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Post N° 104
Post n°104 pubblicato il 05 Aprile 2007 da MirtilloGirl
Dalla radice indoeuropea laet. Da piccola, a sentire il mio nome, tutti dicevano sempre "uuuh, Letizia, allora sei sempre felice". Sì, dicevo io. Da brava bambina. Col tempo poi quel sì è diventato un siehevabbè. La sensazione è circa la stessa che affondare le mani nella terra: si comincia a titillarla con le dita, lievemente, con il timore presuntuoso e un po’ profano di sporcarsele. E' un istinto irresistibile, un abbandono primordiale alla freschezza dell’elemento quasi palpitante, che si avvinghia alle dita, si amalgama, si intromette tra i pori della pelle. Da piccola credevo di essere dell'ariete. Negli oroscopi il mio giorno lo infilavano lì. Poi qualcuno mi ha spiegato che ero cuspide, stavo a cavallo. Ero nata a cavallo di un toro e di un ariete. Finchè qualcun'altro mi ha finalmente spiegato che le cuspidi non sono così fattibili, e che io sono del toro, e poche storie. Vorrei portarti tra i filari di meli, quando la luna colora le foglie d'argento, e lì tra le gocce sospese e i rami protesi verso il cielo, vorrei cogliere per te un frutto maturo che profumi d'estate e tramonto, spezzarlo per te, carezzare col dito una goccia di succo che cola, posarla sulle tue labbra, come giovani caprioli, tra i filari di meli che si snodano dalla terra. Ora so qual è il vero significato del mio nome. Bisogna diventare grandi per capire certe cose. L'ho scoperto mentre preparavo l'esame di linguistica, un po' di anni fa. E mi ci sono beata. Le parole a volte si caricano di significati che non appartengono loro, violentate dall'uso comune. Che contiene la radice indoeuropea laet, che proprio fertilità significa, e che è la stessa radice di letame. Dal letame nascono i fior. Ho cercato di immaginare la forma del mio nome: gioia pura e fertile. Una ricca messe di grano ondeggiava armoniosa, più grande di un regno, più forte dell'oro. Radici sottili, vene di giovane linfa, e la terra, sentivo la terra, Eva dal ventre inviolato. Per questo investigo la terra. |




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