In questo blog sono graditi tutti gli interventi, se in tema con l'argomento del post. Potete dire qualunque boiata, purché non lo facciate in maiuscolo o in grassetto. La prima regola del vivere civile é quella di non prevaricare gli altri, e chi lo fa,oltre a non meritare la mia stima, si rivela solo un gran cafone.
Post n°183 pubblicato il 09 Dicembre 2008 da luloca
Chi mi conosce di persona sa bene che per indole e per natura sono la persona più pacifica della terra. Non ho mai torto un capello neanche ad una mosca, ne fatta violenza in vita mia neanche ad un lombrico. Allora vi chiederete il perché uso il verbo "ero" invece che "sono"? Tutto cambia, e la vita spesso porta a cambiare anche la propria visione. Si cambia, ed in qualche modo é giusto che sia così: rientra nell'ordine naturale delle cose.
Un tempo ero convinto che due mani disarmate potessero far paura ancora di più dell'arma più sofisticata. E ne ho prese di botte: senza motivo, senza alcuna ragione plausibile. Alla fine credo che per i tempi, forse non avessi tanto torto a pensarla così. Ma il punto é che oggi credo che i tempi siano cambiati e di molto. Ad iniziare dal G8 di Genova, molta della gente che condivideva la mia visione, ha cambiato improvvisamente il suo modo di pensare. Le botte le hanno prese anche loro. Ma non sono solo le botte che fanno riflettere: c'é dell'altro. Sembra quasi che una parte della popolazione, quella che alla fine dei conti ha sempre avuto ragione su tutto, tanto che oggi anche la parte opposta lo sta ammettendo, venga sempre più marginalizzata, rifiutata nell'attività parlamentare, relegata in un cantuccio sempre più stretto ed angusto. Oggi persino Bush ha ammesso di avere compiuto delle grandi stronzate. Tremonti parla come un newglobal dei vecchi tempi, mettendo in discussione tutte le stronzate sulla finanza creativa che andava blaterando in precedenza. Insomma, oggi si scoprono tutti noglobal, persino quelli che hanno fatto affari colossali sulla pelle dei più miseri. C'é molta confusione. Troppa. Intanto la vita della gente non cambia. Anzi, la qualità della vita dal ceto medio in poi, va in picchiata libera. Sprofonda verso la miseria. Debiti. E' questa la parola che caratterizzerà le famiglie dei prossimi trenta anni. Debiti per pagarsi da vivere, e infine debiti per pagare gli interessi dei debiti. La ricchezza sarà sempre più concentrata in poche mani. E con essa anche il potere. Non c'é modo migliore per avere in mano le sorti del mondo: possedere tutta la sua ricchezza. Quando un uomo é povero, lo é anche di libertà. Io non ci sto.
Alì dagli Occhi Azzurri uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi. Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con sè i bambini, e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua. Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi, a milioni, vestiti di stracci asiatici, e di camice americane. Subito i Calabresi diranno, come malandrini a malandrini: «Ecco i vecchi fratelli, coi figli e il pane e formaggio!»
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