Creato da Lucius_Maraviglia il 06/07/2011

Chiacchiere malsane

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Vado in vacanza

Post n°6 pubblicato il 29 Luglio 2011 da Lucius_Maraviglia

Buone vacanze a tutti, belli e brutti.

Ci si rivede a settembre

 
 
 

Hagakure!

Post n°5 pubblicato il 14 Luglio 2011 da Lucius_Maraviglia
 
Foto di Lucius_Maraviglia

Stamattina riflettevo su una massima del Codice dei samurai, l'Hagakure:

Senza pensare al trionfo o alla disfatta e andare semplicemente incontro alla morte come un folle, senza por tempo in mezzo; così, ci si desta dal sogno.

E più ci rifletto, più vi intravedo la verità.
Viviamo in una società ovattata, i nostri bisogni primari sono soddisfatti.
Siamo convinti di vivere davvero? O ci siam dimenticati come si fa, e ci illudiamo che sia così, mentre in realtà siamo intrappolati in un sogno ingannevole?

Mah, forse è meglio sognare tranquilli e sicuri nel proprio lettino, che prender su la katana per sentirsi vivi. Non saprei...

 
 
 

"La Rabbia e l'Orgoglio" di Oriana Fallaci

Post n°3 pubblicato il 08 Luglio 2011 da Lucius_Maraviglia
 
Foto di Lucius_Maraviglia

Ho finito di leggerlo oggi. Che dire?
Anche se alcune idee dell'autrice sono discutibili, come non rimanere affascinati dalla forza d'animo, dall'intelligenza e dal carisma eccezionale che caratterizzano questa donna.
Questo suo libro, un grido di rabbia, sa conquistare, proprio perché l'autrice si espone direttamente, con tutto il suo cuore.
Un inchino di stima ad una donna che, nel bene e nel male, ha dimostrato che il coraggio è capace di scuotere le montagne.

 
 
 

Uccidere non sempre fa male

Foto di Lucius_Maraviglia

Signori, io abito in campagna, in un vecchio casermone che di anni se ne sente addosso. Immerso in una scacchiera di campi coltivati, un po' a soia, un po' a mais, convivo piacevolmente con lo starnazzare del pollame e il becchettare dei piccioni che si crogiolano sulle vecchie tegole. Ma come succede spesso nelle vecchie case, non c'è da scandalizzarsi se un topolino ogni tanto fa la sua lesta apparizione.
Per fortuna ho una gattina che abita con me, abbastanza furba e veloce da acchiapparne qualcuno ogni tanto.
Ma l'intelligenza umana mi ha dotato di un'arma straordinaria: fascette con adesivo.
Sono dei cartoncini bianchi, ricoperti di colla.
Per posizionarli devo stare attento a non incollarmici anch'io.
Beh, non pensavo, ma sono armi eccezionali.
Una mattina infatti sento uno squittio insistente da sotto il frigo, segnalato anche dal mio cane, particolarmente agitato. Avevo già capito che la trappola si era accaparrata un'altra preda.
Levo un pannello che nasconde le 'gambe' della cucina e, estraendo il cartoncino con uno strumento adatto, ossia una scimitarra giocattolo, non voglio né incollarmi né essere minimamente toccato da un topo, sfilo la trappola.
Beh, e cosa ho preso? Quattro, e dico quattro, topolini piccoli, dei cuccioli.
Un bel poker di piccolini.
Tutti a piangere, poverini. Ingenui com'erano, son finiti tutti e quattro sulla maligna colla. Mi è dispiaciuto. La guerra è guerra, però...
Lasciarli incollati lì, a morire di fame, mi sembrava qualcosa di disumano.
Ci si impiega giorni a morire di fame, e senti le forze che ti abbandonano, la luce degli occhi che si spegne lentamente.
No, non ci sto. E per far questo ho deciso io per loro: facciamola finita.
Sono andato all'esterno e, riempito un secchio d'acqua, tenendo il cartoncino adesivo da un lato, li ho tenuti sott'acqua, dove ho potuto osservare le loro piccole vite svanire con l'ultimo rantolo di disperazione.
Per me è stato un atto di umanità, far cessare le loro sofferenze.
Molta gente, contraria all'eutanasia, forse non sarebbe d'accordo con me.
Io penso ci sia un diritto a vivere, e su questo siamo tutti d'accordo.
Ma di certo questo non deve divenire un dovere, assolutamente.
Se finisco paralizzato e con dolori lancinanti che mi scuoiano da capo a piedi e l'unica prospettiva che mi rimane è vivere un po' più a lungo di quel che mi avrebbe garantito madre natura, io dico solo una cosa, ragazzi: piuttosto affogatemi come quei quattro topolini.

 
 
 

Mi vomito in bocca

Post n°1 pubblicato il 06 Luglio 2011 da Lucius_Maraviglia
 

Eh, già, signori e signorine.
Si apre un blog, che è un po' come una bottega dove buttare fra gli scaffali l'immondizia che ci esce dal cervello.
Dire la propria non è facile in un mondo dove il caos si nasconde sottile sotto gli script e sotto i vari F24 e dietro lo sportello e nelle cravatte dei colletti bianchi.
Qualcuno potrebbe pensare che scrivo a vanvera, e forse gli darei ragione.
A volte, quando si scrive, la mente viaggia più della logica, e quindi mi dico: perché devo limitarmi alla logica?
La logica è sterile, la logica uccide l'arte.
E dato che sono un amante della logica, mi piace sfidarla, mi piace sottoporla a stress test, almeno nella mia testa, destinata un giorno o l'altro a fondersi come una barretta di kinder cereali dimenticata direttamente sotto un buco dell'ozono di agosto.
E quindi, mi vomito in bocca. 

 
 
 
 

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