Creato da: pipperaiomatto il 06/01/2006
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1-3 marzo 2007: A Lignano, in provincia di Udine, tre giorni per "La vita indipendente

Post n°139 pubblicato il 10 Febbraio 2007 da cucciolo98765

I comitati regionali per "La vita indipendente" promuovono "Organizziamoci", un incontro per la costituzione di un movimento nazionale e per i diritti all'assistenza individuale

DA WWW.SUPERABILE.IT

un gabbianoROMA - I comitati regionali per "La vita indipendente" promuovono "Organizziamoci", un incontro per la costituzione di un movimento nazionale e per i diritti all'assistenza individuale. Qui di seguito il testo che hanno inviato a Superabile per presentare l'evento.

Le persone con disabilità grave devono essere messe nella condizione di vivere con dignità e avere le stesse opportunità degli altri cittadini. Perché tale assunto divenga normale quotidianità serve un reale potenziamento dei servizi a sostegno delle persone e delle famiglie e politiche sociali innovative.
L'approvazione della "162" ha reso possibile l'assistenza a gestione indiretta e ha cambiato molte cose; alcune regioni hanno anche istituito nuovi capitoli di bilancio ed emanato linee guida per l'assistenza personale per la Vita Indipendente, considerata lo strumento indispensabile per la conquista di spazi di libertà, pur in presenza di una grave disabilità, ma il diritto di ogni persona alla Vita Indipendente è ancora tutto da conquistare. Molto resta ancora da fare. Il gruppo di Enil Italia, le agenzie per la Vita indipendente, le associazioni locali e nazionali, i "comitati regionali e locali per la Vita indipendente" , il folto gruppo di giovani intorno ai siti "Pianetabile","Superabile","Superando" e la Mailing List "Vita Indipendente", le tante persone ed i gruppi spontanei hanno posto all'ordine del giorno, in questo paese e in tutta Europa, la necessità di una grande battaglia per l'affermazione del diritto all'assistenza personale per a Vita Indipendente.

E' un movimento che ha maturato esperienza e consapevolezza, capacità di iniziativa e di interlocuzione con le istituzioni e gli enti e che oggi è chiamato ad assumersi nuove e maggiori responsabilità, superando la frammentazione che lo contraddistingue e che rischia di renderlo impotente. Questo movimento deve darsi una prospettiva e gli strumenti per sostenere una grande battaglia di civiltà. Lo diciamo dopo aver vissuto in prima persona l'esperienza dei comitati per la V. I. e dopo aver partecipato alla manifestazione nazionale organizzata dalla FISH il 15 novembre 2005. Quella manifestazione ha dimostrato che dal nord al sud c'è un movimento di persone piene di entusiasmo, consapevoli e disponibili a darsi da fare. E' un movimento culturalmente nuovo che ha rotto i ponti con il cosiddetto associazionismo storico e che si pensa protagonista. E' un movimento unitario, libero da condizionamenti di partito, plurale, che condivide le rivendicazioni della FISH e che si propone un obbiettivo semplice e allo stesso tempo di difficile realizzazione, ma non più rinviabile: estendere, su tutto il territorio nazionale, il diritto realmente esigibile all'assistenza personalizzata per tutte le persone con disabilità grave. L'assistenza a gestione indiretta (autogestita) - lo ribadiamo- deve essere riconosciuta a tutte le persone che intendono organizzare la propria assistenza senza delegare tale compito a terzi.

E poi vanno rivisitate le provvidenze economiche ponendo fine a discriminanti differenziazioni, potenziato del fondo per le politiche sociali delle regioni, affrontata la questione del fondo per la non autosufficienza e definiti i livelli essenziali di assistenza sociale - Liveas- come prevede la legge 328/2000. La competenza esclusiva delle regioni in materia di politiche sociali ha complicato le cose e con i comuni, consorziati o meno, aumentano esponenzialmente le difficoltà. Il tentativo di portare il momento decisionale più vicino al cittadino, paradossalmente, ha reso più difficile e complicato ottenere il riconoscimento dei diritti. Le compatibilità di bilancio, come previsto dalla stessa "328", sono usate per rispondere negativamente alle richieste di assistenza personalizzata. Insieme alla Fish dobbiamo cercare di aprire un tavolo permanente di confronto con il ministro Ferrero e porre all'attenzione del legislatore la nostra proposta affinchè il diritto all'assistenza, in tutte le forme previste dalla legge, non continui a restare solo una possibilità ma diventi, finalmente, un obbligo degli enti locali ed un diritto, soggettivo, di cittadinanza della persona con grave disabilità. Come e con quali azioni conquistare tale diritto sarà il tema dell'incontro nazionale, che si svolgerà dall'1 al 3 marzo a Lignano Sabbiadoro, all'Hotel "Le Vele" .Per informazioni sull' incontro: La Sfida Cooperativa Sociale Onlus
www.lasfida.org; tel 3338612693 


I Comitati regionali del Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige, Valle D'Aosta, Molise, Marche.

 
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