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Canto XXXV - Inferno

Donne affette da Endometriosi

 
 
 
 
 
 

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« Storia di CristinaAlessandra di Torino »

Carla di Bergamo

Post n°508 pubblicato il 31 Marzo 2010 da librodade

ciao Vero,
sono Carla di Bergamo, ti ho chiesto qualche giorno fa  l'amicizia su fb e mi hai chiesto di raccontarti la storia per  "LA CAUSA", ho deciso di farlo.
Dunque.... come molte ho sempre sofferto di dolori mestruali fortissimi (nonostante prendessi la pillola anzi quella avrebbe dovuto alleviarli...a me non faceva nessun effetto .. ..) ma non mi ha mai creduta nessuno... anche se trascinavo le gambe....... il fatto è che non mi credevano nemmeno in famiglia...quindi ho sempre pensato che fossi io a non sopportare il dolore perchè troppo debole d'animo. Senza contare poi i giorni di malattia presi dal lavoro  perchè proprio non riuscivo nemmeno a infilarmi i jeans da tanto male che avevo ad alzare le gambe e le colleghe che pensavano che non andavo perchè non avevo voglia.....(da buona figlia di terroni...non mi andava di lavorare...).
Poi c'erano i vari ginecologi a cui mi sono rivolta che confermavano il fatto che andava tutto bene, ero giovane e bella...dovevo sopportare...col primo figlio, mi dicevano, passa tutto!
Ok allora a 27 anni decido di sposarmi e mettere su famiglia.
Peccato però che a soli 4 mesi dal matrimonio, il 23 dicenbre giusto prima di natale sto malissimo, ero a casa da sola, mi sono chiamata l'ambulanza perchè qualcosa non andava dolori addominali allucinanti accartocciata su me stessa... ma senza avere le mestruazioni?! troppo strano!
così arrivo al pronto soccorsa e anche lì di nuovo non mi credono, pensano sia congestione (eravamo sotto natale avrò mangiato troppo...io quel giorno non avevo pranzato...).
Dopo 8 ore di agonia, continuamente dolorante nonostante le flebo.. finalmente qualcuno si decide a farmi un ecografia alla pancia.
E' il panico! nella mia pancia non si vede più niente come se fosse crollato tutto... ho visto la faccia dell' ecografo sbiancare...
Ha cominciato a urlare di farmi trasferire subito in un altro ospedale.
Così fu. Trasferita d'urgenza a Treviglio mentre io ormai esausta dal dolore, non vedevo l'ora che mi aprissero stà pancia e togliessero sto male incredibile che avevo.
Poi arrivata là mi ricordo di aver urlato ai dottori "APRITEMI LA PANCIA VI PREGO!" e poi non mi ricordo più nulla.
Operata d'urgenza alle 2 del mattino del 24/12/2007 e se si aspettava ancora un paio d'ore non ce l'avrei fatta...... così mi dissero!
So solo che mi sono svegliata 2 giorni dopo, con tubi dappertutto( naso, braccia,pancia,e costato + catetere), la pancia piena di graffette, e un tubo nelle costole, perchè oltre allo strozzamento dell'intestino(mi hanno tolto 35 cm di intestino...) lo sforzo del dolore acuto mi aveva fatto scoppiare un polmone, e di lì a poco mi dovevano rioperare anche per quello. (quindi facevo anche fatica a respirare).
Nonostante la mia pancia aperta cmq ancora non mi avevano detto che avevo l'endo.
Qualche mese dopo le mie operazioni ancora in fase di convalescenza il chirurgo che mi ha operato in urgenza (che non è un ginecologo) mi visita e mi racconta cosa ha visto la notte dell'operazione.
Allora tuba dx accartocciata un mare di aderenza organi tutti attaccati ecc... ma non essendo un ginecologo non ha toccato niente per non creare rischi visto che l'urgenza era l'intestino in necrosi e l'infezione che mi stava mandando all'altro mondo.
Quindi mi rimanda a farmi vedere da un bravo ginecologo perchè PENSA possa essere endometriosi. Endo chi???? ho pensato tra me....e che è??? boh! ci ho messo svariati mesi per ricordarmi sta parola mai sentita....per me Arabo!!!
Dopo 10 mesi passati  a cercare di riprendermi fisicamente dalle operazioni cosa molto difficile visto che comunque ogni mese avevo anche il ciclo mestruale dolorosissimo che non mi lasciava il tempo di riposare dagli altri dolori post-operatori, grazie a mia madre che trova un centro a Milano finalmente qualcuno da un nome a quello che avevo passato da almeno 15 anni.Verdetto insindacabile Endometriosi profonda IV stadio utero retto attaccati fibroma rettale e chi più ne ha ......
Ora sono in menopausa da un anno e mezzo, prendo l'enantone, ieri ho compiuto 30 anni, e aimè per mio puro egoismo non ci penso neanche ad iniziare terapie per avere figli....
è un discorso egoistico lo so, ma ho sofferto così tanto per così tanti anni, che sono veramente esausta! Non ce la faccio più!
Adesso almeno riesco a camminare, a fare le file in posta o al supermercato senza che le gambe mi cedano per il dolore.......
Chi non prova non può sapere cosa vuol dire aspettare di pagare il ticket in ospedale piegata in avanti dal mal di pancia con la sensazione che contemporaneamente ti stia penetrando un coltello nella schiena ad altezza del rene, con la natica e la gamba così dolorose da cedere sotto il tuo stesso peso nell'indifferenza generale.....
Io ne ho viste e passate così tante che ora che sto senza dolore non mi pare vero! E cerco di godermela finchè dura!!
Anche se so che gli effetti collaterali sono dietro l'angolo...... pazienza rischio....chi vivrà....vedrà!
L'unica cosa che mi premeva di dire è che tutte le nostre storie forse andrebbero fatte leggere ai ginecologi di tutti gli ospedali d'italia perchè si rendano conto che una ritardata diagnosi o il prendere sempre sottogamba certi sintomi evidentissimi può compromettere per sempre la vita di una donna che oltre a perdere organi del proprio corpo senza nemmeno rendersi conto, perdono anche la possibilità di essere potenzialmente delle grandi mamme, con tutti i risvolti psicologici che una cosa del genere può provocare.....
Comunque la si metta è una malattia che ti toglie qualcosa..... a me si è presa parte della mia vita, un pezzo di intestino, l'entusiasmo, la voglia di maternità, l'unica cosa che ho imparato è quella di prendermi un pò più cura di me.
Spero di essere stata breve.... raccontare proprio tutto sarebbe stato ancora più lunga e dolorosa....
Grazie di cuore per tutto quello che fate tu e l'associazione.... un abbraccio forte!
Carla, Bergamo.
Ciao Carla, mamma mia.
Si ho sempre pensato anche io che queste storie andrebbero fatte leggere ai ginecologi di tutti gli ospedali, ma soprattutto nelle accettazioni dei pronti soccorsi, in modo che non debba essere tu, con un filo di voce a dire "apritemi la pancia" e soprattutto che tu non ti debba sentir dire che hai mangiato troppo.
Grazie per la tua testimonianza, condivido il tuo desiderio di stare bene e per il momento di non pensare ad altro. Ho fatto questa scelta anche io e da quel momento sono finalmente serena.
Ti abbraccio
Vero

 
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