Creato da mikacine il 15/01/2008
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Springsteen - Liberami dal nulla

Post n°1055 pubblicato il 09 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

All'enorme puzzle cinematografico che va a comporre il genere dei biopic musicali viene aggiunto il pezzettino legato alla vita e alle opere del Boss,Bruce Springsteen.

All'inizio degli anni '80 Springsteen è già un nome altisonante nel mainstream americano,un trentenne che è riuscito a stregare il popolo a stelle e strisce raccontando quella quotidianità fatta di dubbi esistenziali,amori travagliati,lavorare per sbarcare il lunario e vita di città. Ed è proprio in questo periodo che il Bruce intimo prende il sopravvento sullo Springsteen rockstar: mentre la major che lo gestisce spinge per un immediato nuovo album per "battere il ferro finchè è caldo" lui viene investito da alcuni ricordi d'infanzia che lo stanno,invece,portando verso una nuova vena creativa molto più naturale,grezza e malinconica. I tormenti della sua infanzia ed adolescenza (la figura assente del padre assieme alla sua violenza ed il suo alcolismo su tutto) sembrano aver bisogno di uscire,ma a modo suo e proprio mentre sta per nascere quella che diventerà la sua più grande hit,Born in the USA,Bruce vive i dubbi,le perplessità e le difficoltà di voler raccontare le sue più grandi paure.

Personalmente uno dei migliori biopic musicali e soprattutto per un motivo molto semplice quanto fondamentale: essere riusciti a raccontare gli aspetti più intensi e basici della personalità di un'artista (e di un uomo) pur concentrandosi su di un breve periodo della sua vita artistica. Oltre alle ottime performance di tutti gli interpreti e all'assenza di cali di trama dovuti a ritmi eccessivamente lenti.

 
 
 

Predator:Badlands

Post n°1054 pubblicato il 07 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Uno dei film più attesi dell'anno arriva nelle sale dopo che il suo predecessore (il buon Prey) debuttò post-Covid direttamente in streaming. Ma le creature e la fantascienza trovano terreon fertile nelle sale cinematografiche.

All'inizio della pellicola ci troviamo sul pianeta natale degli alieni Yautja in cui due giovani stanno combattendo in un rituale di iniziazione per il più giovane dei due,Dek. Quest'ultimo vive da sempre una condizione di inferiorità a causa della sua stazza notevolmente più ridotta e meno imponente rispetto ai grandi guerrieri e dimostrare di valere tanto quanto gli altri è diventato il suo compito finale. Per avere il rispetto che merita decide di completare il suo addestramento sul pianeta Genna per riuscire dove nessuno si era mai spinto,cacciare ed uccidere il Kalisk,una mostruosa creatura che sembra essere invincibile. Arrivato sul pianeta,ritenuto il più pericoloso dell'universo,troverà ad aspettarlo una miriade di pericoli,trappole e creature aliene letali come mai aveva visto,ma anche un'inattesa alleata che sembra conoscere fin troppo bene la cultura Yautja e i vari pericoli che il pianeta ospitante presenta.

Un bel prodotto di fantascienza,in linea con le nuove produzioni,che offre molti spunti nuovi su una delle creature più iconiche del panorama cinematografico andando un pò più a fondo dove ancora non ci si era spinti: il concetto di onore,di guerra,di valore e di temerarietà tipiche di uno dei guerrieri più letali dell'universo che,proprio paradossalmente,aveva trovato in questo alone di mistero uno dei suoi punti di forza. Difatti proprio questa chiarificazione delle sue origini sembra dare meno vigore al personaggio rendendolo un pò più "riconoscibile" e togliendogli quell'aura da "macchina da guerra e morte" tipiche del personaggio.

 
 
 

Dracula - L'amore perduto

Post n°1053 pubblicato il 01 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il 2025 è stato un anno molto prolifico per i mostri classici,a partire dal Nosferatu di inizio anno per poi arrivare al Frankenstein di Del Toro e al nuovo Dracula dell'europeo Luc Besson.

In Transilvania,regione dell'est Europa che fa da confine con i popoli asiatici che tentano l'invasione del vecchio continente,regna il Principe Vlad,un regnante vigoroso,dedito alla guerra per nome di Dio e della sua Chiesa e profondamente innamorato della sua bella consorte Elisabetta. Strappato ai suoi piaceri quotidiani dall'ennesima spedizione per controbattere l'invasione ottomana viene costretto ad abbandonare il campo di battaglia per la morte della sua amata,avvenuta proprio per spezzare lo spirito combattivo del Principe. Vlad,distrutto per la morte della sua dolce metà e rabbioso per la mancata protezone da parte di Dio,rinnega l'amore cristiano e la figura di Dio stesso che lo punisce negandolgi la morte e rendendolo praticamente immortale. Vlad passerà così tutta la sua lunga ed estenuante esistenza alla continua ricerca della sua Elisabetta,convinto che prima o poi,un giorno,potrà ricongiungersi con lei.

Ritengo il romanzo di Stoker la più grande storia d'amore del mondo e la figura del conte Dracula una delle più leggendarie ed iconiche di sempre. Questa versione di Besson esclude a priori la parte orrorifica in favore invece di un inseguimento fra i secoli e nel mondo che Vlad si impone. Una visione personalmente troppo poco convincente che umanizza molto la figura del Principe togliendogli,però,quella complessità emotiva che invece,per esempio,Coppola ha perfettamente centrato nel suo film. In sostanza una rielaborazione un pò troppo superficiale,tanto inutile quanto priva d'anima.

 
 
 

The Toxic Avenger

Post n°1052 pubblicato il 30 Novembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Era da parecchi anni che il genere trash non aveva un suo personale titolo di punta ed un suo personalissimo e tossico eroe. 

A St. Tromas Village l'aria che si respira è pesantissima,sia a livello metaforico che reale: la città è inglobata da un inquinamento devastante a causa delle emissioni tossiche della azienda BTH,una multinazionale farmaceutica che con la scusa di cercare nuovi farmaci miracolosi getta tossine nell'atmosfera,e la criminalità (a cui la stessa società è legata..) dilaga mietendo vittime quotidianamente. In questo contesto vive Winston Gooze,un onesto e pacifico inserviente della suddetta azienda,che cerca di barcamenarsi fra un misero stipendio ed un figliastro da crescere da solo e con cui non sembra aver costruito un legame profondo. La situazione degenera nel momento in cui scopre di avere un male terribile che potrebbe essere curato solamente tramite l'assicurazione a cui,però,non riuscirà ad attingere a causa di un cavillo burocratico. Un incidente con del liquame tossico cambierà radicalmente la sua vita e quella della cittadina che si ritrova,così,ad avere un personale quanto stravagante eroe.

Probabilmente l'ultimo progetto trash di rilievo fu il Machete di Robert Rodriguez e con questo vendicatore tossico vengono toccate le stesse corde: esagerazione spinta,mutilazioni grottesche e tutti quei cliché tipici della narrazione in cui l'eroe usa i mezzi più disparati per riportare la giustizia. Merito anche al viscido Kevin Bacon e al commediante malinconico Peter Dinklage.

Un cult per chi ama il genere!


 
 
 

Frankenstein

Post n°1051 pubblicato il 03 Novembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Non poteva che essere Halloween il periodo in cui far tornare al cinema una delle figure horror più famose,affascinanti e complesse che la letteratura (e poi la settima arte) abbia mai portato,il mostro di Frankenstein.

In questa versione del visionario regista Guillermo Del Toro la storia della creazione e della sfida alla morte del dottor Frankenstein viene suddivisa in due grossi capitoli,ognuno dei quali offre il punto di vista di uno dei due protagonisti sugli eventi che vengono narrati. Si passa,così,dalle gelide lande artiche in cui un quasi morente Victor Frankenstein viene recuperato dall'equipaggio di una nave incagliata nel ghiaccio che subito viene minacciato da una strana e distruttiva creatura,per arrivare agli esperimenti del dottor Frankenstein ritenuti immorali e pericolosi. Lui,da sempre attratto ed ossessionato dalla morte,cercava un modo per poterla battere,non solo allontanarla ma sconfiggerla definitivamente,spingendosi così alla ricerca della soluzione finale per poter creare la vita. I suoi studi iniziano ad attirare le attenzioni di un ricco personaggio (il padre della futura sposa di suo fratello,il giovane William Frankenstein) che gli promette risorse illimitate. Inizia così una corsa nell'ignoto,un salto nel buio di una moralità e di un'ossessione che porterà il giovane dottore a creare una creatura non-morta che cambierà per sempre tutto.

Gotico,violento,crudo. Ma anche romantico,filosofico e drammatico. C'è tanto in questa nuova versione del romano di Mary Shelley,a tratti molto (e fatto molto bene) e a tratti poco o appena accennato. Nel molto troviamo le eccezionali perfromance dei due antagonisti Oscar Isaac e Jacob Elordi che fornisce una versione innocente e dilaniata dai dubbi della Creatura. Nel poco,invece,ci sono delle parti appena accennate ed un ritmo centrale un pò troppo lento ma che,in ogni caso,non tolgono spessore ad un ottima pellicola.

 
 
 
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