"...Sono seduto sul ciglio della strada in mezzo al niente"
Era una frase che dicevo spesso in passato. Quando i casini, i veri problemi erano lì, costantemente, ad attendermi in qualsiasi momento e spazio.
Ricordo immagini di me riflesse in quello specchio dove il mio sguardo cercava continuamente giustificazioni per colpe inesistenti.
Ora mi trovo in piedi con un bagaglio sulle spalle e suggestionato dall'idea di avere di fronte a me un bivio di mille e più strade.
Vedo per una volta certezze.

Sono più fragile, ma riesco a difendermi.
Sono meno presente, ma sono vivo.
Sono attento ad ogni minimo particolare che mi insegue, mi pervade, mi istiga, mi tocca, mi illude, mi ignora, mi ispira, mi conquista, mi abbandona.
Sono attento a restare in piedi comunque.
Attento a non esasperare tutto ciò che non rientra nella mia logica irrazionale o nella mia razionalità senza logiche.
Sono attento a sbagliare.
Perchè a non sbagliare ci provano tutti e poi, se dovessero riuscirci, non si renderebbero conto del fascino che racchiudono gli errori commessi.
Inviato da: chela04
il 09/11/2016 alle 07:35
Inviato da: cindy943
il 24/09/2015 alle 11:16
Inviato da: chela04
il 25/06/2012 alle 14:39
Inviato da: Odile_Genet
il 21/03/2011 alle 11:43
Inviato da: Odile_Genet
il 21/03/2011 alle 11:41