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Art. 494 Sostituzione di persona Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno. Art. 498 Usurpazione di titoli o di onori Chiunque abusivamente porta in pubblico la divisa o i segni distintivi di un ufficio o impiego pubblico, o di un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, ovvero di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, ovvero indossa abusivamente in pubblico l'abito ecclesiastico, è punito con la multa da lire duecentomila a due milioni. Alla stessa pena soggiace chi si arroga dignità o gradi accademici, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, ovvero qualità inerenti ad alcuno degli uffici, impieghi o professioni, indicati nella disposizione precedente. La condanna importa la pubblicazione della sentenza.
L'utilizzo della Rete Internet impone il rispetto dei principi che regolano l'ordine pubblico e la sicurezza sociale.
La Rete non deve essere veicolo di messaggi che incoraggino il compimento di reati e, in particolare, l'incitamento all'uso della violenza e di ogni forma di partecipazione o collaborazione ad attività delinquenziali.
DAVID
"Il male è il più puro: non troverai mai persone completamente buone, ma umani puramente cattivi"


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Post n°3174 pubblicato il 11 Febbraio 2026 da ilcorrierediroma
Addormentato: la mente attiva è costantemente stressata Svegliati: la mente più profonda porta la saggezza del silenzio Lo stress sembra intrappolarci in un doppio vincolo: è inevitabile, ma le persone fanno ben poco per ridurlo. Non è una parte inevitabile della condizione umana. Non è colpa del mondo esterno, sebbene il mondo moderno sia più frenetico, rumoroso, esigente e pieno di distrazioni che mai. La chiave è in realtà interiore, nel modo in cui si risponde allo stress. Gli esseri umani non sono robot o pre-programmati. Reagiamo in modi diversi, il che apre la porta alla ricerca di soluzioni diverse. Controllare lo stress rappresenta una delle principali differenze tra il sonno e la veglia. Dormire, ovvero vivere inconsciamente, scarica l'intero peso della vita sulla mente attiva. Ci definiamo in base a ciò che pensiamo e sentiamo, che a sua volta determina il modo in cui agiamo e rispondiamo. Affidarsi alla mente attiva sembra essere una seconda natura. È difficile credere che, in realtà, si tratti di un'abitudine condizionata. L'abitudine si accumula da varie fonti in tutte le direzioni. La società inizia a premiare le menti brillanti fin dalla più tenera età, a scuola. Essere intelligenti o stupidi diventa il nucleo dell'identità di un bambino. Le capacità verbali giocano un ruolo fondamentale nel modo in cui ci si relaziona con gli altri. Ci vuole una mente attiva per adattarsi a situazioni nuove e stimolanti. In breve, la mente viene messa in guardia più volte al giorno e, per consenso sociale, il modo in cui si risponde a un flusso costante di cambiamenti determina in larga misura il successo nella vita. Deepak Chopra
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