Creato da luloca il 10/03/2006

Liberi come l'aria.

In questo blog sono graditi tutti gli interventi, se in tema con l'argomento del post. Potete dire qualunque boiata, purché non lo facciate in maiuscolo o in grassetto. La prima regola del vivere civile é quella di non prevaricare gli altri, e chi lo fa,oltre a non meritare la mia stima, si rivela solo un gran cafone.

 

 

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Avventura con un Sistema Sanitario "Irrazionale".

Post n°157 pubblicato il 24 Aprile 2008 da luloca

Avere dei problemi urinari è una grande iattura, ma avere a che fare con il servizio sanitario nazionale è una iattura ancora maggiore.
Da un po di tempo ho dei problemi alla minzione, nel senso che ho sempre voglia di far pipì e poi ne faccio poca. Da quel po che so di problemi di questo tipo, sono sempre riconducibili a problematiche urologiche, quindi mi son deciso di andare da un urologo. In una struttura pubblica chiaramente: con tutti i soldi che pago di tasse ci mancherebbe che dovessi andare anche da un privato!
L'urologo è uno strano tipo di medico; uno che ti infila un dito in culo, senza neache presentarsi o fare po di preliminari. E già, perchè la parte del leone in queste visite la fa proprio l'esplorazione rettale.
Non sono un tipo timido e francamente me ne sbatto di certe forme di pudore, però, quando questo genere di visite avvengono con la porta aperta e con gente che entra e che esce, qualche problema lo darebbe a chiunque.
Pur non di meno, trovo assurdo che si venga sottoposti ad una visita urologica senza neanche informarsi sullo stato di salute generale della persona, e soprattutto sulle sue abitudini e attività. Un minimo di colloquio intendo, magari a tu per tu, senza dover fare una conferenza stampa con gente che esce e che entra senza neanche bussare.
E dire che ce lo fanno a maccheroncino con questa legge sulla privacy!
Però, a quanto pare, proprio dove questa legge dovrebbe essere attuata con una certa sensibilità, finisce al contrario per diventare solo qualcosa che sta sulla carta, ma senza alcun riscontro pratico.
Morale: la visita è durata 3 minuti e 40 secondi. Il tempo di infilarmi un dito nel sedere, di diagnosticare una prostatite, prescrivere una lunga serie di medicinali da assumere per un mese (!), tali da stendere un dromedario... e poi avanti un altro.
Ho fatto il conto che i medicinali prescritti dovrebbero costare alla sanità intorno a 140 euro, e gran parte di essi andrebbero buttati. Gli astucci infatti non contengono mai il quantitativo giusto per una cura completa, quindi, per completare è necessario acquistarne un altro, anche se gran parte delle pastiglie poi non serviranno.
Mi vado poi ad informare su cosa sia una prostatite, anche perchè il medico si é guardato bene dal fornirmi ulteriori delucidazioni. Il tempo di avere in mente l'idea di fare qualche domanda, aveva già fatto entrare un altro paziente.
Sulle prime pensavo soprattutto ad un problema senile, e l'idea mi procurava un profondo senso di frustrazione. Già mi vedevo su una panchina a dare da mangiare ai passeri.
Digito su google la parola prostatite: la prima cosa che mi appare è "malattia giovanile della prostata". E già vi assicuro che mi sentivo meglio.
Il seguito però mi ha lasciato molto perplesso. Sembra infatti che prima di procedere ad ogni cura sia necessario individuare il tipo di batterio che l'ha procurata. Esistono centinaia di batteri che possono creare un problema del genere e quasi mai un antibiotico dato a casaccio ha la possibilità di combatterli. Sarebbe più o meno come vincere al lotto.
Ne deduco che negli intenti dell'urologo ci sia quello di testare su di me, uno ad uno, tutti gli antibiotici esistenti in commercio. Con il risultato che al servizio nazionale potrebbe costare una fortuna e a me potrebbe costare una irrimediabile distruzione di tutte le difese immunitarie. Le uniche a guadagnarci, e molto, in questo caso, sarebbero le case farmaceutiche.
Per fortuna qualche giorno fa ho parlato con un amico che in passato ha accusato lo stesso problema. Anche lui, grande sciupio di farmaci inutili, se non dannosi, esami fastidiosi e pagati una fortuna, per poi alla fine sentirsi dire dall'urologo: "mi dispiace ma dovrà imparare a convivere con i suoi disturbi". Ma a dispetto di quanto detto dal medico, per fortuna però la storia del mio amico si è poi risolta. E sapete come l'ha risolta? Con una intensa attività sessuale.
Testuali sue parole: fai sesso sesso sesso!!!

A questo punto, ho messo via tutte le ricette e ho cancellato il numero dell'urologo dall'agenda... mi affiderò alle amorevoli cure della mia crocerossina. :-)

 
 
 
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UNA PROFEZIA DI PIER PAOLO PASOLINI.

Alì dagli Occhi Azzurri uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini, e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua. Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali. Sbarcheranno a Crotone o a Palmi, a milioni, vestiti di stracci asiatici, e di camice americane. Subito i Calabresi diranno, come malandrini a malandrini: «Ecco i vecchi fratelli, coi figli e il pane e formaggio!»
 

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