Avete visto il telefilm "Californication"?
L'attore che impersonava Fox Mulder (e che continua a impersonarlo anche di questi tempi al cinema) adesso è uno scrittore, Hank Moody, in crisi creativa e ossessionato dal sesso occasionale. Autore di un unico romanzo di successo. Padre di una figlia adolescente. Caustico e corrosivo. Ruvido e scapigliato. Un newyorchese nella città degli angeli. Come a dire: cavoli a merenda.
Lunedì scorso Italia1 ha trasmesso il primo episodio. Una piccola chicca… non se ne vedono molte ultimamente.
Una scena su tutte. Hank viene coinvolto da un amico in una cena a quattro. La povera ragazza che vogliono appioppargli non gli piace. Lui non sa essere gentile e lei continua a provocarlo. Alla fine, lui le dice in faccia ciò che pensa di lei. Ed è feroce e crudele come pochi. Cattivissimo. Perfido. Malefico. Lei scappa via.
Quando ho visto quella scena mi sono detta: come sarebbe bello. Poter dire ciò che si pensa. Sempre. Comunque. A chiunque. Fregandosene delle buone maniere. Della civile convivenza. Della diplomazia. Sarebbe così… liberatorio. Avrebbe un effetto analgesico, secondo me. Quasi depurativo. Meglio di una flebo di camomilla.
Certe volte ho la sensazione che con tutto quello che mi tengo dentro potrei riempire un'enciclopedia. Di sicuro, se tirassi fuori tutto potrei vivere più serena. E in questo momento non sono affatto serena. Sono tormentata dagli incubi notturni. Mi tormento le dita, rosicchiandole a sangue. Ho sempre fame di schifezze. Mi infastidisce tutto.
No, non sono serena. Avrei bisogno di sfogarmi. Sono così stanca di trattenermi. Così stanca.
Inviato da: Kastania
il 12/03/2012 alle 15:25
Inviato da: maquantiandreacisono
il 12/12/2011 alle 12:15
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il 17/06/2010 alle 17:01
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il 15/03/2010 alle 14:22
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il 26/02/2010 alle 15:40