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Hernàn Huarache Mamani - "La profezia della curandera" (le frasi più belle) - QUINTA PUBBLICAZIONE
Post n°70 pubblicato il 06 Luglio 2012 da loredanafina1964
- La lotta più dura da sostenere non è quella combattuta contro un avversario, uomo o donna che sia, ma quella sostenuta contro se stessi. (pag. 238). _______________________ - "Ma, per poter cominciare la sua iniziazione, la donna, doveva prima superare una serie di prove che mitigassero il suo carattere per poter quindi imparare, nel Tempio, a controllare a poco a poco il proprio corpo e la propria mente. Di tutto quel percorso, la lotta più grande che doveva affrontare era quella del controllo della mente. Li dentro era continuamente assalita da paure e dubbi: doveva imparare ad avere fede, perchè chi non ha fede in se stesso è perduto. (pag. 239). _______________________ - L'armonia è fondamentale affinchè ogni elemento si uniformi a quell'unità chiamata Essere e la donna possa così godere della vita con calma, tanquillità, sicurezza. La donna che conosce l'armonia manterrà la serenità anche nei momenti più difficili; i suoi occhi rifletteranno la purezza della sua anima e s'illumineranno della sua bellezza interiore, quella che non si deteriora mai. (pag. 241). _______________________ - Una donna armoniosa godrà di maggior salute e giovinezza che, condivise col suo compagno, allungheranno la sua esistenza. Il suo corpo sarà una panacea per il suo consorte e, grazie alla sua enorme energia vitale, potrà alleviarne e curarne le malattie in modo più rapido e dolce. (pag. 242). _______________________ - "E cosa deve fare una donna per essere iniziata?". "Deve ritornare all'utero della Pachamama (Madre Natura) e immergersi nell'oceano della vita. Lì dovrà entrare in contatto con la propria intimità e in armonia con gli elementi simpatici: la terra e l'acqua. Solo così lo spirito potrà manifestarsi. Dovrà imparare a sovrapporsi al dubbio, al timore, al dolore, alla paura, alla disperazione, alla stanchezza, al fastidio, alla frustrazione, alla disillusione. Grazie alla preparazione ricevuta imparerà a vedere e a sentire nell'oscurità, a capire se è il momento di pazientare oppure quello d'agire e, non appena i suoi sensi l'avviseranno dell'esistenza di un pericolo imminente, saprà affrontarlo facendo ricorso alla sua prudenza, alla sua saggezza, alla sua calma e alla sua serenità. E quando finalmente sarà riuscita a superare quasiasi tipo di pericolo, allora imparerà a viaggiare nel tempo e nello spazio. Imparerà a viaggiare andando avanti e indietro dall'infinito perchè il tempo e lo spazio sono contigui e non divisi e, cosi facendo, visiterà piccoli e grandi mondi lontani. Potrà anche attraversare lo spazio interiore, penetrando nella mente degli altri e anticipando così gli eventi. E così, mentre una persona comune si sta avviando, la vera donna è già di ritorno: era così che le nostre ave viaggiavano nel tempo e nello spazio." (pag- 242-243). ________________________ -"L'iniziata che esce dal Tempio del Puma è più saggia, più sensibile; possiederà le armi del sapere, del potere, del volere, del fare e dell'ardire. Avrà imparato anche ad agire e a rimanere in silenzio. (pag. 245). ________________________ - "Perchè solo la donna è in grado di usare il suo cuore stillando amore. Sono molte le donne che si sono sacrificate per amore di un uomo, dei figli o della comunità: ricorda che per ricevere bisogna dare. Se dai amore, riceverai amore. L'uomo, a differenza della donna, non può capire queste cose perchè la sua mente e le sue vibrazioni spirituali non possiedono la sensibilità necessaria per percepirle; la donna, invece, sa che l'amore è il fondamento sul quale si basa l'esistenza della società." (pag. 245). ________________________ - Lei ha scelto il cammino del servizio, della dedizione e dell'altruismo; vive umilmente e con semplicità perchè lei lo ha voluto. (pag. 246). ________________________ - La salvezza dell'umanità è nelle mani della donna che, non appena diventerà una vera donna, s'incontrerà con le altre vere donne e tutte insieme, unite, potranno salvare la terra. (pag. 246). ________________________ - "Fintanto che nel cuore della donna continuerà a brillare la luce dell'amore il mondo sarà salvo ma, se quell'amore scemerà, allora l'odio e l'indifferenza dilagheranno e finiranno col distruggerlo. La donna è il ponte teso verso l'eternità, è il senso dell'ordine morale, intellettuale, spirituale, è uno stato di coscienza. Non appena l'uomo avrà realizzato lo scopo per il quale è venuto sulla terra, non appena si sarà unito al cielo e alla terra, allora si ricongiungerà con il Creatore e la donna sarà il ponte che gli permetterà di accedere a lui." Quando aveva pronunciato quelle parole colme d'insegnamenti la figura di Mama Maru aveva acquisito la solennità della grande Maestra e ora che Kantu la stava guardando attentamente, le sembrò che una tenue aureola di luce avvolgesse la sua persona. (pag. 247). ________________________ - "Nonna, vuoi dire che noi donnne dobbiamo guidare gli uomini?" "E' nostro compito essere le loro maestre; la vera donna è sempre stata una maestra. L'uomo è un alunno difficile e capriccioso, ma la donna, con tenerezza, semplicità e pazienza saprà educarlo e illuminarlo. Solo così la donna potrà portare a termine la sua missione" e, detto ciò, l'anziana curandera rimase in silenzio. (pag. 247). ________________________ - La voce della donna serpente, allora, risuonò nelle sue orecchie:" Sarai sufficientemente forte e padrona di te stessa da poter affrontare qualsiasi prova?". Lei fece di sì con la testa. "Allora avanti. Sei arrivata a un punto dal quale non si può più tornare indietro. Domani cominceremo le prove per farti diventare una vera donna" disse la curandera. Fu così che Kantu offrì anima e corpo all'ignoto; sapeva che non sarebbe più potuta tornare indietro nemmeno se lo avesse voluto, ma era decisa ad arrivare fino in fondo, anche a costo di morire. Grazie alle parole e agli insegnamenti di quell'anziana curandera, la giovane discepola stava riscoprendo i poteri che la natura regala a ogni donna ma che poche sono consce di possedere. (pag. 248). ________________________
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