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http://www.napoletano.info/auto.asp

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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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merci Miss Monroe

Post n°707 pubblicato il 14 Giugno 2008 da vocedimegaride
 

di Marina Salvadore

Per grazia divina non apparteniamo alla Casta dei critici d’arte, a quella eccelsa categoria di poco più che falliti artisti, più spesso invidiosi dell’inarrivabile talento altrui e che son soliti travestire di pseudo-intellettualità e omologata saccenza l’acrimonia più pura, a tal punto che da CASTA li si potrebbe tranquillamente definire “CASTRA” per quante vittime fanno sul terreno di quell’eccellenza cui – come il graal – noi tutti aneliamo, imponendo sul mercato artisti ed opere la cui mediocrità è consona al malanimus che li agita e che, purtroppo, è monetizzante, remunerativo. Questo, in ogni settore dell’arte ma – attenzione! – quando si parla di MUSICA, la CASTRA sfiora l’autorità dittatoriale imponendo con la collaborazione dei “giornalai” e dei media nazionali gusti e tendenze, solitamente lesivi dell’ANIMA MUNDI, perché la Musica – qualsivoglia genere – è matematica dell’Universo, è codice della Creazione, è -  così come definì Dio San Bernardo di Chiaravalle – ALTEZZA LUNGHEZZA AMPIEZZA LARGHEZZA… ed una scintilla divina alberga nel nostro DNA, per cui la musica è nostra stessa essenza e manifestazione. Ispirazione. La mediocrità di certa musica imposta noi la recepiamo istintivamente, rabbiosamente, perché soffoca la nostra stessa essenza… ch’è MUSICA!… ovvero quell’energia vitale che ci consente di ESSERE: “sentire”, manifestare, emozionare. E’ una Legge della Natura non scritta ma codificata in noi e suscettibile di innumerevoli variazioni, come innumerevoli proprietà di linguaggio e d’espressione… e nessuno può privarci di questa facoltà extraumana, di questo sacro sigillo ch’è “orecchio” ma soprattutto “psiche”. Oggi, la fresca invenzione della “televisione commerciale”, attraverso i suoi soloni della CASTRA e con la complicità del gossip morboso, ha letteralmente chiuso il sipario sul palcoscenico dell’eccellenza artistica nel nostro Paese, in tutti i campi, costringendo gli irriducibili affamati d’arte a praticare le vie “underground”, più degne delle sette segrete e dei protomartiri cristiani, dove il “passaparola” al pari di un segreto svelato riunisce accoliti ed estimatori d’eccellenti artisti nazionali che la TV eviterà di proporci, con quella sua mania ragionieristica d’impippare di mediocre e banale la vasta utenza lobotomizzata e pagante, anaffettiva e vorace, dai sensi ormai ottusi… è così che – accade troppo spesso – i nostri migliori artisti, vittime, come i meridionali del post-risorgimento italiano devono poi decidere se essere BRIGANTI o EMIGRANTI… e spesso ce li soffiano, i migliori, gli establishment nord-europei o oltreoceano… come accade per la “fuga dei cervelli” (ma questa è un’altra storia). Non è un posto per giovani, quest’Italia gerontocratica ed in mezzemaniche nere da contabile primo novecento… eppure, proprio nei suoi giovani troverebbe auspicata rigenerazione e bellezza, motivazione e sostentamento… se non li sbattesse fuori dal suo pittoresco, oleografico, manieristico “piccolo mondo antico”. E’ di giovani italiani che vogliamo parlarvi! E’ della musica giovane ma senza tempo che vogliamo riappropriarci: creativa, espressiva, libera, coinvolgente. Una botta di vita! Sono italiani i Merci Miss Monroe e giovanissimi, già al secondo godibilissimo album per i quali i “soliti esperti”, allertati,  si stanno sperticando in ricerche agiografiche, studi filosofici, spicciole sociologie, per fingere, poi… come sempre… di aver scoperto l’acqua calda in agosto. Li hanno definiti  “punk-romantici”, “indie”… ma “con rimandi sonori importanti quanto evidenti pop”, “country folk”, “surf rock”, “… con un mood da saloon”… “…una componente melodica inoccultabile”… ed altre amenità escatologiche di omologata cultura… esternazioni plastificate di polverosi trandy-man babilonesi. BASTA!… I Merci Miss Monroe sono semplicemente ed assolutamente FANTASTICI e piacciono anche ai non giovani, perché la loro musica è assimilabile ad  un traduttore simultaneo che parla innumerevoli lingue, quante sono le radici degli innumerevoli stati d’animo, dei venti e delle maree che albergano – spesso timide e inespresse – nell’animo di tutti, giovani e meno giovani. La si può assurgere a musicoterapica, a seconda degli stati d’animo, la loro arte, praticata generosamente e consapevolmente ma soprattutto creativa, intuitiva. BELLA! Non a caso, due brani dal primo disco sono stati scelti per la colonna sonora dell’ottimo film di Gianni Zanasi “Non Pensarci”, in sala dall’aprile 2008, non è un caso che questi giovanotti hanno già solcato in lungo e in largo, acclamati, il corposissimo underground dello Stivale e del nord-Europa, che abbiano masterizzato un loro disco a Miami, in uno studio da Big, che abbiano straveduto – e nessuno lo sa – i loro dischi, che facciano già da tempo da “spalla” ai gruppi internazionali in concerto. Quattro bei ragazzi, lavoratori e studenti che dal bigio hinterland milanese e varesino, con competenza, umiltà e passione sono in ascesa per un grande successo internazionale che neppure immaginano. Una chicca identitaria: il batterista, re del tamburo, suono primordiale, è di origine napoletana e gli saremmo grati per uno scoop cui aspiriamo - why not? - una disfida partenopea con il mitico percussionista Tullio De Piscopo (dopodime, il Vesuvio!) magari in una kermesse verace nella culla della indimenticabile band “Napoli Centrale”. Ai “mMM” consigliamo di tutto cuore di rifuggere dal marketing dei discografici rampanti il cui brand obsoleto è composto di sgallettate e bulli che tolgono smalto all'immagine  ed al messaggio degli  artisti, confinandoli in un'allure  esasperata, volgare e grossolana, ormai blase' e, soprattutto, di tenersi lontani dalla Rai Tv e da Mediaset, dai “pippi baudi” , le rapaci "De Filippi...che", gli ambigui, lacrimogeni "X Factor" e “sanremini” vari, per non scadere, mai, nella globalizzazione che sfavilla di luccichìo il successo, come l’oro di Bologna.

 
 
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
immagine                                                   www.inarsciociaria.it 

 

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DEDICATO AGLI EMIGRANTI

 

NOMEN OMEN

E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

IL MEZZOGIORNO CHE DIFENDIAMO

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vuoi effettuare un tour virtuale e di grande suggestione tra le numerose bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche di quel Mezzogiorno sempre più obliato dalle cronache del presente?
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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!


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