamo a Fiumicino!" Mentre uscivano dall'acqua una voglia di film attanagliava lui e d'incanto armati di stradario si ritrovavano all'ingresso di un cinema nuovissimo di fiumicino con un'atmosfera simile ad un quadro di De Chirico, in prossimità di una pista di atterraggio. Sembrava un sogno nel sogno, sembrava di essere in uno squarcio di tempo fermo e di silenzio, sembrava l'albergo di Shining con delle persone frutto solo dell'immaginazione.
"due biglietti!"
Entrano in una sala completamente vuota e sdraiati sulle loro sedie al centro della sala dominano la proiezione esclusiva che li aspetta.
All'uscita è ancora giorno, gli aerei salgono e si abbassano illuminati da un sole rosso, per terminare la giornata manca solo una doccia che tolga loro il sale ed un piatto di pasta improvvisato.....
"Pronto? M.....si ho la voce assonnata perchè mi sono addormentato all'ombra del castello sforzesco...se avessi chiamato tra 5 minuti avrei completato un sogno rinfrescante.....ma niente....nel sogno c'eri tu, ci prendevamo una birra e poi due ragazzi che si divertivano. Oh alla fine mi hanno fatto rivenire voglia di mare....domani? ma non ho più l'età....e poi da Milano dove andiamo....dai perchè no? A domani!"
Maledetto M. non riesco più a riaddormentarmi.
Adoro sognare i ricordi
FOTO di WALTER LO CASCIO