Creato da mikacine il 15/01/2008
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Ti uccideranno

Post n°1071 pubblicato il 27 Aprile 2026 da mikacine
 
Foto di mikacine

Ogni tanto poter evadere con la testa godendosi un film di puro intrattenimento è un piacere da godere fino in fondo,accettando di buon grado progetti che arrivino a sfiorare la follia. Se poi si è in cerca esattamente di questo allora con questo film abbiamo fatto centro.

Una coppia di sorelle sta cercando di fuggire dal padre violento ma mentre la più grande sembra riuscire nell'intento,la più piccola rimane intrappolata in quella vita infernale. In realtà la fuga di Asia viene interrotta quasi subito a causa dell'arresto da parte della polizia che la porterà a scontare dieci anni in prigione per tentato omicidio (la ragazza difatti,poco prima di fuggire in solitaria,ha sparato al padre,ferendolo). Passato questo lungo periodo scandito da violenza carceraria,percosse e brutalità,Asia fa ritorno in città accettando un lavoro come cameriera in un lussuoso (e piuttosto misterioso) palazzo dove alloggiano famiglie facoltose ma sul quale aleggia una strana atmosfera. L'iniziale sensazione di smarrimento verrà ben presto sostituita da una cruda verità: Asia è finita in una trappola senza alcuna apparente via d'uscita in cui il suo ruolo è quello della vittima sacrificale (letteralmente) di un gioco al massacro.

Sangue,malefici,machete,sacrifici umani e violenza inaudita fanno da contorno ad una storia così surreale da diventare intrigante,tanto da portare il film dentro un vortice di leggendario splatter degno del cinema tarantiniano. Ed anche se non siamo in presenza di quei dialoghi e quella caratterizzazione tipica del regista pulp per eccellenza il film propone qualcosa di diverso rispetto al tipico filone thriller/horror demoniaco.

 
 
 

L'ultima missione: Project Hail Mary

Post n°1070 pubblicato il 19 Aprile 2026 da mikacine
 
Foto di mikacine

Sommersi come siamo da una quotidianità in cui lo sci-fi è diventato realtà ci viene difficile sorprenderci e,soprattutto,emozionarci per storie che riguardano lo spazio e i viaggi interstellari. Ma con questa ultima missione siamo di fronte alla sensazione opposta.

La vita del professor Grace,docente di scienze e biologia osteggiato dalla comunità scientifica per le sue idee alquanto bizzarre,viene completamente stravolta nel momento in cui il governo americano lo ingaggia per risolvere un problema di cui la scienza mondiale non sembra trovare origine e soluzione: una strana scia di particelle,coì nociva da riuscire a spegnere il sole in pochi anni,è la minaccia che ha unito i governi di tutto il mondo attraverso la creazione di una task force per tentare un'ultima missione di salvataggio del pianeta Terra che,però,non prevede ritorno. Grace riesce a scoprire alcuni punti focali su questa scia e le sue nuove informazioni diventano fondamentali per un approccio spaziale dal "vivo" che diventa ancor più fondamentale ma le cui certezze,apparentemente incrollabili,iniziano a vacillare.

Posso già affermare di aver visto uno dei più bei film della stagione,oltre che uno dei migliori film dell'anno in corso. Una pellicola che ha tutto per lasciare il segn0: fa ridere il giusto senza mai eccedere nella commedia,fa riflettere senza risultare stucchevole,intrattiene pur non essendoci azione e commuove in modo genuino. Ryan Gosling nei panni del professore protagonista è al suo apice e la storia risulta essere fresca e vivace,nonostante tratti l'argomento più tipico della fantascienza (assieme alle battaglie..),quello del viaggio spaziale. Un gioiello moderno - con al centro un argomento alla Interstellar - che entrerà nel cuore di molti.

 
 
 

La Sposa!

Post n°1069 pubblicato il 17 Aprile 2026 da mikacine
 
Foto di mikacine

In un periodo molto prolifico per i mostri classici,fra rivisitazioni,remake e nuovi progetti,arriva al cinema l'ambizioso progetto di Maggie Gyllenhall riguardante la compagna del Mostro di Frankenstein.

Decenni dopo la creazione della Creatura da parte del visionario scienziato Viktor Frankenstein lo stesso mostro si reca a Chicago alla ricerca di un'eccentrica scienziata per chiederle di creare per lui una compagna per combattere una perenne solitudine. Dopo l'iniziale rifiuto della stessa i due trovano un compromesso ma anzichè andare alla ricerca di cadaveri per trovare parti da assembalre fra loro scovano e portano in studio una donna morta da poco. L'esperimento di riportarla in vita riesce benissimo,tanto che la Sposa riprende vigore e personalità fin da subito,senza però avere ricordo della sua vita passata e del suo trapasso. Passato che,ovviamente,ritornerà a galla in maniera prepotente e che farà poi da motore per le avventure dei due: la Chicago anni '30 diventa difatti lo sfondo perfetto per i due innamorati fuggiaschi che scoprono avere una mostruosa affinità,in una relazione viscerale e pericolosa.

Una rivisitazione che definire sopra le righe è dire poco,un mix fra generi e sottotesti che spazia dal noir all'horror,dal road-movie al musical,affrontando svariati temi ma senza approfondirne nessuno fino in fondo. Affascinante e con due protagonisti eccezionali - su tutti la fresca vincitrice dell'Oscar Jessie Buckley qui magnetica e freak nell'anima,ancora più di un sempre ottimo Bale - che ha come neo quello di essere forse un pò troppo innovativo e sperimentale,arrivando a distrarre lo spettatore con i suoi continui cambi di stile.

 
 
 

Crime 101 - La strada del crimine

Post n°1068 pubblicato il 30 Marzo 2026 da mikacine
 
Foto di mikacine

La Route 101 del titolo fa da sfondo alla storia di questo film,un poliziesco urbano in cui si intrecciano vari personaggi e varie trame,ruotandole attorno.

Uno dei casi più spinosi che il Dipartimento di Polizia di Los Angeles non ha ancora definitivamente chiuso (almeno per quanto riguarda il Detective Lubesnick,interpretato dal sempre stropicciato Mark Ruffaloè quello che riguarda alcune rapine effettuate lungo la 101. I colpi,apparentemente scollegati ed indipendenti fra loro,potrebbero essere invece avere come denominatore comune un unico ladro,teoria che però non ha ancora trovato conferme ma solo intuizioni che portano ostracismo dei colleghi nei confronti del detective. Il ladro gentiluomo in effetti esiste ed ha il volto di Chris Hemsworth: il suo lavoro è meticoloso,pulito ed impeccabile,oltre al fatto che mai usa violenza durante i suoi colpi,una macchina di perfezione dal passato molto nebuloso. Nel contempo un'ambiziosa agente assicurativa che lavora per una società che tratta solamente clienti ricchi e grossi magnati,si scopre improvvisamente ed ingiustamente messa in disparte e con la carriera minacciata. 

Approccio,appunto,urbano e notturno a metà fra Heat - La sfida Collateral,senza ovviamente velleità "profanatorie",e che si fa rispettare rivelandosi un buon thriller sia nel ritmo che nella trama. Un gioco del "gatto col topo" che funziona e che,probabilmente,ha come unico neo un finale un pò troppo buonista e che invece avrebbe potuto (e dovuto) osare di più.

 
 
 

Missione Shelter

Post n°1067 pubblicato il 22 Marzo 2026 da mikacine
 
Foto di mikacine

L'evoluzione di Jason Statham è racchiusa nella paradossale "stabilità" emotiva e comportamentale dei suoi personaggi: ex-soldato/mercenario/spia burbero,asociale e letale.

Ci troviamo su di un'isola affacciata sulle coste britanniche dove un uomo vive in volontaria solitudine (unica compagnia il suo cane) scandendo le sue giornate come guardiano del faro e vivendo in totale isolamento. Unico contatto umano è quello di una giovane ragazza che,portata dalla barca dello zio,lo rifornisce dei beni di prima necessità. Le condizioni climatiche dell'isola rendono la vita particolarmente ostile e quel clima difficile fa da contorno alla sua solitudine almeno fino a quando,durante un'improvvisa tempesta,la barca dei due si ribalta lasciandoli in balia delle onde. Mentre lo zio muore la ragazzina viene salvata dal custode che,dopo un'iniziale reticenza,acconsente a curarla tornando sulla terraferma per comprare i medicinali necessari. Ma l'arrivo di una squadra speciale di soldati sotto copertura (tutt'altro che amichevoli) fa precipitare la situazione svelando le origini e la vera natura dell'uomo,in una escalation di violenza che arriverà a scuotere persino il governo britannico.

Come premesso siamo in pieno universo Statham che oramai occupa costantemente i cinema mondiali con due/tre pellicole all'anno che sembrano cloni di loro stesse. E se è vero che tutto ciò sa di stantio,è altrettanto vero che riesce ad avvalersi di una caratteristica che lo rende comunque accattivante: la raffigurazione dell'antieroe solitario che,dopo essersi "ritirato",torna per vendicare (o vendicarsi) facendo una mattanza senza eguali. Un clichè tanto ricamato ma che fa sempre breccia nei cuori di chi ha nostalgia di queste storie molto anni '90!

 
 
 
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