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Un blog creato da vocedimegaride il 09/11/2006

La voce di Megaride

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"ARGO" (dim.di LETARGO) il caporedattore de "LA VOCE DI MEGARIDE"/blog, coraggioso foglio indipendente, senza peli sulla lingua... ne' sullo stomaco!
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L'archivio delle video-news e delle interviste filmate per "La Voce di Megaride" è al link http://www.vocedimegaride.it/Fotoreportages.htm

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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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La lettera scarlatta

Post n°641 pubblicato il 03 Aprile 2008 da vocedimegaride
 

Ieri sera, scoraggiati ed anche un po’ incazzati, provvedevamo a sottolineare la veridicità dell’appello lanciato per la piccola Camilla di Calvizzano che qualcuno “oltre la linea del Garigliano” pensava fosse la “solita truffa alla NAPOLETANA” lanciata in rete. Riflettevamo, forse anche per eccesso di fantasia – dote esclusivamente napoletana – sull’opportunità di andare in giro con una “lettera scarlatta” appiccicata al bavero della giacca… A nemmeno 24 ore da quell’annuncio (privi noi di poteri sovrannaturali di preveggenza) la televisione e la carta stampata ci magnificavano l’ultima baby-impresa antinapoletana ovvero RAZZISTA! Non ci meravigliamo più di tanto: ogni anatema contronapoletano ce lo siamo guadagnato sul campo. Grazie, Vittorio Emanuello II e Garibaldi! Grazie, Camorristi di merda! Grazie, De Mita e Gava! Grazie! Bassolino e Jervolino! Grazie, napoletani ignavi, già pronti con la scheda elettorale nel taschino e il matitino tra le dita... per 25 euro di rimborso-voto!

Corriere del Mezzogiorno - Bimbo veneto picchiato: «Tu sei italiano e tua madre no, perchè è di Napoli» - Il piccolo oggetto degli sfottò dei compagni di scuola. I genitori costretti a cambiare istituto al figlio, sconvolto dalle angherie subite

NAPOLI - Picchiato e insultato dai compagni di scuola, perché figlio di una «sporca napoletana». Calci, pugni e pesanti insulti durante la ricreazione e sul pulmino scolastico. In più occasioni: «Tua madre – gli dicevano gli altri bambini – vive nell'immondizia e tu sei sporco come lei». Nei giorni in cui le immagini della città partenopea, sommersa dai rifiuti, rimbalzavano in tutti i telegiornali, lui veniva deriso ed emarginato dagli altri studenti che, in almeno due casi, l'avrebbero preso a pugni per le sue origini napoletane. Andare a scuola, insomma, era diventato un vero incubo. A raccontarlo sono i genitori del piccolo, di appena otto anni, che ieri hanno denunciato la vicenda ai microfoni di Rete Veneta. «Ero molto preoccupata – ha raccontato la madre del bambino mio figlio tornava a casa da scuola sempre più taciturno, triste e svogliato. Poi ha iniziato a non voler più mangiare e, all'improvviso, non voleva più che fossi io ad andarlo a prendere a scuola. Era evidente che qualcosa non andava». Ma all'inizio il piccolo non si è confidato direttamente con i genitori, ha preferito affidare quel suo segreto ai fogli bianchi di un diario. Così, in un italiano ancora incerto, ha iniziato scrivere. In una paginetta a quadretti, datata dicembre, si legge: «La maestra non si fida di me e non so come fare a farmi credere ». Poche frasi emblematiche, che alla mamma sono bastate per vederci più chiaro. A sentire il racconto sofferto dei due genitori, un'altra sconcertante storia di bullismo ambientata in una scuola del Veneto, e questa volta si tratta di un istituto elementare. Siamo in provincia di Treviso, in una scuola elementare della Castellana (omettiamo il nome del Comune per evitare di rendere il piccolo riconoscibile): «All'inizio tutto andava bene – hanno raccontato i genitori - poi, quando in tv sono apparse le immagini dei rifiuti a Napoli, sono iniziati anche i problemi. Lo insultavano dicendogli che viveva nell'immondizia, perché era figlio di una napoletana». Secondo il racconto della coppia, i soprusi dei piccoli bulli sarebbero andati avanti per mesi. «Ne abbiamo parlato con le insegnanti, ma la situazione non migliorava: capitava che il bambino tornasse a casa con le mani gonfie e le dita arrossate, come se fossero state pestate, poi voleva stare da solo nella sua cameretta e non smetteva di piangere».  Un'escalation di piccole aggressioni che avrebbe raggiunto il culmine giovedì scorso, «quando – ha spiegato la madre del bimbo – mio figlio è tornato a casa da scuola con un livido al fianco e mi ha detto: "Mamma, guarda cosa mi hanno fatto". Gli ho chiesto cose fosse successo e mi ha risposto dicendo che mi aveva difeso dagli insulti dei suoi compagni». È stato a quel punto che la coppia ha deciso di dire basta. «Mio figlio - ha raccontato commossa la donna – è arrivato a dirmi che se non gli avessi cambiato scuola, si sarebbe ucciso». Alcuni giorni fa, dopo un confronto con il preside e una delle insegnanti, la decisione della famiglia di trasferire il bambino in un altro istituto elementare del Bassanese: «Ora mio figlio è tornato a sorridere – racconta la madre - comincia lentamente a star meglio». Dalla scuola elementare, intanto, gettano acqua sul fuoco: «problemi di tipo educativo e di integrazione esistono in tutte le scuole» taglia corto il preside, Sergio Betto. (Alessandra Vieri)

 
 
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
immagine                                                   www.inarsciociaria.it 

 

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DEDICATO AGLI EMIGRANTI

 

NOMEN OMEN

E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

IL MEZZOGIORNO CHE DIFENDIAMO

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vuoi effettuare un tour virtuale e di grande suggestione tra le numerose bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche di quel Mezzogiorno sempre più obliato dalle cronache del presente?
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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!


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