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Quando la vita era più facile

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« Luce...Il lancio della moneta »

L'eterno sognante

Post n°167 pubblicato il 10 Aprile 2014 da leletps

 

Anche oggi, con l'ennesima Marlboro che accendo, vedo consumare una parte dei miei polmoni, vedo allontanare i miei spazi. Analizzo la mia storia con il fato, approdo in una dimensione vuota, inconsolidata. 

Mi sostiene quel filo di "attaccamento alla maglia" che, nell'inesistente mio tempo, raggiunge ancor più consapevolezza.
Si tratta di un disegno raro e perfetto composto dai suoi occhi.
Si tratta di una realizzazione artistica senza tempo.
Ogni lacrima versata sprigiona orgoglio e distruzione, fatica e disillusione, amore e odio.
Ogni mia lacrima versata è un qualcosa di nuovo.
Nonostante tutto.
Nonostante tutto.

I tasselli infiniti del puzzle sono finiti in terra.
Bisognerebbe avere la forza di riposizionarli su un piano e ricominciare da capo.
Non è tempo, non c'è tempo, non esiste tempo.
Il tempo è una dimensione inventata dall'uomo per avere la possibilità di crearsi un alibi.
I tasselli del puzzle sono infiniti.
C'è bisogno di spazio.
Nonostante tutto.
Nonostante tutto.

 

 
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Commenti al Post:
chela04
chela04 il 09/11/16 alle 07:35 via WEB
Anche oggi provo ad aprire quella scatola, non lo faccio da tempo, per paura possa riaffiorare tutto ciò che ho ben nascosto anche ai miei occhi. Mi avvicino, mi allontano. La guardo e intanto analizzo la mia storia. Dall'inizio. Distrattamente il tempo scorre. Inesistente per me, seppur ne sia pienamente consapevole. Mi ritrovo sempre lì, immobile davanti a quella scatola, ad ammirarla, ad odiarla. E scende tutte le volte una lacrima, una sola, che scava il mio viso. Scorre lenta e racchiude odio, amore, fatica, illusione, orgoglio, nostalgia e speranza. Nulla di nuovo... Ne conosco bene il contenuto, ho accuratamente distrutto quel puzzle, raccolto da terra e nascosto, tassello dopo tassello, senza lasciarne traccia. Non è tempo, non c'è tempo, non esiste tempo. Intanto il tempo scorre e le cose diventano importanti, molto. Il senso di responsabilità aumenta. E un amore. E una vita. Allora mi fermo, accarezzo quella scatola lentamente, senza aprirla. E con un sorriso amaro decido di lasciare tutto come è. Ora, ancora. Nonostante tutto. Nonostante tutto.
(Rispondi)
 
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