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Un blog creato da vocedimegaride il 09/11/2006

La voce di Megaride

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"ARGO" (dim.di LETARGO) il caporedattore de "LA VOCE DI MEGARIDE"/blog, coraggioso foglio indipendente, senza peli sulla lingua... ne' sullo stomaco!
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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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Quando i Rom sono i nostri

Post n°675 pubblicato il 16 Maggio 2008 da vocedimegaride
 

di Marina Salvadore

Evoluzione a passo di gambero, corsi e ricorsi storici della barbarie cieca ed assoluta. La globalizzazione e la cultura televisiva con i suoi ipnotici messaggi subliminali, poi, che creano a catena sempre nuovi falsi bisogni, simboli prigionieri di fasulle libertà e licenze che fanno a cazzotti con il libero spirito e la dignità dell’uomo... E’ scoppiata la guerra dei poveri, amplificatasi sull’intolleranza e l'anarchia e manovrata nell’ombra dai soliti dittatori-vampiri che riempiono tronfiamente di se' il casellario giudiziario. Non abbiamo remore, seppur vergognandoci, di affermare che si faceva molta fatica, l’altra sera in tv, a distinguere i Rom del campo nomadi dagli assalitori, i “civili” residenti di Ponticelli, tanto erano simili… da crederli un’unica etnia. Non possiamo negare, infatti, l’evidenza della realtà sociale di Ponticelli dove la microcriminalità, la “guapparia”, l’inciviltà imperano, anche se non si vive in una baracca o in un furgone ma in un ghetto in muratura dell’edilizia popolare, laddove gli usi e costumi, lo stile di vita non si discostano troppo da quelli di coloro che tra la testa e le stelle hanno un cartone o un foglio di lamiera. “Gli zingari rubano! Bisogna cacciarli” urlavano scalmanati i capipopolo; quelli che, poi, stamattina sono andati a rubare tutto quanto (dagli elettrodomestici ai generi alimentari agli arnesi da calderaio e da scasso) abbandonato in fretta dai nomadi nel campo devastato e deserto lasciatosi alle spalle nella fuga da Sodoma e Gomorra, senza voltarsi indietro come la moglie di Lot. “Gli zingari sono sporchi!” gridavano i giustizieri di Ponticelli, ciechi alla monnezza di produzione propria e – come d’abitudine purificatrice con la medesima monnezza – avanti tutta con i roghi, la loro specialità! Il fuoco è democratico e non storce il naso davanti a monnezza alcuna: brucia solidalmente le lordure dei “civili” residenti di Ponticelli e quelle degli abusivi… anche se la mano cui il fuoco è costretto ad obbedire è sempre la stessa. “Gli zingari rubano i bambini!” ce lo siamo sentito dire sin da quando eravamo piccoli e soggetti a “rapimento” per le nostre ridotte dimensioni, desiderando diventare adulti in fretta per scampare al pericolo che ha terrorizzato tutta la nostra infanzia. Gli zingari con l’uomo nero, accomunati nella strisciante ideologia razzista, pronta ad attecchire le nostre anime candide e incorrotte e  ad impartirci le prime lezioni sulle differenze etniche e l’orgoglio di schiatta, dimentichi di essere stati trattati come e peggio degli zingari, fuori dai confini del Mezzogiorno, per un secolo e mezzo di deportazione, diaspora meridionale, dopo il 1861. “Gli zingari rubano i bambini!” esattamente come la camorra li ruba - i "moschilli" - nello stesso quartiere di "casamento" ai civili coinquilini, per addestrarli al crimine ch’è ben più grave dell’accattonaggio o per schiavizzarli nelle prouderie di certi infamoni depravati e senza palle. Non si vuole qui procedere col finto buonismo irresponsabile cui ci hanno abituati certe squallide ed amorali amebe, autorevoli esponenti e sobillatori della politica e della società… non si vuole assolutamente giustificare la criminalità esponenziale di molti Rom, tristemente noti alle cronache ma se ne vogliono cogliere le similitudini con i più numerosi criminali nostrani che sono, davvero, gli ultimi al mondo a doversi presuntuosamente ergere ad esempio agli zingari nonché a divenire giustizieri  divini di questi…  perché, prima o poi, la cittadinanza sana di Napoli e provincia, quella afona, eternamente impegnata nel sottoscala dove l'hanno relegata a tenere in piedi la pericolante architettura di un’antica e nobile Civiltà, potrebbe, esasperata, insorgere contro questa turpe vajasseide e restituire in un'apoteosi finale agli “zingari autoctoni”, fratelli di sangue, pan per focaccia!

 
 
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
immagine                                                   www.inarsciociaria.it 

 

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NOMEN OMEN

E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

IL MEZZOGIORNO CHE DIFENDIAMO

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vuoi effettuare un tour virtuale e di grande suggestione tra le numerose bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche di quel Mezzogiorno sempre più obliato dalle cronache del presente?
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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!


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