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Quella sera si incontrarono...
Post n°398 pubblicato il 12 Marzo 2013 da clorindaetancredi
Si guardarono negli occhi, sentendosi travolgere da un'onda impettuosa, i volti si avvicinarono l'un l'altra, le labbra si socchiusero mentre, le loro lingue cominciarono una danza fatta di sensuale passione, un tuffarsi tra le salive, affondarsi sino a toccare il fondo della gola, un affondare per poi ritrarsi assorbendo la lingua dell'altro/a, i corpi stretti in quell'abbraccio che porta a coinvolgersi non solo fisicamente, ma anche mentalmente; lui aveva una mano sulla sua nuca, nel punto esatto dove si trova l'attaccatura dei capelli, l'altra stretta in una morsa sul seno destro, sentendone ogni poro, sino a quando intrufolandosi nella sua maglia, sentì la pelle, salì sino a giungere al seno semicoperto dal reggiseno, il calore di quel seno nella sua mano lo eccitava, insinuò la mano tra la coppa e il seno, strinse tra pollice ed indice il capezzolo semiturgido, lei emise un mugolio di piacere, lui continuò a stringerlo con più forza sentendolo ergere, diventare duro come una pietra, in entrambi saliva prepotente, un calore intenso che bruciava i loro abiti, sino al momento che: lui si tolse la camicia, mentre lei sfilò maglia e reggiseno buttandoli sul pavimento, i petti di entrambi si unirono, i seni gonfi e sodi di lei, sembravano tizzoni incandescenti tanto da lasciare segni di bruciatura sul petto di lui, quasi come a marchiarlo a fuoco; sempre abbracciati si avvicinarono al letto poco distante, lui la stese lentamente, slacciando la zip e sfilandole la gonna, mettendo a nudo le cosce tornite e lisce, il perizoma troneggiava a racchiudere l'intimo, avvicinò le labbra alitando sulle mutandine, un calore intenso penetrò dentro lei, calore che saliva sempre più, sino a raggiungere la mente, lei aprì maggiormente le cosce, le piaceva sentire quel calore travolgente, quella lingua che si muoveva sul perizoma leccandola senza penetrarla, il desiderio di sentire quella lingua: sulla pelle, sul suo intimo nudo, salì sino a farle dire: . toccami, fammi sentire le tue dita, la tua lingua dentro me. |



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