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Un blog creato da MirtilloGirl il 11/09/2006

Boutade

quando qualcosa comincia, comincia a finire (a.g. pinketts)

 
 

MARMELLATA DI MIRTILLI

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Intimacy

Post n°102 pubblicato il 29 Marzo 2007 da MirtilloGirl
 

Striature di verde su fondo nero. Colpi ritmici, che pulsano nelle orecchie. E’ un sogno. Solo un sogno, Gianina. Non avere paura. I colpi sono il cuore che batte. Fallo battere piano, non avere paura, stai tranquilla. E’ solo un sogno. Uno stupro. Le strappa i vestiti con violenza, le  afferra le spalle, le passa la lingua sul viso, vorace. La volta. E’ solo un sogno, Gianina. Le afferra i capelli e la penetra, con forza, con rabbia, con l’enorme cattiveria di chi sa di avere potere e vuole abusarne. Ma nel sogno, Gianna, tu non sei la stuprata. Tu sei lo stupratore. E stupri te stessa. Guizzo di coda, ti svegli. Hai il respiro affannoso e sei in un bagno di sudore. Come hai potuto sognare una cosa del genere? Come hai potuto farti questo? Sfili via la maglietta, ti asciughi il sudore dal viso, dal collo, e ti alzi per cercarne un’altra, approfittando di questa necessità per svegliarti completamente e rientrare nella realtà.
Torni a letto. Il cuore ti batte ancora con spavento, paura.
Piano scivoli di nuovo nel sonno.
Scivoli come se le coperte che ti avvolgono fossero vischiose, bagnate, senti l’odore delle alghe di fiume, senti l’acqua gelida e a tratti le calde correnti che provengono dai bollori terrestri, senti i suoni attutiti, i versi sconosciuti e vellutati dei pesci che ti nuotano attorno. Sei di rame, non senti freddo. Nuoti, ti affondi, sali in superficie poi scompari di nuovo nel fondale.
Guizzo di coda nel cuore, fa quasi male.
E’ ancora lì, la sirena. Non svegliarla, Gianna.

 

 

immagine

Max Klinger, 1890

 
 
 
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