
MERCANTEDISTELLE
Amami per sempre Dolcemente io
Mi arrendo a te
Amami per sempre
Niente in vita mia Assomiglia a te. Figlia mia



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E una mattina d'autunno ti sei svegliato scrollandoti di dosso la polvere dei sogni passati.
Coloro che hanno rotto il sentiero dei desideri imperfetti.
E sentivi in bocca la brezza salata, che sapeva di baci assetati.
L'aria fredda filtrava tra i tuoi capelli e con gli occhi chiusi immaginavi quelle labbra che bevevano il sale della tua sete.
E una mattina d'autunno le sensazioni incontrollate scivolano via. Ti scivolano tra le dita cadendo come foglie secche spinte dal vento
E ad occhi chiusi respiri l'aria che ti inonda l'anima e la riempie di quell'aroma che ti ricorda le sue carezze.
E ti senti come una foglia caduta, spinta dal vento che fa vorticare i tuoi sentimenti.
E una mattina d'autunno, i raggi di un sole calante creano riflessi tra gli angoli di una stanza vuota
E i suoi pigri raggi giocano ad illuminare le ombre, mentre si intrufolano danzando sulle lenzuola di un freddo letto.
E una mattina d'autunno, sospiri mentre le sensazioni danzano intorno alla tua anima, disegnando sogni senza svegliarti,
Tra i resti di un naufragio, quello del tuo cuore. Capovolgersi senza speranza prima della tempesta della tua passione. Battaglia di baci e carezze
.
In cui sei sempre sconfitto. Cullato da promesse di fumo, parole che intorpidiscono la tua vigilanza e ti legano con legami invisibili al nulla
E immagini l'aria che fluttua tra le foglie cadute, pagine di un libro incompiuto dal finale incerto. E tu tempesta ribelle dell'autunno della tua vita
E quella mattina dai toni arancioni, come le pagine che cadono dagli alberi prima di essere scritte, ti senti fatto di inchiostro e carta.
E vuoi essere disegnato con linee sottili. Linee che sventolano al vento come una bandiera a mezz'asta. Come il bambù che si modella flessibile alla brezza.
E senti di essere in quell'angolo dove gli orologi non hanno lancette e le carezze sono infinite. Vivere in un orologio senza sabbia.
E quella mattina d'autunno affronti il mondo. Si delinea un sorriso e le linee sottili del tempo sulla tua pelle scompaiono per qualche istante..

E una volta ho letto che la vita è ciò che accade mentre pensiamo al passato e pianifichiamo il futuro e mi sono reso conto che passiamo tutto il nostro tempo ad aspettare
In attesa di una nuvola di cotone. Una passeggiata tra le stelle. Un tramonto. Un bagno di luna. Un ballo. Guardiamo verso l'orizzonte sperando di arrivare
Come se l'orizzonte attendesse e fosse una linea tracciata con la regola dell'impossibile. Ci siamo seduti sulla sabbia aspettando un tramonto
Una notte. Un ballo al chiaro di luna, un sospiro, una prima volta. In attesa di un brivido, uno sfogo sulle labbra. Speriamo di crescere. Un sogno e un progetto, un dopo.
E così tanto pensare al dopo che ci manca il presente. Tanta attesa del momento magico perdiamo migliaia di piccoli secondi che fanno una vita.
Cadono come petali appassiti, pieni dell'aroma di ciò che avrebbe potuto essere. Prigionieri tra le pagine di quel libro che non si legge mai, un profumo antico senza essere.
Sogni che restano nel baule dell'impossibile con i ricordi. La vita accade e non ce ne rendiamo conto. Ci scivola tra le dita, le speranze cadono come foglie secche, formando un manto che feconda la terra arida. Il vento autunnale li investe mentre guardiamo con occhi stanchi.
Finché un giorno cadiamo con un corpo sfinito per mille giorni e non so quante notti. Le mani fredde e vuote, la pelle consumata e il cuore secco e perduto.
E poi penso, mi ribello, mi muovo. L'attesa mi uccide, e i silenzi possono. Forse mi ha battuto. Gli orologi delle ore che ingannano e si fermano alle stazioni dell'impossibile, trattenendo le illusioni nella scatola delle cose in sospeso.
E un giorno non aspetto più, perché la vita è ciò che accade mentre non ci muoviamo. E mentre regalo il baule dei ricordi, quello che tanto pesa i piani mi cadono tra le dita, e solo sento. E mi sento.
E mi lascio alle spalle la sala d'attesa, senza bagaglio né destinazione, voglio salire su quel treno che passa ogni mattina. Voglio sentire l'oscillazione delle sue ruote, lo sferragliare dei suoi carri, che agitano il mio corpo.
Sarò quello che succede, quello che succede, quello che sente. Fai tesoro dei momenti come perle di luce. Il tocco delle mani, l'odore dei baci, il sapore della pelle, il colore dei sogni.
Pomeriggi di profumo di caffè con te. Inciampa, vai su e giù. Danza tra le nuvole Percorrendo il sentiero incerto. E quando arrivi alla fine, senti che non è stata lei, non è stata la vita, che sono successo io. Senti che ho vissuto.


Mi trasformo in seme e quel seme in un albero,
e quell'albero in legno e il legno su carta.
E in quel ruolo che sono,
il mio cuore scrive una lettera d'amore su misura per il tuo
e nell'ardore della scrittura,
la carta viene consumata e le sue ceneri sparse nel vento orientale
raggiungono luoghi sconosciuti e persino il tuo balcone,
per testimoniare ciò che provo per te.
ECCOLI


5
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Nei battiti un flusso infinito,
avido e urgente
tessitura
desideri nascosti
tra contrazioni muscolari e baci muti
Piacere persuasivo con labbra gonfie
E nel silenzio si placano un gemito
soffocante e
desideri smisurati
Se ti guardo, tremo canna
per il passaggio del vento.
Colpisci con forza
e pieghi tutte le mie forze.
Il desiderio per te trionfa
mentre mi rapisci gli occhi
il sangue brucia nelle mie vene
nei veli dorati della notte
Le carezze sono come onde sulla pelle
baci come gocce di ardore
piovono sul corpo
Tu meraviglioso demone
accendi le mie membra
e nel tuo inferno
mi trascini in turbini di
intensa passione.
Stringimi forte.. finché non soffoco...
Baciami per consumare il respiro..
Amami per essere esausto..
Sorridimi...
guardami... mi
sta facendo impazzire..
e le tue mani su di me fanno il resto.
Voglio vivere tutto questo..
questa passione
questa sensazione che non so come chiamare..
a volte mi fa ridere..
e a volte mi spezza il cuore.
E non dire mai di no.. ma ora non ho paura..
Come un canto di sirene
la mia pelle ti chiama La sensazione ?
Carezza, carezza
ogni centimetro quadrato,
ogni maniglia...
ripercorrimi ..
Mappe traccia invisibile
attira sentieri tortuosi
sentieri segnalati ripidi e pericolosi
pieno di emozioni.
Le tue mani su di me.
Non fermarti ...
non ancora ..

Sono poesia senza saperlo
poeta, dice che lo sono,
ma non oso nemmeno essere
perché sento solo [il discorso]
per non conoscerlo
comunque,
umano sono così tanto
per cercarlo
e
scriverlo coraggiosamente
[anche senza sapere come
definirlo]
Poesia? Cosa sarebbe?
Sono solo un'anima fuggitiva
che si
allevia nelle lettere
[e si nasconde a lungo]
Nessun individuo potrà essere sottoposto a interferenze arbitrarie nella sua vita privata,
nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore
e della sua reputazione.
Ogni individuo ha diritto a essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
(Dichiarazione dei diritti dell'uomo. art.12)
![]()
CHIUSO...♕

Art. 494 Sostituzione di persona Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno. Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, è punito con la multa da lire duecentomila a due milioni. Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente. La condanna importa la pubblicazione della sentenza.
L'utilizzo della Rete Internet impone il rispetto dei principi che regolano l'ordine pubblico e la sicurezza sociale.
La Rete non deve essere veicolo di messaggi che incoraggino il compimento di reati e, in particolare, l'incitamento all'uso della violenza e di ogni forma di partecipazione o collaborazione ad attività delinquenziali.
DAVID
"Il male è il più puro: non troverai mai persone completamente buone, ma umani puramente cattivi"


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Post n°3197 pubblicato il 15 Maggio 2026 da ilcorrierediroma
...
Sai viso di chi si sbaglia? Il mio gruppo è stato preso di mira non chi asserisci si era lamentato di insistenti passaggi con profili come asserisci tu perché accettando per veritiero lamentele ti sei permessa di incolpare invece innocenti CHE ERANO PROPRIO INVECE CHI ERA MOLESTATO. Scrivi che quel profilo che attaccava era tra le mie amicizie ma vergogna!!!! Avete fatto oscurare una brava ragazza ADDIRITTURA AVEVA MESSO UNA SUA FOTO SOTTO LA SCRITTA DEL SUO ALIAS- e vi ritengo colpevoli al 100×100 ci avete assalito di messaggi ignobili fatti chiudere dentro VERGOGNA!!!! E tu che asserisci di non conoscerci davvero????Ma poi anche se fosse iscriversi ad un servizio blog bisogna passare da chi???Gravissimo, puntare il dito su degli innocenti ancora VERGOGNA!!! Purtroppo almeno il responsabile del gruppo dove sono presente conosce bene i responsabili oltre il tizio che dopo una discussione sulla chat prese a farsi Nick su Nick e devo dire che lo conosci bene!!! Mentre per i 200 iscritti che asserisci sono troppi PER LIBERO non è un problema di chi si iscrive a questo servizio tutte queste parole che ci fai anche i post attaccando una 18 tenne rispondendo senza conoscerla e rischiando una pesante accusa prima di accusare pensateci bene tutti giusto chi urla che il male fatto torna sempre al mittente le lacrime che chiunque si è permesso di far scendere a delle innocenti come giusto che sia laverà la faccia del colpevole!!! Ma quello che è strano chi credi di essere che raccogli le lamentele degli iscritti??? Sai che lo staff riceveva messaggi con le copie delle molestie,offese gravissime ricevute su mail proprio per questo come mai usi un servizio di libero per accusare altri iscritti???? Per curiosità attenzione che quando si punta il dito verso chiunque si rischia di rimetterci il proprio conto in banca e tu di parole scritte se ne conservano molte ora sei capitata tra persone per bene ma anche se sono iscritti nel gruppo e forum non possiamo decidere per tutti, e se presentano denunce non dipende più dal Responsabile del gruppo.
Questo è tuo tralascio il tuo nome semplicemente -meglio-
noi che passiamo su altri sconosciuti???????
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Post n°3196 pubblicato il 15 Maggio 2026 da ilcorrierediroma
Crea la tua Community personale a proposito di esodati. Le Community sono spazi creati per te, la tua gente e le cose che ami. Bastano pochi minuti per iniziare. https://www.tumblr.com/communities/browse/esodati
Ma quanto vi attizza passare su profili in privato, i soliti sal-tatori che non dormono la notte ,ma come mai perfino di giorno? E dei solito maialoni che si fanno pubblicità che credono che usare i profili degli iscritti che gestiscono blog. sia un loro diritto passare con il rosa-mentre invece è un celeste è corretto?Oppure fare coppia e usare i profili di chi non ricambia visite è un uso corretto? oppure dietro esiste un altra ragione? Di cui iscritti innocenti non sono informati? Molti di costoro li abbiamo trovati su altri indirizzi con le figurine del buon giorno,notte, giorni della settimana, con formule da strega smerciate in tutto il web,facendo danni su danni a chi legge,uso di pareri di politica personali attaccando,offendendo Ministri,Presidenti etcetccc.. Eppure qui è pieno di moderatori ,infatti davvero strano peccato che accettano oscuramenti su profili e blog in regola,mentre profili segnalati che usano immagini di un ragazzo morto con prove su prove,niente!!!! Blog offensivi con il Nick di chi si vuole affondare ? Dichiarazioni importanti di molestie ricevute con risposte mai avute? Chi gestisce non legge chi USA mettere persone che ci mettono nome cognome faccia alla gogna dei loro visitatori????Giusto questa Comunità ora chiude ma non per gravi fatti accaduti ma solo perché devono essere fatti dei cambiamenti e tutto viene spostato mentre molti iscritti continueranno facendone parte.!!!! Nota-stai sereno tu che mandi messaggi a ragazze che si devono curare la mente, e ora sei felice perché devono andarsene ti aggiorno tu che dai di malato di mente ad altri iscritti perché sei stato bloccato visto le porcate che invii per messaggio poverino ti senti offeso nella tua virilità? Leggendo altri tuoi Nick le chat le tante lamentele ripeto stai sereno il mio gruppo non usa le chat ma blog. Non ti sentirai solo mai!!!!
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Post n°3195 pubblicato il 13 Maggio 2026 da ilcorrierediroma
Sono poesia senza saperlo poeta, dice che lo sono, comunque, [anche senza sapere come Poesia? Cosa sarebbe? [e si nasconde a lungo]
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Post n°3194 pubblicato il 10 Maggio 2026 da ilcorrierediroma
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Post n°3193 pubblicato il 23 Aprile 2026 da ilcorrierediroma
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Ti ho trovato nelle mia profondità, scoprendo la luce dimenticata, come una stella nell'universo hai illuminato la speranza perduta,
Sapevo allora che eri tu quello che avevo sempre aspettato.
Eravamo ancora bambini,bambini più grandi ferrati nei corpistrano, ma ci siamo riconosciutimentre ci intrecciamo nel primo abbraccio, mentre giocavamo a piedi nudi per calpestare pozzanghere di vetro.
Sapevo che eri la mia forza perduta,il mio sogno tanto desiderato e il mio segretoindicibile, fin dal tuo primosorridi, dal tuo primo sospiro.
Fu allora che ho scopertoche eri casa mia, scoprire l'esistenza in ogni bacio quello che è andato perduto in un'altra epoca.©
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Post n°3192 pubblicato il 23 Aprile 2026 da ilcorrierediroma
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Ti ho trovato nelle mia profondità, scoprendo la luce dimenticata, come una stella nell'universo hai illuminato la speranza perduta,
Sapevo allora che eri tu quello che avevo sempre aspettato.
Eravamo ancora bambini,bambini più grandi ferrati nei corpistrano, ma ci siamo riconosciutimentre ci intrecciamo nel primo abbraccio, mentre giocavamo a piedi nudi per calpestare pozzanghere di vetro.
Sapevo che eri la mia forza perduta,il mio sogno tanto desiderato e il mio segretoindicibile, fin dal tuo primosorridi, dal tuo primo sospiro.
Fu allora che ho scopertoche eri casa mia, scoprire l'esistenza in ogni bacio quello che è andato perduto in un'altra epoca.©
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Post n°3191 pubblicato il 09 Aprile 2026 da ilcorrierediroma
Quando sei immerso nel sonno eterno, Forse alcuni occhi ricordano Forse quando si ascolta un pò di musica In un modo o nell'altro,
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Post n°3190 pubblicato il 03 Aprile 2026 da ilcorrierediroma
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il sapone sulle tue manivestiti usati, venduti maleil fumoil whisky miscelato tutte le voci danzavano sullo stesso percorsomi parlavano di un sogno, hanno picchiato lì dentromentre la musica colpiva il muro ìl tuo nome riecheggia nella mia testa Ho tenuto gli occhi pulitimentre il tempoHo portato i capelli in primavera Ho consumato le scarpe,Ho perso le mie carte ei calzini sono stati strappati mi hanno dato la nottema non vedevo l'ora che arrivassero i tuoi cinque secondi disfare la goffaggine sotto il tavoloora lo so... non c'era il passato remoto la ragazza donna non esistevanemmeno il mio orgasmo nella tua testa Dico addio, amore"non sei mai esistito"si ripete nel mio orecchio il venditore di chimere ©
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Post n°3189 pubblicato il 30 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
No vuoi avere un bell'aspetto, ma vedi in ogni secondo di ogni minuto di ogni ora di ogni giorno di ogni anno una catena che trascini attraverso il labirinto della tua insonnia come la sentinella che attende l'alba come il prigioniero custodito del romanticismo non sa quando è giorno ma sa quando le notti sono un suono di templi scosso e un cuore pulsante sotto le assi della bara di luce discreta e vagidi spettrali. Tremi? Templi, dal terzo, e ti prepari, con la coccola dei passi femminili giapponesi, il più incontro naturale con la freccia mortale dell'arco della vita.
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Post n°3188 pubblicato il 28 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
Prima vennero a cercare l'uva, e io non parlai, perché non era un'uva.Poi vennero a prendere le noci e le castagne, e io non parlai perché non era né l'una né l'altra. Poi sono venuti a prendere il tacchino, e non ho parlato neanche io perché non era un tacchino. Poi vennero a prendermi, ma non c'era più nessuno che potesse parlare.Beh, tutti avevano la bocca piena.
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Post n°3187 pubblicato il 26 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
mutano mentre le scrivi e prendono ispirazione da piccoli dettagli, in notti che non sono mai esistite e in bische che esistono solo in un mondo di carta. Ne ho visitato uno, dove il fumo di sigaretta del bar diceva buongiorno. Un barista e la sua clientela riempivano l'aria di sensazioni. Lo fanno meglio, mille volte meglio di me, ma questo è loro.
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Post n°3186 pubblicato il 26 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
la freccia mortale dell'arco della vita. Posted by ilcorrierediroma on 2026-02-23
No vuoi avere un bell'aspetto, ma da un po' di tempo questa parte insonne del desolazione che provi, come un animale indifeso, il suo stalking criminale selettivo. È il corpo, non l'ombra; Sono gli occhi viventi delle orbite vuote. E tu sei il preda fuggitiva. Ogni movimento ha la forma cupa del gesto finale e definitivo, cagliato. E sei sorpreso nella tarda notte dell'udienza di continenza, attento, lo schianto del tuo respiro, il grave gong del tuo respiro come un barca a vela che navigava nel respiro crescente delle galassie: un soffio di bufera di neve cavernosa, come se ti stessi rotolando sulla sabbia mobilitata dei deserti pianeti sconosciuti senza atmosfera. Apri le pagine del libro, scelto, come tutto, per nessun altro motivo se non per la pioggia di doni che percepisci nelle sue pagine sonoro, e all'improvviso l'immagine minacciosa della linea cresce nella tua irrequietezza segnato dove i tuoi occhi saranno accecati con la ceralacca dell'ultima carta indecifrabile. Altri vogliono più luce nel momento magico; alcuni ricordano che deve ancora un gallo a un altro, e alla maggior parte, se non lo scrivono, come me adesso, lo faranno il silenzio congelato di questo addio senza precedenti resta in gola.
No vuoi avere un bell'aspetto, ma ci stai prestando attenzione da un po' sconcertante coreografia delle ombre, anche se non si sente il ritmo cauto di nessun requiem, ma, al massimo, la sporcizia della voce statica che tu assordante come se le tue orecchie fossero piene di schiuma salata scoppiettante. Non è così dubbi: non sei mai più solo che alla quinta ora del mattino, in ginocchio nella cupa alba della notte per ricevere con una lunga subordinazione cambiato nel bicorno che temi con rispetto tellurico per l'unico avversario quello che rispetti e quello che sfidi, non importa quanto il tuo dolore abbia tutto di un unico rito e tavole precarie.
Grande o allucinato, lo sciopero dello stalking e il trambusto dei finali ti raggiungono le spalle del gigante della notte che spiega con entusiasmo le ali della sua scrittura di barbacane e paura di una civiltà distrutta, e ti senti fragile come qualsiasi vittima del caso, perché guardi, ma non conosci l'ora, perché navighi, ma il vento gelido non gonfia le vele e tracci dei cerchi attorno ad esse di orrore, di attesa, che umorismo!, il colpo di grazia del cuore si fermò in la frase più assurda che si possa immaginare, quella che non rivela nulla, quella che non spiega nulla: una frase semplice, forse, la cui architettura di capanna ti sorprende e persino ti imbarazza. Dovrebbe leggi, in questi tempi di stalking e assedio, solo la poesia che nutre e soddisfa, i ritmi dove hai sempre dondolato come nel paradiso placentare; ancorato alla torbione del sangue del cordone ombelicale, quando non sopportavi l'orrida stranezza di vedere il mondo con occhi diversi e viverlo come prigioniero in un altro corpo.
No vuoi avere un bell'aspetto, ma vedi in ogni secondo di ogni minuto di ogni ora di ogni giorno di ogni anno una catena che trascini attraverso il labirinto della tua insonnia come la sentinella che attende l'alba come il prigioniero custodito del romanticismo non sa quando è giorno ma sa quando le notti sono un suono di templi scosso e un cuore pulsante sotto le assi della bara di luce discreta e vagidi spettrali. Tremi? Templi, dal terzo, e ti prepari, con la coccola dei passi femminili giapponesi, il più incontro naturale con la freccia mortale dell'arco della vita.
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Post n°3185 pubblicato il 25 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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Post n°3184 pubblicato il 24 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
Posted by ilcorrierediroma on 9 gennaio 2026
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Post n°3183 pubblicato il 19 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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Non si fermano perché sono infiniti delle vie del Signore e di chiunque sia, a volte, profondamente strano che, analogamente alle sue condizioni, devasta mondi in poco più dei sette giorni canonici. L'aspetto ordinato è quello della scrittura creativa, perché qui ogni parola lo chiede autorizzazione al precedente in modo che il flusso sia e superi lo stadio verticale intercambiabilità lessicale statica, tipica solo delle grammatiche morte, no di lingue vive che, come adesso, sono nate per progredire, per continuare avanzando verso il fatidico, ma naturale e congruente, punto finale. C'è inoltre, per ogni discorso, narrazione o testo, non importa come si manifesta il verme!, un pre grande bottodi condensazione infinita. Tutto è in esso, quasi come il punto iniziale da cui verrà liberato ed esteso, che non sempre ordinando, il problema. Ciò che chiamiamo volgarmente punto final è una finzione tipica solo degli stupidi taumaturghi: gli amanti di chiusura circolare che, paradossalmente, ci riporta sempre all'origine. Quasi ogni inizio è un seme fertile sulla pagina bianca, stipato di azoto e materia organica fertile in decomposizione. Con la griglia sferica del birografo scolpiamo i solchi imprevedibili del terreno, perché la successione di le voci non escludono, in un moto di paradossi, linee storte. Processo, sì, ma con freni e retromarcia, e sui lati. L'essenziale è contemplare come la vita arriva a scatti con la richiesta imperativa delle due ambiguità necessario: trasparenza e specularità. E il riorganizzazione intreccia il tuo flusso binario per sopravvivere con la fede della goccia che perfora la roccia dove non vogliamo inciampare di nuovo.©
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Post n°3182 pubblicato il 16 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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A a volte usiamo la parola impegno, come qualcosa di obbligatorio e ipocrita. Impegnarsi è qualcosa che si fa con piacere e non forzato. Noi cambiamo il significato delle parole come ci conviene. Di solito non diamo al nostro alfabeto, il forza e la veridicità che ha realmente, ma noi gestiamo Volere e come ci conviene, confondendo con quelle svolte, a chi sta iniziando o a chi stiamo educando. Cambiamento questa parola e la uso, perché è così che io è interessante e poiché è "vox pópuli", non viene nemmeno messo in discussione, ma può farci poco veritiero, soprattutto se vogliamo rafforzare il amicizia! Poi di solito pentirsene.©
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Post n°3181 pubblicato il 14 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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A volte le notizie sono nascoste per non preoccuparsi o per produrre l'effetto opposto, poiché comunicare in coscienza o non lo sai, o non capisci o non vuoi coinvolgerlo verso la razza umana, fermati anticipo nell'empatia, nella tranquillità e nelle buone vibrazioni. In a volte veniamo indirizzati nella sindrome di Peter-Pan affinché crediamo che siamo felici, ma è una trappola. In vita, abbiamo la nostra vita cosa vivere e sperimentare con le nostre esperienze e se ci scuoiamo le ginocchia, che non sia su iniziativa degli altri. Fa troppo male!©
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Post n°3180 pubblicato il 13 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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Nell'Edere, lontano e sospeso, Dove il vento danza tra le foglie, L'amicizia si fa canto, etereo, Tra cuori che si sfiorano oltre il tempo. Le radici intrecciano i ricordi, E le fronde sussurrano segreti, Come messaggeri di stelle lontane, Che portano il nostro legame oltre l'orizzonte. Nell'Edere, dove il sole bacia l'ombra, Noi siamo come rami intrecciati, Le parole viaggiano come petali al vento, E il nostro affetto si fa eterno. Così, nell'Edere, tra cielo e terra, La nostra amicizia si fa poesia, Un canto senza confini, senza catene, Che danza nell'etere, libero e leggero.©
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Post n°3179 pubblicato il 09 Marzo 2026 da ilcorrierediroma
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È da un pò che non mi bagno quando pioveva
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Post n°3178 pubblicato il 27 Febbraio 2026 da ilcorrierediroma
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Il ragazzo pianse in modo incontrollabile. Avrei tanto voluto fare bene quell'esame! Lo desiderava così fortemente che, grazie alle leggi della meccanica quantistica, quella piccola probabilità divenne improvvisamente una certezza. Il fatto che due più due sommassero improvvisamente cinque non ebbe conseguenze importanti. La variazione della terza cifra decimale di pi greco fece esplodere l'Universo.
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