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Quella sera in aeroporto...
Post n°361 pubblicato il 09 Febbraio 2013 da clorindaetancredi
..leggevo un libro, senza dargli troppa attenzione, mentre aspettavo che scendesse dall'aereo; si aprirono le porte e, apparve lei, elegantemente vestita, indossava un vestito nero di Givenchy. Mi avvicinai, presi la sua mano sfiorandone il dorso e la mia mano prese la sua valigia; uscimmo dall'aeroporto ed entrammo in auto, avviandoci verso la città. I suoi occhi sognanti guardavano nel vuoto, la strada seguiva le curve del mare quando disse: - Si fermi, monsieur... Costeggiai la strada fermando l'auto, scesi, mi avvicinai allo sportello dal suo lato, l'aprii aiutandola a scendere. Sopra di lei, le stelle luminose del cielo la guardavano estasiate, le onde del mare intrecciavano una danza nel profondo blu cobalto: sentivo il calore del suo corpo vicino al mio. Per un attimo i nostri volti furono l'uno di fronte all'altro: lessi nei suoi occhi l'aleggiare delle sue fantasie, mentre eravamo entrambi inebriati dalla luce dell'oscurità. Emozioni intense prendevano vita nella mente e nello spirito. In quel momento ebbi la netta sensazione che non sarebbe stata la donna da vivere solo per una notte, aveva una passione così intensa da mandarmi fuori di testa, la sua sensualità traspirava da ogni poro di pelle; erano mesi che ci conoscevamo, eppure tra noi non era mai stata un'attrazione carnale, bensì attrazione mentale, le nostre menti avevano trovato quel sentiero difficilmente riscontrabili tra un uomo ed una donna. Lei non era la donna da guardare con occhi libidinosi o vogliosi di sesso, parlarle era come stare seduti su un divano davanti al camino acceso, con in mano un calice di champagne dove le bollicine erano le nostre parole sospirate, la sua testa posata sulla mia spalla ed io ad accarezzarle la chioma. stare in quel limbo dove tutto è possibile, dove la passione si sente nell'aria, dove sensualità e fascino è lo stare accanto nutrendosi del tepore dei corpi finemente intrecciati, racchiusi in macramè di cielo non sfilacciato, dove senti i sospiri posarsi sulla pelle. Un bacio, una carezza, un sospiro e il mondo diventa passionale e sensuale incontro d'anime, di menti, di corpi avvolti dal desio di fondersi Lèon |



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