Creato da lemiemaschere il 02/12/2008
 

Le mie maschere

Depongo le mie Maschere. Giorno dopo giorno... Le mie Confessioni.

 

 

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Tempo di favole... (La Donna Invisibile)

Post n°56 pubblicato il 02 Febbraio 2009 da lemiemaschere

 

...C’era una volta...

una Bambina Invisibile.

...La bimba era talmente impercettibile che persino la sua voce non aveva colore. La mamma riusciva a vederla solo con il suo terzo occhio, optional concesso soltanto a talune donne, difatti il padre non è riuscito a vederla neanche una volta e si narra che questo fu il motivo, per il quale non la tenne mai tra le braccia.

Attorno ad un tavolo per il festeggiamento del terzo invisibile lustro, suo padre parlava con lei tramite la voce della moglie. La bambina, per attirare l'attenzione dell'uomo, batteva il pugno sulla tavola, come segno che lei era lì, che lo sentiva, ma il genitore non parlò mai la lingua invisibile.

Un giorno la piccola, mangiando la cioccolata direttamente con le dita, scoprì che quello era l’unico modo per farsi vedere, quella squisitezza, lasciava tracce sulle mani e sulle labbra.

La bimba crebbe e molti uomini la amarono, attratti dalla sua caratteristica e dal dolce delle sue labbra, ma, giacché era cresciuta con la trasparenza, si perdeva con facilità. Alcuni la cercarono per molto tempo, altri non hanno mai smesso, ma si puliva la bocca e le mani e se ne stava beata e protetta dagli occhi che non voleva più con lei. La donna incorporea, che oramai era diventata, camminava tra mille pericoli nelle strade della vita e non segnando il mondo con la sua ombra, nessuno le inciampava nel cuore. I principi azzurri, ad ogni buon conto, hanno sempre un'arma contro gli incantesimo ed i malefici, avvenne così che un uomo, capitando sul suo cammino, la ravvisò dal profumo. Lei divise con il principe la cioccolata, le loro bocche rimasero segnate, e vissero di dolcezze per molti venti e molte piogge. L’uomo doveva andare nella sua terra, ma promise che sarebbe tornato e per il timore di non ritrovarla più, rubò una stella dal cielo e la intrappolò nell’ombellico di lei. Il principe fu incoronato re nella sua terra ed il suo destriero non lo riportò più indietro, ma la donna invisibile non ha più smesso di Brillare.

 
 
 
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Non c'eri.
Eppure ti sentivo.
Ti sentivo come si sente l'angoscia in una
strada buia mentre i piedi incontrano la pioggia...
come si sente l'abbandono in quelle luci gialle e tristi degli ascensori.
Ti sentivo nelle ossa come la febbre del primo inverno...
Ti sentivo nel silenzio che mi creavo nella mente...

 

CON UN BATTITO DI CIGLIA... SUSSURRALO...

Non e' stato facile...difenderti da tutto e...
non difenderti da me.
E tutte quelle notti a sussurrarmi:
- La tua dignità dov'è? -
Oggi la mia dignità è ...a salvarti via da me.
 

Chissà che cosa c'è dopo per noi,
per noi che non abbiamo esempi e certo
non lo saremo mai...
Per noi... che dopo pianto ci scappa sempre da ridere ma...
qualche volta no.
Troppe volte...No.

 

AREA PERSONALE

 

QUESTA SONO IO... GIÙ LA MASCHERA.

Piccola stella mia... 
ricorda sempre il mio nome...
non lo buttare via.
E tu quante volte ancora sei la spina che addolora,
quante volte basta un niente che ritorni nella mente.
Anche quando tocco il fondo,
anche lì ti sto pensando...
Forse vista di profilo ma in ogni cosa rassomigli a me.

 


 

Se c'è una qualsiasi magia in questo mondo,
deve essere nel tentativo di capire qualcuno
...condividendo qualcosa.
Lo so, è quasi impossibile riuscirci,
ma che importa in fondo?
La risposta deve essere nel tentativo...

 

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