Creato da mikacine il 15/01/2008
un blog dedicato ai cinefili

Tag

 
 

Archivio messaggi

 
 
 << Novembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

FACEBOOK

 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 10
 

Ultime visite al Blog

 
Yuliviimikacinepa.cektantiriccirossiprefazione09simona_77rmvita.perezletizia_arcurianima_on_lineannamatrigianoblack.whalela.cozzaeliogenteFLORESDEUSTADscivolare_sultuoviso
 

Ultimi commenti

 

Chi può scrivere sul blog

 
Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 

 

 

The Secret - Le verità nascoste

Post n°832 pubblicato il 25 Novembre 2020 da mikacine
 
Foto di mikacine

Difficile parlare degli orrori e delle violenze della guerra senza sprofondare nella retorica e nel "già sentito" ma questo progetto riesce in quell'obiettivo.

Anni cinquanta,in un paesino dell'America una giovane donna europea si è ricostruita una vita dopo i traumi della Seconda Guerra Mondiale ed ora ha un figlio e si è sposata con un dottore americano. Una mattina,però,i fantasmi del passato sembrano improvvisamente riaffiorare: nota un uomo che lei riconosce come l'aguzzino causa di quelle violenze. Dapprima confusa e turbata,la donna mano a mano si convince tanto da arrivare ad attuare un piano inquietante; rapisce così l'uomo e lo segrega nel suo scantinato. Vuole arrivare a farlo confessare e porta in questa missione anche il marito che,però,non è affatto convinto di questa teoria. L'uomo sembra essere innocente,la donna (seppur confusa e tormentata) sembra invece essere sempre più convinta,mentre il marito non sa assolutamente cosa pensare.
Fino al crudele finale di una storia che lascerà segni indelebili.

Thriller veloce e ben recitato in cui spicca la confusa Noomi Rapace che,assieme alla trama volontariamente "spaesata",regala un buon film su un argomento trattato fin troppo spesso.

 
 
 

Greenland

Post n°831 pubblicato il 20 Novembre 2020 da mikacine
 
Foto di mikacine

Anche in quest'anno di Covid il filone dei film catastrofici ha il suo progetto peculiare e per fortuna non parla di questo spaventoso virus. La Terra è minacciata dall'arrivo di una cometa che,almeno all'inizio,aveva incuriosito la popolazione mondiale e la scienza moderna per il suo passaggio vicinissimo all'atmosfera terrestre. Ma dall'emozione iniziale per questo evento più unico che raro si è ben presto passati all'allerta generale a causa del cambio di direzione dello stormo di comete per arrivare poi al panico globale causato dai danni che tali comete hanno e stanno procurando al globo. Intere città distrutte,tsunami che devastano coste e,sopratutto,la forte minaccia che gran parte della popolazione terrestre morirà in poche ore. John Garrity è fra i pochi selezionati dal governo americano per raggiungere un luogo segreto e per essere messo al sicuro (si scopre che il luogo prescelto è quello della Groenlandia..) e dare un nuovo futuro alla sua famiglia e all'umanità. Ma il panico totale e le violenze (della cometa e delle persone che cercano di salvarsi) renderanno il suo cammino drammatico ed un incubo che non sembra avere fine.

Gerard Butler è il protagonista (roccioso nonostante siano passati anni dal suo più celebre e granitico Leonida in 300) della pellicola che si barcamena ottimamente fra il dramma e la catastrofe,un progetto molto più vicino a pellicole come Deep Impact rispetto alla filmografia di Roland Emmerich un pò più commerciale ed incentrata sull'avventura e l'action.

 
 
 

Paradise Hills

Post n°830 pubblicato il 09 Ottobre 2020 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il Paradise è una struttura a metà fra un villaggio turistico ed una clinica per la riabilitazione comportamentale. In questa paradisiaca oasi si ritrova l'anticonformista Uma,svegliatasi in una stanza della struttura senza nemmeno ricordare come ci sia arrivata. Non sa dove si trovi,sa solamente che assieme a lei ci sono altre ragazze che sono state mandate lì per essere riconvertite: chi paga per queste riconversioni sono parenti o gruppi di lavoro che vogliono modificare (o meglio,rimodellare..) le caratteristiche comportamentali dei soggetti. Nel caso di Uma è stato il suo futuro marito a pagare per il trattamento: è ricco e vuole sposarla ma la sua naturalezza gli risulta offensiva e fuori luogo per l'ambiente aristocratico.
A gestire il centro c'è la Duchessa,una inquietante donna che utilizza metodi poco convenzionali e mano a mano che passano i giorni la situazione degenera preoccupando le ragazze e facendo pensare loro che il centro nasconda qualcosa di orribile...

Un progetto particolare che viaggia fra pellicole distopiche,thriller e simil-horror senza però essere nè uno nè l'altro e senza osare troppo. Un peccato perchè il film ha del potenziale che viene del tutto cancellato da una pessima realizzazione.

 
 
 

Il giorno sbagliato

Post n°829 pubblicato il 06 Ottobre 2020 da mikacine
 
Foto di mikacine

Raramente abbiamo visto il premio Oscar Russell Crowe nella parte del cattivo ma quando un attore ha le sue capacità ci si può aspettare di tutto. Ed è per questo motivo che il personaggio dell'uomo comune che perde completamente il controllo,grazie a lui,riesce ad avere una grande veridicità.

La sbadata Rachel è una donna che cerca di rimettere insieme i cocci della sua vita: da poco divorziata,cerca di occuparsi meglio che può del figlio tentando di mantenere anche il lavoro. Tom invece ha appena commesso il duplice omicidio della ex mogie e del suo nuovo compagno,arrivando anche a bruciare la loro casa. I destini dei due si incrociano (letteralmente) per strada quando,ad un semaforo,Rachel suona insistentemente al pick-up davanti a lei. Su quel pick-up c'è alla guida Tom che da poche ore ha commesso gli omicidi: è oramai alla deriva e,di fronte all'aggressività della donna,sbrocca definitivamente sfogando le sue frustrazioni iniziando una vera e propria "caccia all'uomo" violenta e spietata.

Thriller di cronaca in cui l'elemento dell'attualità è fondamentale nel gettare lo spettatore nello stesso incubo della protagonista. Sicuramente alcune azioni violente dello psicopatico Crowe sono fin troppo elaborate per un uomo comune ma la ferocia è vivida,dando al film quella confezione a metà fra The Hitcher e Duel.

 
 
 

Jack in the Box

Post n°828 pubblicato il 23 Settembre 2020 da mikacine
 
Foto di mikacine

Quest'anno fra le pellicole che hanno cercato di ridare linfa al movimento cinematografico ci sono stati parecchi film horror,compreso questo piccolo film inglese.

Il giovane Casey si trasferisce dagli Stati Uniti in una piccola cittadina inglese come custode di un museo storico. Il lavoro è molto semplice considerando anche il poco afflusso di persone e la sua passione per la storia e per gli oggetti antichi lo portano a scovare uno strano oggetto misterioso,una sorta di carillon con all'interno un pupazzo a molla. Incuriosito dall'oggetto ne inizia a studiare le origini arrivando a scoprirne un enorme valore ma anche alcune credenze popolari attribuite alla creazione stessa della scatola. Casey scopre,infatti,che il pupazzo è un Jack,cioè un'entità malvagia che si nutre dei corpi e delle anime dei malcapitati,precisamente sette,per poi ritornare al suo interno facendo svanire (temporaneamente) la maledizione. Casey ha aperto la scatola e ne ha scatenato il Jack e dovrà,ora,cercare di fermarlo.

Idea carina ma realizzazione mediocre per un piccolo film che non smuove più di tanto le fantasie horror dello spettatore.

 
 
 
Successivi »