
E' stata la prima notizia che ho letto oggi. E ci ho pensato tutta la giornata. Ve la riporto, ci sono gli aggiornamenti del caso.
E' stata l'inalazione di freon, un gas inerte utilizzato tra l'altro come ignifugo, a provocare la morte di almeno venti persone su un sottomarino russo a propulsione nucleare, che stava effettuando un collaudo nelle acque del Mar del Giappone: queste le risultanze delle prime indagini condotte dagli specialisti della Flotta del Pacifico, cui apparteneva il sommergibile. Si tratterebbe del 'Nerpa', un'unita' d'attacco di ultima generazione inserita nella classe 'Akula' della catalogazione Nato, la cui entrata in funzione risale agli anni '80: lo hanno riferito fonti navali in via riservata, ma tale indiscrezione non e' stata confermata ufficialmente dalla Marina Militare di Mosca. Probabilmente a causa di un guasto, l'impianto anti-incendio di bordo si e' attivato mentre il sottomarino era in immersione. Il freon e' inodore e incolore, ed essendo piu' pesante dell'aria tende a stratificarsi verso il basso: le vittime non si sarebbero accorte della sua presenza, o lo hanno fatto troppo tardi, restando senza scampo.
Rimane comunque l'interrogativo sul perche', una volta rivelatasi l'emergenza, non abbiano indossato le maschere a ossigeno in dotazione. Una possibile spiegazione risiede nel fatto che sul sommergibile c'erano in tutto 208 persone, quasi tre volte di piu' rispetto alla consistenza media dell'equipaggio: la maggior parte erano dipendenti della societa' di cantieristica 'Amur Enterprise', che avevano effettuato lavori a bordo e ne stavano seguendo la messa in prova; e solo tre di coloro che hanno perso la vita erano marinai, gli altri erano per l'appunto ospiti. Appare dunque verosimile che costoro non fossero dotati delle mascherine protettive, o forse che almeno alcuni non siano stati abbastanza lesti nell'indossarle. (AGI/INTERFAX/REUTERS) - Vladivostok (Russia), 9 nov. - Scortato dall'unita'-appoggio di soccorso 'Sayani', il sottomarino e' comunque gia' rientrato alla base navale di Bolshoi Kamen, nell'Estremo Oriente russo, a circa 130 chilometri da Vladivostok: dove un'altra nave, il cacciatorpediniere 'Admiral Trubits', ha nel frattempo trasferito in un ospedale militare i 22 feriti; soltanto le condizioni di uno tra essi sono state giudicate abbastanza gravi dai medici, ma nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Ribadita inoltre l'assenza di perdite di radiazioni dallo scafo, tanto che il sommergibile ha potuto ritornare a terra con i propri mezzi. Il presidente russo, Dmitry Medvedev, ha immediatamente ordinato al ministero della Difesa di condurre un'inchiesta ufficiale particolareggiata. Stando a indiscrezioni filtrate da ambienti militari, ma prive di riscontri formali, il sommergibile coinvolto nell'incidente sarebbe dovuto essere noleggiato alla Marina indiana. Si e' trattato della peggiore tragedia nella storia navale della Russia dal 2000, quando il sottomarino nucleare 'Kursk' s'inabisso' nel Mare di Barents durante un'esercitazione, a causa dell'esplosione di almeno uno dei siluri che avrebbe dovuto lanciare; posatosi sul fondo a 108 metri di profondita', si trasformo' in una tomba per tutti i 118 membri dell'equipaggio. (AGI) - Vladivostok (Russia), 9 novembre