parole senz'eco
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COSTA AZZURRA E PROVENZA
Che dire di questo viaggio?
…è semplicemente stato più bello di quello che mi aspettassi.
Certo, mancavano le distese viola di lavanda e quelle gialle di “tourn-soleil”, ma i panorami delle colline delle Alpilles, il mare blu della costa azzurra, le verdi “chiare,fresche e dolci acque”, i paesini medievali arroccati sulle montagne…ogni luogo che ho visto mi ha dato delle bellissime sensazioni.
Sono stati 12 giorni di tempo bellissimo, di camminate fino allo sfinimento, di tentativi di dialoghi in francese inevitabilmente inquinati da parole in inglese, o anche in spagnolo…e naturalmente anche di crepes…rigorosamente alla nutella.
11. prima tappa Bordighera dove abbiamo fatto la cenetta di inizio viaggio in un ristorantino del centro storico che tra l’altro è veramente carino.
12. assaggio di costa azzurra: brevi soste nei punti più classici: Montecarlo (ma quanto abbiamo camminato…per fortuna avevo le scarpe di scorta); Eze village (carinissimo…peccato che i punti panoramici più suggestivi fossero proprietà dei ristoranti); Nizza (bellissima vista dall’alto della collina du chateau); Cannes (passeggiata serale sulla Croisette…ma ormai ci stavamo trascinando).
13. meraviglioso fare la costa in macchina…ci sono dei panorami fantastici…e capisco perché si chiama costa AZZURRA. Comunque ci siamo fermate a Miramar per, praticamente, l’unica vera giornata di mare. Da qui siamo andate a Le Luc en Provence in una maison d’hote in campagna, dove abbiamo dormito per 3 notti in una mansarda bellissima: grande e arredata in modo impeccabile con mobili antichi.
14. Ile de Porquerolles: non so quanto tempo abbiamo passato in coda solo per poter parcheggiare…nemmeno a Milano nell’ora di punta è così. Tutto il mondo aveva deciso di andare lì…lo so che il 14 di agosto non potevo aspettarmi niente di diverso, ma è un vero peccato perché non mi sono goduta appieno l’azzurro e la trasparenza di quell’acqua. E poi…le cicale non si stufano mai di cantare?
15. mattinata a Port Grimaud, un porticciolo con i suoi ponticelli, le casine colorate, talmente perfetto da sembrare finto.Pomeriggio, prima a Bormes les Mimosas, uno degli incantevoli paesini medievali, con le stradine strette e le varie scalette che portano su e giù per il paese; poi in spiaggia a Le Fossette. Anche qui il mare merita davvero…unico inconveniente l’acqua gelida…ma faceva talmente caldo che era impossibile non entrare in acqua.
16. Aix en Provence, dove abbiamo dormito 2 notti in una villa appena fuori dal centro.Città carina con i pro e i contro della grande città.
17. Cassis: piacevolissimo giro in bateaux tra le calanques…inutile dire che con una barca propria sarebbe stata tutta un’altra cosa…pazienza…ci siamo consolate con 2 ottime soucettes (le divoravamo con gli occhi già dalla vetrina) e con un bellissimo panorama visto dall’alto di Le Ciotat…rischiando di essere portate via dal vento…
18. L’intenzione era di andare a San Remy de Provence come punto strategico. Sulla strada di indicazioni di chambre d’hote ne avevamo viste tante, ma poi per caso, o forse proprio per destino siamo capitate da Renè e Monique, 2 persone davvero splendide. Una casa in mezzo al verde con 6 cavalli, un asino, un pony, 2 cani….non potevamo chiedere di meglio!!! Come non prenotare immediatamente una gita a cavallo per il giorno dopo? Nell’attesa, giro nella carinissima San Remy e nel castello di Les Beaux de Provence. Un consiglio: non andate mai a mangiare dopo le 21 perché altrimenti l’unica parola che sentirete, anche se ci sono tavoli vuoti è: complete.
19. Sveglia alle 7,30 per la tanto attesa passeggiata a cavallo. 2 ore e mezza di cavalcata tra i boschi, gli uliveti, i prati…ma passando anche in mezzo al paese. Ho provato emozioni fortissime per i panorami favolosi delle Alpilles e per le galoppate. Per 2 giorni, tra mal di schiena e mal di gambe eravamo 2 vecchie carrette…ma ne è valsa la pena!! Divertente anche alla fine della “promenade” fermarsi a fare 4 chiacchere bevendo panachè con Renè…quante risate!! Distrutte ma contente abbiamo fatto un giro ad Avignone…bello il ponte e il palazzo dei Papi…ma non andate mai di domenica perché molti locali, ristoranti, creperie, negozi sono chiusi…una desolazione in certi punti…
20. Fontane de Vaucluse…le”chiare,fresche e dolci acque” che hanno ispirato Petrarca e in effetti stare lì a guardare il colore quasi verde di quelle acque mi dava una bella sensazione di serenità. Nel pomeriggio Roussillon, in cui le case sono fatte con la pietra locale dal tipico colore rossastro. Carino fare il percorso dell’ocra dove la terra cambia varie tonalità di colore dal giallo al rosso. Infine Gordes, altro tipico paesino medievale abbarbicato sui monti.
21. Entrando in Camargue la si riconosce subito perché si vedono prati pieni di cavalli bianchi e tori neri. Prima abbiamo fatto un giro a Les Saintes Maries de la mer e poi una lunga camminata in una riserva dove abbiamo visto i fenicotteri rosa…da lontano, ma li abbiamo visti.
22. Con tanta tristezza, iniziamo il ritorno in 2 tappe verso casa. Abbiamo optato per una strada di montagna e abbiamo assistito ad un altro spettacolo: il Grand Canyon del Verdon.
23. Colazione a Saint Paul de Vence…un vero e proprio gioiello della costa azzurra,dove si respira arte ad ogni angolo, probabilmente il più bello tra i paesi che ho visto.
Purtroppo il viaggio è finito e so che spesso dico “devo ritornare”, ma questa volta è una vera e propria PROMESSA: a maggio torniamo da Renè e Monique per un’altra cavalcata e per vedere tutti i colori che la Provenza sa offrire!
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Inviato da: out4ever
il 07/05/2012 alle 21:42
Inviato da: roy_70
il 26/04/2012 alle 21:10
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il 26/04/2012 alle 21:10
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il 26/04/2012 alle 21:09
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il 26/04/2012 alle 21:08