IL TEMPORALE

Post n°41 pubblicato il 22 Giugno 2009 da lbelladinotte
 
Tag: IO

IN QUESTO MOMENTO SI STA PER SCATENARE UNO DI QUEI TEMPORALI ESTIVI. IL VENTO SBATTE I RAMI DEGLI ALBERI IN OGNI DIREZIONE, SCONVOLGE LA LORO VITA. E IL BRONTOLIO DEL CIELO SEMBRA IL LAMENTO DI UN GIGANTE CHE INFURIATO SCATENA LA SUA IRA CONTRO NON SI SA CHI. ANCHE GLI UCCELLINI SMETTONO DI CANTARE E SI SCATENA IL FUGGI FUGGI TIPICO CHE PRECEDE LO SCROSCIO VIOLENTO DELLA PIOGGIA. IO HO LA FINESTRA DELL'UFFICIO APERTA E MI SOFFERMO SU QUESTO TEMPORALE PERCHE' SO CHE DOPO CHE SARA' PASSATO LASCERA' UN RAGGIO DI SOLE LIMPIDO E PULITO, ANCHE L'ARIA SARA' MIGLIORE. MI SOFFERMO SU QUESTO TEMPORALE ANCHE PERCHE' FORSE VORREI CHE UN TEMPORALE COSI' SI ABBATTESSE SUL MIO CUORE. HO VOGLIA DI RESPIRARE ARIA PULITA E DI SCALDARMI A QUEL RAGGIO DI SOLE PIU' LIMPIDO. MI SENTO IMPANTANATA IN UNA MELMA DI SENTIMENTI NEGATIVI E, NONOSTANTE IO CONTINUI A DIMENARMI, MI SEMBRA DI NON RIUSCIRE A VENIRNE FUORI. SONO PROPRIO STANCA DI PREOCCUPARMI DI TUTTO. MI PIACEREBBE STACCARE LA SPINA DEL CERVELLO E MOLLARE IL TIMONE DELLA NAVE ASPETTANDO UN DOLCE NAUFRAGIO. IN VERITA' SO BENISSIMO DOVE VORREI CHE IL NAUFRAGIO MI PORTASSE.. MA QUELLE SPIAGGE SONO PIENE DI INSIDIE E DA UN SACCO DI TEMPO MI PROIBISCO DI AVVICINARLE. SO CHE UN GIORNO MI STANCHERO' DI RAZIONALIZZARE E ALLORA MI AUGURO SOLO CHE QUELLE SPIAGGE ABBIANO ANCORA LA VOGLIA DI ACCOGLIERMI... ANCHE SE CON UN GRAN RITARDO. SO CHE NON CI AVETE CAPITO NULLA.. QUESTO MESSAGGIO INFONDO ERA PER ME, ANCHE SE NON SONO PRONTA A RISCHIARE COSI' TANTO... BEH... FORSE NON LO SARO' MAI. ESSERE DIVISI FRA QUELLO CHE SI E' E QUELLO CHE SI VORREBBE NON E' UNA COSA SEMPLICE DA GESTIRE.

 
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LA CICOGNA

Post n°40 pubblicato il 09 Giugno 2009 da lbelladinotte
 

L'ENNESIMO TENTATIVO DI ACCHIAPPARE LA CICOGNA E' FINITO MALE. SONO MOLTO ARRABBIATA. LA MIA E' UNA RABBIA CHE NASCE DA UN PROFONDO SENSO DI SUBIRE UN'INGIUSTIZIA. SO CHE SAREI UN'OTTIMA MADRE, DAREI A MIO FIGLIO TUTTO QUELLO CHE GLI SERVIREBBE PER CRESCERE... GLI INSEGNEREI TUTTO QUELLO CHE LA VITA HA INSEGNATO A ME... LO AMEREI PIU' DI ME STESSA.... MI TOGLIEREI IL PANE DI BOCCA PER DARLO A LUI... MA EVIDENTEMENTE QUESTO NON CONTA!

CI SONO DONNE CHE ABORTISCONO O ALTRE CHE DANNO I LORO BAMBINI IN ADOZIONE O ALTRE ANCORA CHE LI BUTTANO DENTRO UN CASSONETTO APPENA LI HANNO PARTORITI. CHE SENSO HA TUTTO QUESTO? SAPESSI ALMENO CON CHI PRENDERMELA!! MI SENTO IMPOTENTE, RESTO A BOCCA APERTA CON GLI OCCHI STRALUNATI E INCAZZATI.

ORA SI DOVREBBE DOVREBBE RIMETTERE IN MOTO LA MACCHINA... ORMONI, PUNTURE, ECOGRAFIE, CORSE IN AEROPORTO ECC. ECC.....

SOLO A PENSARCI MI TREMANO LE GAMBE.. MA IO QUESTO BAMBINO LO VOGLIO... NONOSTANTE TUTTO SIA UN'INCOGNITA. DOVREI METTERE IN CONTO CHE POTREI ANCHE NON AVERE MAI LA BENEDIZIONE DI AVERE UN FIGLIO. SAPRO' ACCETTARLO?

 
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SPERIAMO CHE QUESTA VOLTA LA MINISTRA ROCCELLA SI FACCIA IN FATTI SUOI!!

Post n°39 pubblicato il 14 Maggio 2009 da lbelladinotte
 

9 maggio 2009
Fonte: Corriere della Sera

La Corte Costituzionale cambia la legge 40, insorgono i cattolici

Sarà più libero il medico. Libero di scegliere le cure migliori e meno rischiose per le coppie. Valutando anche la possibilità di mettere da par­te gli embrioni «prodotti ma non impiantati». È la deroga al divieto di congelamento la ve­ra sorpresa della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha parzialmente bocciato la legge 40 sulla procreazione medical­mente assistita. Nelle motiva­zioni scritte dal giudice Alfio Finocchiaro e pubblicate ieri dopo oltre un mese di attesa si riconosce al ginecologo «auto­nomia e responsabilità» nello stabilire di volta in volta quan­ti ovociti fecondare (attual­mente c'era un limite di tre). Non solo. Potrà decidere quan­ti «frutti» della provetta trasfe­rire nell'utero. Alcuni dei divieti fondamen­tali della legge secondo il giudi­ce violano l'articolo 3 della Co­stituzione «sotto il duplice pro­filo del principio di ragionevo­lezza e di quello di eguaglianza in quanto il legislatore riserva il medesimo trattamento a si­tuazioni dissimili. Violano inoltre l'articolo 32 «per il pregiudi­zio alla salute della donna ed eventualmente del feto».

La sentenza in teoria rivolu­ziona già da oggi l'attività dei centri. Il medico potrà valutare ad esempio se sia il caso di fe­condare 4 ovociti e, una volta ottenuti un certo numero di embrioni, stabilire di non impiantarli tutti in un'unica soluzione, come invece era previ­sto. La Corte però chiarisce che «resta salvo il principio se­condo cui le tecniche non de­vono creare un numero di em­brioni superiore a quello stret­tamente necessario». La preoc­cupazione di base resta quella di evitare che si riempiano di nuovo i bidoni di azoto liqui­do, la sostanza usata per la crioconservazione. Nel complesso però la Consulta smonta lo steccato che ha delimitato l'at­tività dei centri di fecondazio­ne artificiale negli ultimi 5 an­ni. La considerazione di fondo è che «la tutela dell’embrione non è assoluta» ma che occorre trovare «un bilanciamento con l'esigenza di procreazio­ne ». Resta in piedi l’ultimo pi­lastro, il divieto di diagnosi preimpianto (se i genitori so­no portatori di malattie geneti­che si possono selezionare gli embrioni sani), barriera che era però stata in parte abbassa­ta con la modifica delle linee guida allegate alla legge da par­te dell’ex ministro della Salute Livia Turco. E proprio le linee guida do­vranno essere cambiate, alla lu­ce della sentenza.

Il sottosegre­tario al Welfare Eugenia Roccel­la intende muoversi presto: «La legge resta al suo posto pur con le modifiche forzate. Emerge un’incoerenza interna alla Corte. La sentenza rispetta­va l’impianto del testo, le moti­vazioni vanno oltre. Non cono­scono i dati. Ci sono passaggi ambigui». Carlo Casini del Mo­vimento per la Vita si dice indignato per una «decisione che offende la ragione e l'egua­glianza tra gli esseri umani». Il sottosegretario all’Interno Al­fredo Mantovano parla di «ide­ologica non condivisione» da parte dei giudici. Per la sinistra è una rivincita. «È stata piena­mente confermata la ragione dei ricorrenti e di tutti quelli che avevano denunciato iniqui­tà», affermano i Radicali. «Non si possono fare le leggi igno­rando la scienza», commenta il senatore Pd Ignazio Marino. Barbara Pollastrini, deputata del Pd, chiede al Parlamento di rivedere la legge.

 
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LA PIU' BELLA DEL REAME?

Post n°38 pubblicato il 12 Maggio 2009 da lbelladinotte

UNA DONNA A CUI ISPIRARE LA PROPRIA FEMMINILITA'!

 
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MA LE CIAMBELLE COL BUCO... ESISTONO?

Post n°37 pubblicato il 16 Aprile 2009 da lbelladinotte
 

NON HO SCRITTO NULLA RIGUARDO ALL'ESITO DELL'ULTIMA FECONDAZIONE, PROBABILMENTE PERCHE' AVEVO BISOGNO DI QUALCHE GIORNO PER RASSERENARE LA MIA MENTE DOPO L'ENNESIMA DELUSIONE.

UNA GRANDE ASPETTATIVA PER UN MISERO RISULTATO. UNA GRANDE FATICA FISICA PER UN MINIMO RISULTATO, UN GRANDE DISPENDIO ECONOMICO PER UN MINIMO RISULTATO....

MORALE DELLA FAVOLA?? BEH.. ALLA FINE MIA SORELLA E' INCINTA SENZA CHE LO DESIDERASSE E IO CHE LO DESIDERO TANTO NON LO SONO!

MA ESISTONO LE CIAMBELLE COL BUCO??

 
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