Creato da lemiemaschere il 02/12/2008
 

Le mie maschere

Depongo le mie Maschere. Giorno dopo giorno... Le mie Confessioni.

 

 

« Trecentosessantacinque.....L'Amore ucciso.. »

Sandra...

Post n°52 pubblicato il 27 Gennaio 2009 da lemiemaschere


 




 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


Che dire di Sandra?


In lei c'è un pò di tutte le donne, credo...


E' certamente giovane, ma è consapevole del fatto che si sta staccando dal fiore della giovinezza, più velocemente di quanto potesse immaginare, per diventare una farfalla adulta. 


Gioca a fare la donna, ma nell'aspetto conserva ancora l'innocenza della ragazzina.


Come adesso, che si passa un dito  per stendere meglio il rossetto sulle labbra.
Non è più una ragazzina e lo sa bene.


Eppure le piacciono da morire le caramelle gommose, i conigli di peluche, gli orecchini a forma di stella, lo zucchero filato, le patatine da sgranocchiare davanti alla tv, camminare sotto la pioggia senza ombrello.
A Sandra non  piacciono le responsabilità.


Se le deve assumere, ma fatica talvolta a gestirle.


A volte sta sulle nuvole.


Si lascia rapire da esse per volare ad una giusta altezza e vedere da lassù piccolo piccolo il mondo.


Piccolo piccolo il male che lo attanaglia.


Lo vorrebbe fare anche con se stessa: staccarsi dal suo corpo e come un'anima vedere i suoi mostri piccoli piccoli, meno paurosi e più facili da sconfiggere. .
Non ha tanti vizi
Sandra.


Solo cattive abitudini...
Sandra vive di eccessi. O tutto o niente.


Ma non basa la sua visione generale sul concetto ''o Bianco o Nero''.


Tra il bianco e il nero esiste una miriade di tonalità e sfumature.


Eppure non ha mezze misure.


O ama troppo, o non ama affatto.
Sandra ama gli altri..ma non ama affatto se stessa,


non farebbe molto per se stessa,


solo l'essenziale,


il minimo indispensabile. 
E a proposito d'amore, lei è innamorata dell'Amore.
Le piace fare l' ''Impossibile'' per gratificare la persona amata, senza pensare che per quella persona l'impossibile non conta, ma conta semplicemente quello che riesce a fare lei senza sforzi.


Ossia semplicemente amare.


Ma il suo cuore non ha un bottone che se lo spingi si spegne.


E la testa non la sa proprio ascoltare.


Le piace la musica.


Si diverte... ad essere sensuale, seduttiva.


Sentirsi gli occhi puntati addosso.


Le piacciono gli sguardi che la sfiorino, l'accarezzino, non che la spoglino.


Le piace ubriacarsi qualche volta, per perdere il controllo e sentire la testa che gira.


Ma su certe cose deve assolutamente tenere ben tese le briglie tra le mani, altrimenti va in crisi...inconsapevolmente, si costruisce intorno delle gabbie, dorate o arrugginite non importa, sono pur sempre gabbie, dalle quali poi fatica ad evadere.
A Sandra piacerebbe arredare la sua casa in maniera diversa.


Con colori diversi. Le piacerebbe ridipingere di un nuovo colore le pareti della sue stanze e quelle della sua vita.


Al momento però, si giustifica  dicendosi che il tempo non glielo consente.


Ma potrebbe trovarsi un alibi che regga di più! No?
Sandra è in grado di rischiare tutto, di giocarsi il tutto per tutto, di giocarsi la pelle. Ma ultimamente credo che si sia dimenticata come si fa.


Io le urlo svegliati, la scrollo con forza, ma niente!
Le piacerebbe imparare a dire di no.


E a sorridere quando commette un errore.


Le piacerebbe tanto sorridere dei suoi difetti. E a farsi una fragorosa risata sulle sue fragilità. 


E' troppo dura con se stessa.


Pungente nell'autocritica.
Sandra si addormenta ogni notte nel letto


tutta raccolta in se stessa, in posizione fetale.


Deve proteggersi dai sogni brutti.


Sandra non ricorda mai quelli belli.
E' troppo emotiva.


Si commuove facilmente, ma non si può piangere per le successive due ore dalla fine di un film romantico,


o imbestialirsi se non c'è il classico ''Vissero felici e Contenti!'' .


Se poi nelle favole dice di non crederci più.


Sandra ha voglia di staccarsi la corazza che si è costruita addosso negli ultimi tempi.


Ha voglia di Sentire ancora brividi sulla pelle. Di avvertire nuovamente i tremolii del cuore. E non sentirlo penosamente scricchiolare, come il pavimento di una vecchia e umida soffitta.


La sua anima, sotto tutto quel trucco sugli occhi ed il rossetto rosa pallido sulle labbra, si è assentata.


L'immagine incrinata.


Fa fatica a ricomporsi.


Ma grazie al cielo non smette di riprovarci, di tentare per rimettere in ordine le cose.


Mi piace questo di lei...


che non si arrende mai.
Sandra è sempre di fretta.


E fa mille cose in una volta sola.


E' frenetica. Ma per un non nulla sa perdersi in un bicchiere d'acqua.
Desidererebbe tanto sentirsi ben salda a terra, perchè in questo modo non occorrerebbe volare via sulle nuvole per evadere e cercare l'isola che non c'è.
Ultimamente Sandra ha paura del tempo che scorre.


Ha la sensazione di aver vissuto dentro troppe parentesi di vite diverse e di non aver concluso un bel niente.


 


Ma ti prego, Sandra, non desistere proprio adesso...


Un'altra parentesi s'è chiusa, ma magari arriva proprio adesso il momento di scrivere il tuo romanzo tutto d'un fiato.



Sandra ama sapere che c'è qualcuno a casa ad aspettarla. Ama e da un senso infinito ad un bacio inaspettato.


Ama fare l'amore prima di addormentarsi. Ed il bagno caldo tra candele accese e musica lieve...prima che arrivi sera.

Tuttavia, Sandra è un animo inquieto ed ansioso. Incasinata è il termine più adatto. Riesce a toccare il cielo con un dito e precipitare nella tristezza più mera in un secondo. E' profondamente instabile e non riesce a raggiungere ancora un suo equilibrio.
Solo adesso mi accorgo che sto imparando piano, piano, piano a voler un pochino di bene a Sandra.


Può essere un vero disastro talvolta, lo so bene, ma so per certo che per me è Speciale ed Insostituibile.


 


Sandra è Impareggiabile.


 


Ed arrivare ad amarla mi aiuterebbe a crescere...


 
 
 
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Non c'eri.
Eppure ti sentivo.
Ti sentivo come si sente l'angoscia in una
strada buia mentre i piedi incontrano la pioggia...
come si sente l'abbandono in quelle luci gialle e tristi degli ascensori.
Ti sentivo nelle ossa come la febbre del primo inverno...
Ti sentivo nel silenzio che mi creavo nella mente...

 

CON UN BATTITO DI CIGLIA... SUSSURRALO...

Non e' stato facile...difenderti da tutto e...
non difenderti da me.
E tutte quelle notti a sussurrarmi:
- La tua dignità dov'è? -
Oggi la mia dignità è ...a salvarti via da me.
 

Chissà che cosa c'è dopo per noi,
per noi che non abbiamo esempi e certo
non lo saremo mai...
Per noi... che dopo pianto ci scappa sempre da ridere ma...
qualche volta no.
Troppe volte...No.

 

AREA PERSONALE

 

QUESTA SONO IO... GIÙ LA MASCHERA.

Piccola stella mia... 
ricorda sempre il mio nome...
non lo buttare via.
E tu quante volte ancora sei la spina che addolora,
quante volte basta un niente che ritorni nella mente.
Anche quando tocco il fondo,
anche lì ti sto pensando...
Forse vista di profilo ma in ogni cosa rassomigli a me.

 


 

Se c'è una qualsiasi magia in questo mondo,
deve essere nel tentativo di capire qualcuno
...condividendo qualcosa.
Lo so, è quasi impossibile riuscirci,
ma che importa in fondo?
La risposta deve essere nel tentativo...

 

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