
Aerei, compagnie puntano su risparmio energia e tutela ambiente--IL VELINO AMBIENTE ED ENERGIA-- Roma, 24 MAR (Velino) - Ci voleva la determinazione di Angela Merkel, presidente di turno dell'Ue, per fare del Vecchio continente un avamposto nella rivoluzione dell'economia a bassa emissione di carbonio. L'intento e' chiaro: raggiungere la leadership mondiale considerando le enormi opportunita' di affari in un settore innovativo. Ma le reazioni delle aziende sono contrastanti. L'obiettivo per l'industria automobilistica, ad esempio, e' ridurre le emissioni di Co2 a 120 grammi per chilometro entro il 2012 rispetto dall'attuale livello di 162. "È irrealizzabile" ha tuonato l'ad di Fiat Sergio Marchionne, sottolineando che si tratta di un traguardo "tecnologicamente irraggiungibile sia per dimensioni sia per scadenze". Vediamo cosa si muove nell'ambito dell'aviazione. La Scandinavian Airlines System ha avviato in questi giorni un piano per bilanciare, attraverso la promozione delle fonti rinnovabili, l'emissione di anidride carbonica dei suoi aerei. Si tratta di un passo in avanti in vista del 2011 quando il settore sara' incluso nello Schema europeo del mercato delle emissioni. Il meccanismo della Sas funziona cosi'. Ogni passeggero, consultando il sito della compagnia, puo' capire qual e' il costo di compensazione del suo volo, quanto cioe' deve pagare per favorire lo sviluppo di progetti sulle energie rinnovabili che compensino l'emissione di Co2 di cui egli e' responsabile per il fatto di aver viaggiato in aereo.
Semplificando: un volo di andata e ritorno dalla Scandinavia all'Europa produce circa 300 chili di anidride carbonica. Se ogni passeggero pagasse quattro euro e cinquanta centesimi, questo denaro sarebbe devoluto a progetti di sviluppo sostenibile che "neutralizzerebbero" l'inquinamento prodotto.
A quest'iniziativa se ne affianca un'altra per promuovere i cosiddetti "atterraggi verdi", per ridurre cioe' i tempi di attesa in cielo prima di ottenere l'approvazione all'atterraggio.
Ma Scandinavian Airlines non e' il primo vettore a muoversi nella direzione della tutela dell'ambiente. British Airways spiega al VELINO di essere stata "la prima compagnia aerea a lanciare uno schema di compensazione nel settembre del 2005" perche' "ritiene che il metodo sia tra i piu' efficaci nella battaglia ai cambiamenti climatici". Il meccanismo e' lo stesso: i passeggeri possono calcolare la propria quota di emissioni di Co2 prodotta volando e il costo di compensazione relativo. Nel caso il passeggero decida di pagare questo costo, i suoi soldi vengono utilizzati da Climate Care per finanziare progetti per la creazione di energia sostenibile. La compagnia di bandiera inglese, inoltre, punta a "un miglioramento dell'efficienza energetica del 30 per cento tra il 1990 e il 2010" oltre ad "assistere attivamente il settore della ricerca sull'atmosfera". Altre compagnie si muovono sui fronti del risparmio del carburante e dell'innovazione della flotta. Blue Panorama Airlines, ad esempio, dichiara al VELINO di essere stata "il vettore di lancio europeo del nuovo Boeing 787 Dreamliners", aeromobile della prossima generazione e il cui primo esemplare e' atteso nel 2009. Dalla compagnia spiegano che si tratta di "un aereo tecnologicamente avanzato che consumera' ben il 25 per cento di carburante in meno rispetto agli aerei attuali di dimensioni comparabili". Il merito e' soprattutto del motore, il Trent 1000 di Rolls Royce: "Garantira' - assicurano i tecnici di Blue Panorama Airlines - un notevole miglioramento delle prestazioni e una forte riduzione dell'inquinamento".
Lufthansa punta invece tutto sul risparmio di carburante per la flotta attuale. "Nel bilancio ambientale 2006 - dicono al VELINO - si legge che la compagnia ha risparmiato nel 2005 trenta milioni di litri di carburante evitando l'emissione di piu' di 75mila tonnellate di anidride carbonica". Cio' e' stato possibile usando differenti velocita' di volo per compensare il vento sui voli di lunga distanza. "Un altro contributo al risparmio di carburante - aggiungono da Lufthansa - deriva dall'ottimizzazione dei voli diretti in Asia. Queste e altre misure hanno aiutato a risparmiare in due anni piu' di 63 milioni di litri di cherosene il che vuol dire circa 158mila tonnellate in meno di Co2". Ma l'attenzione verso l'ambiente non e' prerogativa solo delle grandi compagnie. La "piccola" Air Dolomiti e' composta principalmente da aeromobili turboprop con basse emissioni di anidride carbonica. La flotta e' costituita da 19 aeromobili, 14 dei quali sono Atr. "Abbiamo scelto questa tipologia di aereo fin dai primi anni Novanta - dicono al VELINO - anche per motivi legati all'ambiente. Il turboelica viene infatti definito environmentaly friendly proprio per la caratteristica di essere poco inquinante rispetto ad altri aeromobili".
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il 26/04/2012 alle 15:12
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