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Post N° 414

Post n°414 pubblicato il 04 Gennaio 2008 da Libo81

LE LUCI DEL PALCO
(IL SEDICESIMO GIORNO – 17 DICEMBRE 2007)

 

Non sono mai andato ad un concerto, non a pagamento, mi sono limitato sempre a quelli gratuiti in piazza…
La contentezza che mi avvolgeva però per questo mio primo concerto era palpabile… non per Ligabue, di certo comunque uno dei miei cantanti preferiti, ma perché a quel concerto stavo andando con te.

Voglio fare con te ciò che non ho fatto mai, voglio tutto ciò che dalla vita non ho avuto o che nessuno mi ha mai portato a volere. Voglio poter decidere di ballare un lento in ogni parte del mondo, voglio andare con te in ogni parte del mondo, a cominciare da un concerto…

Le luci ad intermittenza e migliaia di persone intorno, un suono chiaro, un calore umano indescrivibile, la voce del cantante e il ritmo della batteria e delle chitarre, la profondità del basso e la tua bocca all’unisono con la mia nei movimenti, la tua voce che emetteva le mie stesse parole e le stesse parole di tutti, la serenità di divertirsi in allegria ed il tuo corpo…

Morbido e sinuoso a scandire ballando ogni parola, a lasciarsi andare tra le mie braccia quando era il momento di un pezzo lento, a scatenarsi saltando per uno più rock con la felicità che si diffondeva da i tuoi occhi per la sorpresa del cantante…

I tuoi occhi sinceri e grintosi, sorpresi e alla fine persino commossi per un concerto che comunque non dimenticherai per la sua bellezza…

E neanche io lo farò. Stringerti ogni qual volta lo volessi, cingerti il corpo con le mie braccia e accarezzarti i fianchi, prenderti in braccio per farti vedere meglio, rendersi conto che era più bello guardare te che Ligabue.
Perché per me le luci del palco quella sera erano accese su di te. Sulla tua passione per queste cose, sulla tua dolcezza e sulla tua bravura ad accompagnare ogni parola, sulle tue labbra, sulle tue guancie…
Ed io attonito ho assistito a questo spettacolo uscendo fuori dal palazzetto stringendoti per ripararti dal freddo, con la consapevolezza che questo non sarà l’ultimo concerto, che tu sei una persona fantastica ancora tutta da scoprire e che di certo starti accanto non può che rendere la mia vita completa, appassionante, dolce… vera…

Tutto il palazzetto si è spento ed il concerto è finito…
Le luci su di te però sono ancora accese, bianche e splendenti, velate un po’ dalla pioggia ma riscaldate dai miei occhi che continuano a fissare il tuo viso illuminato… E non smettono un secondo di emozionarsi.

"Ti sento e parlo di profumo, ti infili in un pensiero e non lo molli mai"

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Data di creazione: 15/02/2004
 

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