Raccogliere dei mirtilli succosi e pretenziosi al giusto punto di maturazione, ovverossia intorno ai quattro anni d'età. Non attendere che siano maggiorenni, in quanto tendono con gli anni a perdere la propria capacità e volontà di essere presenti, per recuperarla solo più tardi, con la maturità vera, quella che per non offendere non si chiama vecchiaia. Non perdete dunque l'onda e coglieteli finchè son giovani.
In un recipiente unire ai mirtilli una dose di zucchero per contrastare il sapore arcigno, sale per non rischiare che non trovino una collocazione fra le papille gustative, limone per evitare che gli agenti esterni corrompano le loro qualità. Attenzione! I mirtilli sono molto delicati in questo senso.
Infine, ed ecco il trucco segreto della ricetta che si tramanda da anni, unitevi una dose abbondante di terra e sangue e sole e mare e pietre turchesi e vento siberiano, pagine scritte e pagine bianche, risate e lacrime e fiori d'ibisco appena colti.
Lasciate macerare. Non serve cuocere, non serve mescolare. Lasciate solo che il tutto si amalgami da sè.
E dopo stupitevi di quanto forte il sapore dei mirtilli riesca a spiccare e risaltare nonostante il loro profumo silenzioso.
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