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Le mie maschere

Depongo le mie Maschere. Giorno dopo giorno... Le mie Confessioni.

 

 

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Di Donne e di Madonne: Storie comuni..

Post n°55 pubblicato il 30 Gennaio 2009 da lemiemaschere

 


 





Che fosse  una ''Madonna'' che viveva in un etereo ed immateriale limbo, fatto solo di sogno e di pensieri leggeri, dove terra e polvere e cose di sempre come noia, abitudine, rabbia, dolore non erano di casa ….?


O che invece fosse una ''Donna'' fatta solo di carne e di sensi che amava giocare coi sensi e la carne e che si nascondeva dietro parole e silenzi e dietro distanze che camuffavano il vero  e non lasciavano trasparire inganno e irrisione?


O forse semplicemente, era una donna comune, di quelle che sanno essere madonne ed anche femmine, che sanno il dolce del sentimento e della carezza sottile e di un semplice sorriso, ma conoscono pure il calore di un corpo che si stringe e si contorce e si avvinghia ad un altro a strappare gemiti e sospiri…


Era lei, lei quella donna, mai vista da anni... ma pur sempre e comunque vissuta nel modo più profondo e totalizzante che mai si potesse, dividendo sensazioni e pensieri e voglie e sogni_privati selvaggi e senza alcun freno, vestendosi ora da ''Santa'', ora da ''Puttana'' che non conosceva limiti e che in amore non accettava limiti o cose proibite.


E lo sapeva, quella donna, quanto contasse l’amore della casa e degli affetti di sempre, la dedizione ed il vincolo scritto ad un uomo e a dei figli, non certo capitati per caso...così come sapeva che non si dovrebbe fondare la felicità sul dolore di altri, incuranti di far male ad altri che contano e sanno di noi e che credono in noi…


Lo sapeva, quella Donna-Madonna... e sapeva il lancinante strazio di un amore che ribolliva  dentro e che mordeva e consumava e che non poteva raccontare a nessuno che non fosse stato se stessa e tenerselo dentro compresso, senza neppure sbirciarsi allo specchio per non farsi scoprire: neppure da se stessa…


Per mesi, per anni si erano detti di cose normali, di vita vissuta, ognuno a suo modo e lontano dall’altro, in recinti diversi e con attori e comparse diverse, accettando e subendo vita e amore e gioie di ogni giorno e baruffe consuete e conti da pagare e i soldi che non bastano mai... e per mesi si erano prese pause di respiro e di fiato che erano solo le loro, inventandosi amore e inventandosi modi di farlo e prenderselo.
Donandosi dolcezze infinite e dolori strazianti al pensiero che poi l’altro non c’era, non c’era ogni volta che si cercavano e  si volevano vicino: c’era solo l’idea, il sentore, mai il corpo  dell’altro, mai i suoi occhi, mai quelle mani da stringersi strette, né due labbra calde da appoggiarsi e chiudersi morbide.
E se avevano bisogno l'uno dell’altra, c’era solo silenzio ed assenza a rispondere ''Presente'' all’appello…..


Ricordava una storia..


Una storia  di... un falco e di un lupo,


donna lei di giorno,


uomo lui di notte.


Un falco ed un uomo,


un lupo ed una donna:


-Per sempre vicini e per sempre lontani ed incapaci a viversi più di un istante soltanto-


Ed in questo amore impossibile e strano, assurdo e grottesco, stava la forza e l’immenso di quell’amore, così come stava la sua inutilità e la sua pochezza….


Donna & Madonna...


Falco e Lupo...


Uomo e Donna:


 


''...Che strano connubio di vita e di morte,


di gioia e dolore,


di essere e non…''




E qualcuno poteva


... pensare di riderci un pò su...


o di crederci per davvero.



 
 
 
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Non c'eri.
Eppure ti sentivo.
Ti sentivo come si sente l'angoscia in una
strada buia mentre i piedi incontrano la pioggia...
come si sente l'abbandono in quelle luci gialle e tristi degli ascensori.
Ti sentivo nelle ossa come la febbre del primo inverno...
Ti sentivo nel silenzio che mi creavo nella mente...

 

CON UN BATTITO DI CIGLIA... SUSSURRALO...

Non e' stato facile...difenderti da tutto e...
non difenderti da me.
E tutte quelle notti a sussurrarmi:
- La tua dignità dov'è? -
Oggi la mia dignità è ...a salvarti via da me.
 

Chissà che cosa c'è dopo per noi,
per noi che non abbiamo esempi e certo
non lo saremo mai...
Per noi... che dopo pianto ci scappa sempre da ridere ma...
qualche volta no.
Troppe volte...No.

 

AREA PERSONALE

 

QUESTA SONO IO... GIÙ LA MASCHERA.

Piccola stella mia... 
ricorda sempre il mio nome...
non lo buttare via.
E tu quante volte ancora sei la spina che addolora,
quante volte basta un niente che ritorni nella mente.
Anche quando tocco il fondo,
anche lì ti sto pensando...
Forse vista di profilo ma in ogni cosa rassomigli a me.

 


 

Se c'è una qualsiasi magia in questo mondo,
deve essere nel tentativo di capire qualcuno
...condividendo qualcosa.
Lo so, è quasi impossibile riuscirci,
ma che importa in fondo?
La risposta deve essere nel tentativo...

 

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