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Un blog creato da MirtilloGirl il 11/09/2006

Boutade

quando qualcosa comincia, comincia a finire (a.g. pinketts)

 
 

MARMELLATA DI MIRTILLI

Innocenza. Purezza. Illogicità. Anti-logicità.
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Qu’ils    (c)rèvent     les     artistes

Post n°8 pubblicato il 15 Settembre 2006 da MirtilloGirl
 
Foto di MirtilloGirl

Perchè il teatro?
Non riesco a liberarmi da questa magia, da questa ineguagliabile sensazione di appartenenza. Mi sento un animale sociale, non posso evitare di cercare disperatamente il modo di parlare la mia lingua e di compiere i miei gesti e pretendere/supporre/sperare di poter comprendere il linguaggio dell'altro.
Così il teatro diventa lo spazio in cui posso incontrare l'altro, soprattutto dal momento in cui vivo in una città dove sembra diventato impossibile accorgersi di non essere soli, vedo intorno a me solo delle monadi incapaci persino di prendersi le mie scuse se pesto loro un piede. (C'è da farci caso, lo sguardo tipico del milanese è quello che non ti guarda, in particolare lo noti in macchina, quando ti fanno le cose sporche sotto al naso e non hanno nemmeno il coraggio di guardarti in faccia mentre li fanculizzi... si guardano attorno come se non ci fosse altro al di fuori).
Allora devo andare al teatro, devo uscire dal quotidiano, devo morire e rinascere in una dimensione altra che mi permetta ogni volta di esplorare un modo nuovo di esprimere i miei significati.
In fin dei conti è quello che succede davanti a un quadro/scultura/foto quello che vuoi o ascoltando una certa musica: non puoi spiegare perchè un quadro ti commuove, sarebbe come spiegare perchè ti innamori di una persona. Succede che a un certo punto ti viene detto qualcosa nella tua lingua, e tu lo capisci perfettamente, nella tua lingua, vibrano le tue corde, ed è come se fossi tu stesso a parlare. E' una liberazione, caxxo.
Gli artisti hanno questo in più delle persone normali: che si danno la possibilità di esplorare quello che appartiene all'uomo, la coscienza il pensiero l'anima lo spirito. Quello che vuoi. Sono solo parole queste. Non c'è chiusura mentale o ignoranza che possa reggere di fronte alla necessità di essere cum-presi.
Necessità... Ancora e sempre alla ricerca del teatro necessario.

"Il mondo è così pieno di attività e realizzazioni che non si può più credere che un'impresa artistica di qualunque tipo abbia un qualsisai carattere di necessità"
Peter Brook.


 
 
 
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