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Questi giovani così bulli...così fragili

Post n°104 pubblicato il 15 Maggio 2026 da cristianma.80

Questi giovani:così bulli…così fragili! Da tempo è nata una specie di crociata contro il bullismo ,ossia contro questa ventata pazzesca di violenza ,aggressività, cinismo giovanile che sta investendo la scuola,ambiente elettivo di questa forma di prevaricazione fra ragazzi che si manifesta spesso con atti persecutori di vario tipo,verso una persona percepita debole dal persecutore-bullo. Recita il Devoto-Oli “ Il bullismo è una ostentazione di presunta capacità o abilità: banale,indisponente e rischioso modo di distinguersi,che sfocia, talvolta,in comportamenti aggressivi o violenti” Sul Sabatini-Coletti non c’è la definizione di bullismo ma quella di bullo: “giovane arrogante,spavaldo,spaccone,sfrontato,smargiasso,teppista”. Ogni tanto,sui quotidiani,compaiono articoli che parlano della scuola non sempre con cognizione di causa.Gli articolisti (piccoli giornalisti crescono?)che parlano della necessità di “formare i docenti ed i ragazzi puntando sui valori basilari della legalità”mettendo sullo stesso piano i primi e i secondi con un grossolano parallelismo, mostrano di non conoscere l’iter che un docente deve percorrere per poter insegnare e,cosa più grave, dimenticano,nei loro articoli, i genitori,quasi che gli stessi abbiano un ruolo marginale e defilato nell’educazione dei giovani. Al contrario, la Psicologia,il cui scopo finale è la spiegazione del comportamento, insegna che il ruolo educativo dei Genitori è fondamentale ed insostituibile per la formazione del bambino.I genitori possono,e devono!,vincere questa emergenza educativa,con affetto ma con regole precise.Non servono troppe parole se diventano “esempi rigorosi”. L’Analisi Transazionale che studia gli “stati dell’io”,dice che ogni essere umano presenta tre tipi di stati : “Genitore-Adulto-Bambino”che compongono il “Diagramma strutturale della Personalità”.Nello stato dell’Io che proviene dai genitori (chiamato sinteticamente il Genitore),il soggetto pensa,agisce,parla,,reagisce proprio come faceva uno dei suoi genitori quando era piccolo.I bambini diventano uomini rispecchiandosi (processo di identificazione)nei genitori:i maschi con il padre,le femmine con le madri.Per imitazione,dunque,per modellamento apprendono tanto e risulta chiaro quale importanza abbiano,in primis i modelli genitoriali. Hanno bisogno di un ambiente prevedibile, come dire una vita “ordinata e abitudinaria”perchè è un ambiente ben organizzato e regolato che permetterà un armonioso sviluppo psico-emotivo dei bambini.Allo stesso tempo hanno bisogno di genitori che li educhino in modo coerente, ossia che mantengano una certa uniformità di comportamento, ad impedire che “oggi dicano una cosa e domani un’altra”; “oggi puniscano severamente e domani chiudano un occhio sulla stessa disobbedienza”. La mancanza di queste condizioni,soprattutto la mancanza di coerenza, rende il bambino insicuro e manifesterà l’ansia di vivere in un “mondo instabile e imprevedibile,dato che neppure i genitori sono affidabili”. Un’infanzia senza il sostegno di un ambiente tranquillo e protettivo renderà la persona fragile,alla continua ricerca di sicurezza. Nelle forme più leggere questo bisogno si manifesta in diversi comporta- menti che possiamo osservare nella vita di relazione:per es.lo studente che non sopporta un brutto voto o una critica o una qualunque frustrazione;un docente che non ammette dubbi sulle sue opinioni; un dirigente che esige rispetto per la sua “autorità”;una persona che in modo perentorio dice”lei non sa chi sono io! L’esperienza educativa dei primi anni è l’imprinting che accompagnerà la Persona per tutto l’arco della vita . Se vissuta con adulti affettivamente equilibrati e disponibili; permissivi in modo limitato e autorevole; che han trasmesso amore , principii e valori ,il bambino crescerà sereno e consapevole affettivamente e socialmente. Sarà capace di portare avanti quel processo di Socializzazione, che si concretizza nella conoscenza e continua acquisizione di norme,valori e modelli di comportamento. In sintesi:avrà la consapevolezza di far parte della società condividendo diritti e doveri e ogni aspetto della convivenza sociale. In caso contrario,il bambino diventerà un adulto problematico e non riuscirà a stabilire rapporti sociali positivi e duraturi.Il fallimento educativo degli adulti lascia tracce indelebili. Non passa giorno che i media non ci propinino notizie su episodi di bullismo nostrano o d’importazione!.“Mala tempora currunt”!…La famiglia sembra avere abdicato al suo ruolo primario di educare e sostenere i figli nella formazione della loro personalità in un tempo cosi delicato com’è quello che va dalla nascita all’adolescenza. D’altra parte i figli han fretta di crescere e i genitori non hanno né il tempo né la volontà,né la fermezza di contrastare le loro continue richieste. Occupati,spesso, a far “quadrare i conti”,spesso separati o divorziati, trovano più semplice dire di si!…e si sentono anche più liberali! Il discorso si fa ancora più difficile se si parla di giovani stranieri che,spesso,vivono situazioni di emarginazione socio-economica , affettiva e comunicativa,con realtà familiari complicate.Spesso non riescono a conciliare il loro vissuto socio culturale del Paese di provenienza,con il nuovo contesto sociale.D’altra parte se le distanze sociali, culturali ed economiche sono importanti,la Socializzazione si fa più problematica. In questo caso,essere bulli ,equivale ad un riconoscimento da parte del gruppo scolastico o dei pari. Accettati e “ammirati”per il loro comportamento trasgressivo, i ragazzi “esistono”,non sono più estranei. Ma tutti i giovani, lasciati liberi di fare ciò che vogliono, manifestano comportamenti e ansie da adulti perché tutta questa libertà,alla fine,li fa essere “scoperti”,in balìa di se stessi,dunque,alla fine, fragili. E pur vero che ci son genitori forti nella loro autorevolezza,profondamente onesti con i propri figli, dei quali rispettano la dignità facendone emergere il meglio e insegnando loro,più con l’esempio che a parole,i valori autentici della vita.Ma sono isole felici.La normalità,oggi è altro… L’infanzia è sempre più breve e a 11anni son già adolescenti con le pretese che i loro genitori non osavano neppure pensare. Si “nutrono”di cellulare e internet a dosi massicce;sperimentano sesso precoce e alcol;bruciano gli anni, assetati di sperimentare il mondo . Si sta cercando,in tutti i modi,di correre ai ripari per arginare il fenomeno del bullismo:Stato ,Regione,Provincia,Comune,Privati…tutti impegnati su questo fronte caldo. Positiva l’idea dei corsi di sensibilizzazione sul problema che veda partecipi i giovani,i docenti, i genitori. Giusto che la Scuola sia luogo privilegiato di recupero della educazione sociale e comportamentale;di insegnamento della relazione positiva ;di recupero delle regole e del significato di diritti e doveri nel rispetto delle libertà individuali. Obtorto collo,devo dire che anche gli insegnanti devono recuperare un diritto-dovere importantissimo:la capacità di comminare le punizioni ai “bulli”e “bulle”(purtroppo il bullismo ha contagiato l’altra metà del cielo!)senza se e senza ma.La “certezza della pena”ha un alto valore educativo ed è un esempio efficace di giusta autorità e autorevolezza della Scuola e dei suoi Operatori.Guai a lasciarsi commuovere(la pietas è semmai opportuna nel momento del recupero) o,peggio,intimidire da quei giovani che non rispettano gli adulti a Scuola perché non rispettano i genitori a casa! Tuttavia non è sufficiente .Bisogna ritrovare il senso della realtà e della verità: la responsabilità, del recupero dei bulli deve investire,in primis, la famiglia poiché è anche ad essa che deve ascriversi l’origine della situazione di disagio dei giovani.Famiglia che deve essere supportata da altre agenzie educative poiché il ruolo di genitori è,senza dubbio,difficile e ingrato. Supportat,non sostituita! Fintanto che la responsabilità del disagio e della devianza giovanile,viene generosamente “distribuita”alla società,alla Scuola, ai cattivi compagni ecc.ecc. e non alla “Assenza” dei genitori, il bullismo non sarà affrontato alla radice. Non si deve esautorare la famiglia dalle proprie responsabilità, assolvendola sempre e comunque in nome di una psicologia spicciola e buonista…Che i genitori tornino ad essere genitori: con amore,con dolore,con errori, con pazienza,con severità;ma anche con soddisfazione se la loro azione* educativa genera bravi figli. Beninteso la Scuola deve essere in prima linea per assolvere al suo ruolo di Agenzia Educatrice e Formatrice.La maggior parte degli insegnanti è consapevole della grande responsabilità di educare i giovani.La Scuola è ricca di Persone serie e impegnate. Tuttavia, soltanto con il ripristino del ruolo primario della Famiglia,sic et simpliciter, questi figli saranno più sereni, più equilibrati,meno fragili e meno bulli! Accuditi,ascoltati,rimproverati,a volte puniti,sempre amati,avranno meno bisogni e minori pretese, si nutriranno meno di orpelli tecnologici,si ubriacheranno meno di internet e di alcolici. Con genitori presenti e disponibili vorranno confidarsi e parlare;spiegare le amicizie,gli amori,le paure e le speranze .Tornerà il tempo delle coccole e della tenerezza; la voglia di giocare e leggere insieme. Forse,allora, non sentiranno l’urgenza di essere sempre fuori casa e di crescere in fretta per sentirsi adulti e liberi. Ritroveranno,chissà, anche i loro sogni perduti e,magari, la voglia di progettare il loro futuro,di fare radici… “L’azione è come il verde di certe piante che spunta appena sopra la terra, ma provate a tirare e vedrete che radici profonde…” ( Alberto Moravia )

 
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Eccoli i veri fascisti...

Post n°103 pubblicato il 26 Aprile 2026 da cristianma.80

che ieri si sono palesati durante la sfilata dei "cortei" per ricordare "il 25 aprile degli Italiani" Anni fa avevo scritto qualche riga sul "Mio 25 Aprile" che ancora é leggibile nel blog "luglianedda" ma ora, dopo quello che é successo ieri, grazie a degli sciagurati, ignoranti di Storia e Convivenza civile, ho la necessità di sottolineare che il 25 Aprile lo "festeggio" come Italiana, insieme agli Italiani e grido la mia rabbia  verso i malfattori che hanno osato "sporcare" l'unità della partecipazione di tutti coloro che, sfilando, volevano manifestare l'importanza di questa giornata storica. E' un anniversario che ogni vero Italiano deve tenere a mente poiché ricorda "il 23 aprile 1943, giorno in cui il Clnai (comitato di liberazione nazionale) proclamò l'insurrezione generale di tutti i territori ancora occupati ". Che questi individui che si definiscono "movimento di lotta contro le guerre....?!"  e che confluiscono nel "coordinamento per la pace....?! di Milano" abbiano di fatto estromesso dal corteo la Brigata Ebraica é intollerabile e testimonia la loro grettezza di spirito ma, fatto ancor più grave, la loro ignoranza della Storia, posto che é anche alla Brigata Ebraica che noi Italiani dobbiamo la nostra Libertà! Definita anche "Forza di combattimento ebraica" prese parte appunto alla campagna d'Italia nella lotta di liberazione. 

 
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...no idiots...

Post n°102 pubblicato il 19 Aprile 2026 da cristianma.80

beh, finalmente qualcuno lo dice...seppure persone venute da lontano...C'é voluto il coraggio di gente che vive laggiù ...in America...Infine qualcuno l'ha gridato " no idiots..."  In effetti le immagini di due cartelloni bruciati con le bandiere di Usa e Israele sono pessime, parafrasando il titolo, sono idiozie...Non basta! Le foto della presidente del Consiglio Meloni , del presidente del Senato La Russa, del ministro della giustizia Nordio, tutti a "testa in giù" fanno venire i brividi e rimandano a vecchia brutta storia...                                              Sono di una volgarità raccapricciante! Chi sono i fascisti?...Chi?....   Possibile che in uno Stato liberale e democratico come l'Italia dove a tutti é permesso di esprimere le proprie idee e protestare anche "rumorosamente" (é un eufemismo..) i soliti casinisti turbolenti e pericolosi non riescano a capire che si può contestare senza spaccare tutto, senza ferire chiunque si trovi disgraziatamente lungo la loro traiettoria, senza interferire con violenza nella vita di persone perbene che chiedono solo di lavorare e condurre pacificamente la loro quotidianità? Che senso ha per questi malnati spaccare tutto ciò che possono rovinando spesso dei beni che i poveri malcapitati dovranno aggiustare o ricomprare?                        Chi può aiutare questi ominidi incazzati col mondo a capire il male che fanno e come potrebbero guarire da questa furia inutile e distruttiva? ( ricordiamo l'assalto feroce alla Stampa... ) Cominciare a convincerli che studiare e lavorare sono due potenti possibilità che potrebbero permettere loro di vivere da persone vere, utili alla società e a se' stessi e dare finalmente un senso alla loro vita? 

 
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Dalle parole ai fatti...

Post n°101 pubblicato il 26 Marzo 2026 da cristianma.80

il passo é breve se non si corre ai ripari! Questi "ripari" deve trovarli chi siede nelle Istituzioni. Dice Aldo Grasso sul Corriere Della Sera : "spostare l'asticella di ciò che é dicibile significa...spalancare le porte a ciò che é fattibile". L'abitudine di bruciare le immagini del "nemico scelto" o le bandiere dello "stato odiato" l'avevo conosciuta ai tempi del mio incarico d'insegnamento presso due licei di Parigi. La ritrovo oggi in Italia portata dai figli di prima e seconda generazione araba. Ammettere che nel loro modo di fare politica ci sia questa aggressività non implica un giudizio ma una presa d'atto della realtà e della diversità d'azione e, appunto, di "fare politica" dello straniero in Italia. Che genera scompiglio...

Molto meglio i Napoletani! Li amiamo! Amiamo la loro musica e le loro canzoni! Oddio...certo cantare in Tribunale (sic!) "bella ciao" non mi sembra né adeguato e neppure elegante. .   Poi "che ci azzecca?" direbbe il Maestro Di Pietro... Egregi giudici napoletani, fatta salva la simpatia umana, una tirata d'orecchie ve la meritate! Vero che ha vinto il NO ma andiamo a vedere nel merito di questo voto...E' ormai assodato che sia stato un voto contro il Governo, dunque politico! Allora egr. giudici non vi preoccupa il fatto che una moltitudine di gente, moltissimi giovani ahimé, non abbia capito un cazzo...ops...scusate!...un'acca del contenuto del referendum? Vogliamo ammettere serenamente che il "meccanismo giudiziario" così com'é ha delle pecche che vanno "curate?". Parlarne qui é un azzardo, troppo difficile e complicato, non ho le competenze né le capacità ma mi viene in mente il mio conterraneo sig. Zuncheddu, trentadue anni in carcere da innocente! Dove sono i giudici che l'hanno condannato? Hanno pagato per cotanto errore ? La riforma della giustizia é una necessità! Peccato che troppi cittadini non abbiano colto l'occasione per cambiare! Ignoranza? Immaturità? Un insieme di cose ma l'ignoranza e la superficialità l'han fatta da padrone e allora egr. giudici altro che festeggiare a champagne e coretti da stadio in guisa di matricole...Dignità e responsabilità esigono che voi chiediate scusa a coloro che hanno votato SI e per esservi lasciati andare a feste sguaiate che non vi fanno onore...Cosa ne dite se v'impegnate con tutti quelli di buona volontà che ci stanno per recuperare una riforma mancata mettendo a disposizione la vostra intelligenza e le vostre competenze che, sono certa, non vi mancano? 

 
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I nuovi cantanti...

Post n°100 pubblicato il 19 Marzo 2026 da cristianma.80

I tempi sono cambiati..e nuovi cantanti sono arrivati...Benvenuti ma quanti video! Troppi video! Ai nostri benemeriti "vecchi" cantanti bastava un microfono ed il resto lo faceva, abbondantemente e meravigliosamente, la voce! Con la prepotente invasiva nuova moda dei video non viene messa in evidenza la voce ma addirittura essa é messa in secondo piano dalla visione, spesso veloce e convulsa, delle immagini. Quando la voce è gradevole questa sequenza di "vedute", spesso non armoniose con il testo, viene mortificata e allora ci si chiede quale sia lo scopo di questi video...a volte violenti! Avete visto l'ultimo che accompagna la bella voce del buon Masini che duetta con Fedez? I due, come presi da furore "canterino" spaccano tutto armati di due mazze da base ball! Sic!                               Ma qual'é ripeto lo scopo di questi video? Commerciale...perché lungi dal rafforzare le canzoni spesso le rendono confuse e banali se non sgradevoli posta l'aggressività delle immagini. Non rendono insomma un buon servizio all'interprete.                                      Certo non preferiamo la "novità" della bella Annalisa metà suora e metà nuda per la gioia dei telespettatori data la sua bellezza! Gentile Annalisa perchè non ti accontenti di cantare con la bella voce che natura ti ha regalato? Basta e avanza penso e in più, un soave tocco di modesta riservatezza andrebbe a vantaggio della voce. Sei una cantante no?...                       Un tempo non lontano la scena era totalmente per chi cantava, per la sua voce, per il contenuto della canzone, a volte autentica poesia! Ora i video la fanno da padroni spesso con risultati scarsi. E allora lasciateci respirare con le immagini che accompagnano Sal Da Vinci che ci inebria di dolcezza, allegria, speranza di amore eterno! E così sia! 

 
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