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La farmacia d'epoca

Raccolta di scatole e flaconi di farmaci di ieri - di Giulia Bovone

 

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Zimema

Post n°187 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da lafarmaciadepoca
 

Il farmaco che voglio presentarvi  oggi , ha cambiato in meglio la vita degli uomini e ha permesso di salvare migliaia di vite. Ma andiamo con ordine.

Ogni volta che ci tagliamo, la lesione dei vasi sanguigni porta ad una fuoriuscita di sangue che, fortunatamente dopo pochi minuti,  inizia a coagularsi, interrompendo l’emorragia.
Questo fenomeno naturale, che diamo per scontato, coinvolge una quantità di enzimi e proteine che la metà può bastare.

In seguito ad una ferita, i tessuti danneggiati iniziano a secernere endoteline e il fattore di Von Willebrand, che non è un contadino, ma una molecola che favorisce l’adesione delle piastrine.
Man mano che queste aderiscono al fattore, cambiano la loro forma: da discoidale diventano piatte, aumentando così la loro superficie ed iniziando a formare il tappo emostatico.

A questo punto, per completare la coagulazione, l’aggregato viene stabilizzato grazie alla fibrina, o fattore I, che deve essere attivato. Normalmente la fibrina è presente all’interno del nostro corpo sottoforma di fibrinogeno (prodotto a livello epatico) e non può dare luogo ad aggregati, altrimenti ci ritroveremmo con dei bei trombi (coaguli sanguigni), già nei primi mesi di vita.

L’attivazione viene attuata attraverso due vie: estrinseca (più rapida) ed intrinseca (che se la prende comoda).

La via estrinseca coinvolge tre fattori: il fattore X (fattore di potenza di Stuart), il fattore VII (proconvertina) e il fattore V (proaccelerina) . Solitamente entra in funzione in seguito alla liberazione di fattore tissutale o tromboplastina tissutale dai vasi danneggiati.

La via intrinseca è stimolata dalla presenza di fattore di Hageman, la cui produzione inizia quando il sangue entra in contatto con il collagene. Da qui inizia una cascata di reazioni di attivazione che coinvolge ben sette fattori di coagulazione differenti, il cui risultato finale è quello di operare un taglio proteolitico per attivare il fibrinogeno e tramutarlo in fibrina.

E se l’emorragia non si blocca? Allora è il caso di fare un’iniezione di Zimema.

Lo Zimema, il farmaco di cui vi voglio parlare oggi, era un “emostatico fisiologico perché non è che il fermento coagulante del sangue o fibroenzima” (cito dalla scatola!).
Ecco perché ho utilizzato così tanta enfasi nel presentarvelo: pensate a quante emorragie ha fermato questo farmaco degli anni 30!

Ecco la foto della scatola:


Misura 8 cm x 6 cm x 1,2 cm  e conteneva 6 fiale.
Lo Zimema era prodotto dai Laboratori Baldacci di Pisa, esistenti ancora oggi.

Grazie per aver letto il post e Buone Feste!

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Commenti al Post:
vip.vinci
vip.vinci il 22/12/11 alle 12:49 via WEB
Ciao Giulia....rimango sempre affascinato dalle tue descrizioni...sei straordinaria nel descrivere le facoltà dei prodotti. Colgo l'occasione per ringraziarti ancora per aver accettato la mia amicizia a suo tempo ed auguro a te ed alla tua famiglia un Natale radioso, luminoso, sereno e pieno d'armonia. Un abbraccio....Paolo
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Walter il 22/12/11 alle 13:16 via WEB
Arrivato l'Antivescicatorio della WW2. Veramente raro, è esposto anche al museo della chimica a Roma. Buone Feste dalla Collezione di Storia della Medicina. http://storiamedicina.altervista.org
 
 
lafarmaciadepoca
lafarmaciadepoca il 24/12/11 alle 17:33 via WEB
Grazie mille per il consiglio! Buon Natale e Buone Feste anche a te e alla tua famiglia!
 
   
Utente non iscritto alla Community di Libero
Marco Rensi il 14/11/16 alle 14:23 via WEB
Buongiorno, sono un collezionista di farmaci periodo fino ottocento agli anni 50 e cercando notizie sul farmaco Zimema dei laboratori Baldacci ho trovato questa Sua bellissima risposta molto curata nei particolari e approfondita.Ringrazio e complimenti per il Suo Blog. Cordiali saluti Marco Rensi
 
     
lafarmaciadepoca
lafarmaciadepoca il 14/11/16 alle 19:40 via WEB
Grazie, mi fa piacere poter esserle stata d'aiuto! Se le serve altro sullo Zimema, mi può contattare all'indirizzo email arancione in calce al blog. Saluti!
 
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