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Cliccando http://www.box404.net/nick/index.php?b  si procede ad una originalissima elaborazione del nickname ANCESTRALE di una url. "La Voce di Megaride" ha ottenuto una certificazione ancestrale  a dir poco sconcertante poichè perfettamente in linea con lo spirito della Sirena fondatrice di Napoli che, oggidì, non è più nostalgicamente avvezza alle melodie di un canto ma alla rivendicazione urlata della propria Dignità. "Furious Beauty", Bellezza Furiosa, è il senso animico de La Voce di Megaride, prorompente femminilità di una bellissima entità marina, non umana ma umanizzante, fiera e appassionata come quella divinità delle nostre origini, del nostro mondo sùdico  elementale; il nostro Deva progenitore, figlio della Verità e delle mille benedizioni del Cielo, che noi napoletani abbiamo offeso.
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Berardi-Alfano : due pesi e due misure

Post n°758 pubblicato il 05 Agosto 2008 da vocedimegaride
 

... ma non è un pareggio
di Marina Salvadore

Dopo la strumentale industria del “Pentitificio” l’Italia manageriale ma pur sempre pacchiana scopre l’indotto del “vittimificio” ovvero dei professionisti del vittimismo, utili alla speculazione politica, poiché – spesso – intruppati nei soliti partiti (e sempre “quelli!), sfruttando all’osso i cadaveri dei loro congiunti che, in vita non hanno mai goduto di tanta eccellente autorevolezza e che sono stati immolati, come agnelli sacrificali, sull’ara del Dio Potere, barattati, giocati come pedine dello strategico game del Risiko… caduti come birilli al bowling per l’onore della suprema palla… Il 29 luglio u.s. il Giornale di Sicilia pubblicava una severa ammonizione di Sonia Alfano al ministro Maroni, colpevole di aver decurtato i “fondi” alla sua associazione… e proprio nei tempi in cui era in atto una crudele corrispondenza pubblica, di una efferatezza senza pudore umano tra la valchiria ad oltranza Sonia Alfano, presidente della novella associazione vittime della mafia e del terrorismo ed il più anonimo Guido Contrada, avvocato, figlio dello sbirro più famoso d’Italia, tuttora detenuto. Quel trafiletto sul giornale è stato un po’ come la mosca al naso: umanamente, si è soliti pensare… o, forse, amiamo bucolicamente pensare… che quando un lutto ci annienta l’esistenza e ci cambia la vita non abbiamo altro pensiero che l’Onore e la Dignità del de cuius, lasciando il volgare problema della monetizzazione di quel lutto all’amministrazione pubblica: assicurazione, liquidazione, pensione, eventuale eredità di mobili e immobili… Non è praticamente pensabile di ricavarne un “investimento” da un morto, ne’ in danaro ne’ in altri tipi di gratificazione materiale, soprattutto se ha a che vedere con certe personali velleità politiche che, magari, non solleticavano invece la buonanima. Quando, poi, si pensa a certe associazioni spontanee, noi umile volgo pensiamo sempre al lato più nobile della faccenda, quale la GIUSTIZIA invocata per la vittima, la cura e la tutela del suo ricordo o della sua eredità morale. Purtroppo, non è sempre così e avendo considerato che la Morte come la Legge non è uguale per tutti, che le associazioni dei reduci, pur somigliandosi tra loro, hanno scopi nettamente diversi, abbiamo intervistato Bruno Berardi, pioniere dell’associazionismo delle vittime del Terrorismo e della Mafia, figlio del maresciallo Rosario Berardi, caduto a Torino il 10 marzo 1978 per mano delle Brigate Rosse;  quegli stessi assassini che sono diventati quasi “eroi romantici” come il Passator Cortese, che hanno occupato posti di prestigio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che vanno in lungo e in largo per le Università italiane a dottoreggiare, a presentare i libri che scrivono e che gli pubblicano, che diventano onorevoli in Parlamento ed addirittura presidenti di associazioni umanitarie… Ma… lasciamo parlare Bruno Berardi, per capire quanto non riusciremo mai ad accettare. Umanamente parlando!

NON LE SEMBRA CHE NEGLI ULTIMI TEMPI FIOCCANO ASSOCIAZIONI DI VITTIME COME SE PIOVESSE?
Per molte persone non è importante la memoria del proprio caro, il suo vissuto… oppure  difendere il proprio onore ma é importante costruire su di questo un business per soddisfare i propri desideri repressi di notorietà e successo.
DOMUS CIVITAS, LA SUA ASSOCIAZIONE VITTIME DEL TERRORISMO E DELLA MAFIA E’ STATA LA PRIMA AD AFFACCIARSI TIMIDAMENTE ALLA RIBALTA IN TEMPI DIFFICILI, COME MAI E’ STATA SURCLASSATA, IN QUANTO A CONSIDERAZIONE POLITICA E MASSMEDIATICA DALLE PIU’ RECENTI ACCOLITE?
Io sono stato costretto ad alzare la voce per primo, per difendere la memoria delle vittime del terrorismo dai tentativi di grazia per i criminali terroristi, sponsorizzati da dìversi presidenti della nostra repubblica… e senza suggeritori ne’ colori politici alle spalle, perché  in questi casi specifici in molti si attaccano alle vittime come parassiti sulle carni dei cadaveri, per rendersi visibili ai soli fini politici .
SONIA ALFANO, PRESIDENTE DELL’ENNESIMA ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA MAFIA E DEL TERRORISMO, GRILLINA D’ASSALTO, PUR PERSEGUENDO LE SUE MEDESIME FINALITA’ ASSOCIATIVE, SI E’ SCAGLIATA DURAMENTE CONTRO IL PREFETTO CONTRADA, CONTRARIAMENTE A DOMUS CIVITAS CHE INVECE SOSTIENE QUESTO MARTIRE CONTEMPORANEO. COME FA LA GENTE COMUNE A DISTINGUERE NEL PARADOSSO LA VERITA’?
Visto e considerato che la mia solitaria battaglia per l’istanza di Giustizia e per il riconoscimento del sacrificio dei familiari delle vittime del terrorismo  e della mafia nonché per il rispetto dei caduti per vile mano e progetto ha sortito un ottimo effetto mediatico, anche la signora Alfano ha tentato di sfruttare l’onda e di costituire  una propria associazione… ma c’è lampante divergenza tra i fini perseguiti dalla mia associazione e gli scopi “brillanti” della sua. Umanamente simili, sono strumentalmente molto diversi: io, non accetto che ci siano due pesi e due misure…  io ragiono con la mia testa…  e non con la testa di tutte quelle persone che stanno dietro la signora Alfano e le scrivono i copioni, le dicono di dire, affermare, senza ch’ella sappia niente del processo e delle verità… dell’uomo Bruno Contrada. Onestamente, riconosco che molto spesso i familiari delle vittime del terrorismo e della mafia, diventano a loro volta vittime dello star system e, accecate dal dolore, cascano nella più immonda speculazione del dolore, intruppate ed esposte in vetrina, solleticate da autentiche campagne pubblicitarie, dove il povero “eroe” deceduto scompare sullo sfondo di un cartellone, come un cane buono per ogni padrone… ed i fari ed i flashes della celebrità, concorrono come gli psicofarmaci ad alleviare il dolore, la depressione, il senso di solitudine ed  a prospettare nuove e più impegnative esistenze, considerate erroneamente quale riscatto medesimo della personalità e del sacrificio del povero congiunto assassinato… quasi che il defunto ne possa trarre – nell’altro mondo dove si trova – soddisfazione dalla rivendicazione… pur se in vita aveva tutt’altre inclinazioni. 
 COME GIUSTIFICA L’ACREDINE  ED I TONI MINACCIOSI DI RITA E SALVATORE BORSELLINO CONTRO IL CAPRO ESPIATORIO BRUNO CONTRADA? COME GIUDICA QUEST’OSTINAZIONE SPECULATIVA AI SOLI FINI POLITICI PROPRIO DA PARTE DI CHI E’ STATO PRIVATO DELL’ILLUSTRE CONGIUNTO DAL GIOCO SPORCO  DELL’ANTIMAFIA E DALLA POLITICA MEDESIMA?
Forse, come sopra indicato per la signora Alfano, gli avranno suggerito di dire così in cambio di…....
SONIA ALFANO HA ANCHE SCRITTO DI RECENTE AL MINISTRO MARONI, INVIPERITA CONTRO I TAGLI AI FONDI DELLE VITTIME DI MAFIA. CIO’ VUOL DIRE CHE QUESTE ASSOCIAZIONI SONO FINANZIATE. ANCHE LA SUA E’ FINANZIATA?
Si erano fatti i conti senza l’oste! Si sono messi in politica sostenendo il centrosinistra;  in cambio si aspettavano chissà che cosa…  invece il sottoscritto ha lavorato da solo per ottenere il finanziamento ed il varo della legge 206, con scioperi della fame… e subendo attentati bombaroli che hanno devastato la sede dell’associazione… per non parlare delle minacce di morte ecc.. e delle iniziative a sfondo sociale totalmente incolori!
CI SONO MORTI, VITTIME DELLA MAFIA E DEL TERRORISMO, PIU’ ECCELLENTI RISPETTO AD ALTRI? PERCHE’?
Questo purtoppo è il paese dei due pesi e delle due misure. I giudici si regolano a seconda                dell’imputato  e delle coperture di cui gode; non secondo quanto stabilisce la  Legge.
SUO PADRE E’ STATO LA PRIMA VITTIMA DEL TERRORISMO. LA SUA FAMIGLIA E’ STATA RISARCITA? AVETE ALMENO GODUTO DI POPOLARITA’, DI AGEVOLAZIONI, DI CANDIDATURE IN POLITICA?
Noi aspettiamo ancora che la martoriata legge 206 sia pienamente  attuata, l’ultima modifica l’ha fatta la scorsa finanziaria. Noi non sappiamo e non abbiamo visto ancora niente… e mio padre è morto trent’anni fa!… Per le candidature, io mi sono anche proposto… presentando le mie trentennali battaglie… ma quando si sono resi conto di come la penso, nessuno degli… “sponsor” mi ha voluto candidare. Nessuno! Paura?… Forse, perché non sono lobotomizzabile, ammaestrabile? Che ci posso fare? Sono il figlio di un poliziotto, cresciuto alla scuola della dignità e dell’onore, abituato alla disciplina ed al rispetto per il prossimo, alla difesa del più debole, alla Verità!
PERCHE’ LEI SOSTIENE E DIFENDE BRUNO CONTRADA?
Perchè è un “povero cristo” e si e messo contro le lobby… e le lobby si sono vendicate, per paura che Bruno Contrada parlasse e tirasse fuori gli scheletri dall’armadio di qualche innominato di turno.
SAREBBE STATO MEGLIO UCCIDERE CONTRADA COME HANNO FATTO CON FALCONE E BORSELLINO, PIUTTOSTOCHE’ TORTURARLO A FUOCO LENTO?
Bruno Contrada è il capro espiatorio, la vittima sacrificale… da esporre al pubblico ludibrio, per rimestare le acque torbide… e doveva essere messo a tacere… con tutti i mezzi. Ed a mo’ di sceneggiata mafiosa lo hanno messo a morte, a fuoco lento. Poiché più lunga è l’agonia, più ribalta è offerta ai suoi detrattori e meno spirito critico si riesce a stimolare nella gente. Il caso Contrada è inversamente proporzionale al potere di qualcuno… ed il tempo, in questo caso non è galantuomo ma complice. Mi creda, ha davvero del miracoloso il movimento di pensiero accresciutosi di recente attorno a quest’uomo: spero possa essere la sua arma vincente e prego Dio che lo mantenga in vita perché assista al suo trionfo. Di martiri, beati e santi, questo Paese ne ha prodotti fino alla nausea!
CAMBIERA’ QUALCOSA IN QUESTO PAESE? CI LIBEREREMO DI QUESTA IMMONDA ED OCCULTA DITTATURA?
Penso che se lo sport nazionale non fosse più il calcio ma il controllo di quello che fanno le lobby politiche al potere, con i soldi nostri delle tasse…  questo Paese cambierebbe e di molto. Purtroppo, ritengo che ci vorrà moltissimo tempo ancora, per l’avverarsi di questo prodigio che sottintende una ben diversa “democrazia” da quella ipocritamente ammannitaci fino ad oggi.

(www.vittimeterrorismo.it/memorie/schede/berardi.htm scheda m.llo Rosario Berardi

Bruno Berardi Presidente “Domus Civitas” Vittime del terrorismo e mafia” - 3295340474)

 
 
 
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PREMIO MASANIELLO 2009
Napoletani Protagonisti 
a Marina Salvadore

Motivazione: “Pregate Dio di trovarvi dove si vince, perché chi si trova dove si perde è imputato di infinite cose di cui è inculpabilissimo”… La storia nascosta, ignorata, adulterata, passata sotto silenzio. Quella storia, narrata con competenza, efficienza, la trovate su “La Voce di Megaride” di Marina Salvadore… Marina Salvadore: una voce contro, contro i deboli di pensiero, i mistificatori, i defecatori. Una voce contro l’assenza di valori, la decomposizione, la dissoluzione, la sudditanza, il servilismo. Una voce a favore della Napoli che vale.”…

 

PREMIO INARS CIOCIARIA 2006

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A www.vocedimegaride.it è stato conferito il prestigioso riconoscimento INARS 2006:
a) per la Comunicazione in tema di meridionalismo, a Marina Salvadore;
b) per il documentario "Napoli Capitale" , a Mauro Caiano
immagine                                                   www.inarsciociaria.it 

 

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E' dedicato agli amici del nostro foglio meridionalista questo video, tratto da QUARK - RAI 1, condotto da Piero ed Alberto Angela, che documenta le origini della Nostra Città ed il nome del nostro blog.

 

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I consigli di bellezza
di Afrodite

RITENZIONE IDRICA? - Nella pentola più grande di cui disponete, riempita d'acqua fredda, ponete due grosse cipolle spaccate in quattro ed un bel tralcio d'edera. Ponete sul fuoco e lasciate bollire per 20 minuti. Lasciate intiepidire e riversate l'acqua in un catino capiente per procedere - a piacere - ad un maniluvio o ad un pediluvio per circa 10 minuti. Chi è ipotesa provveda alla sera, prima di coricarsi, al "bagno"; chi soffre di ipertensione potrà trovare ulteriore beneficio nel sottoporsi alla cura, al mattino. E' un rimedio davvero efficace!


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