
Ma che posso farci, terrei . . . quasi famiglia. Quel quasi è più che altro una piccola graffetta che attacco ogni giorno al calendario, che quest'anno è davvero un caos. Dunque, ho calendari da tutte le parti, con bimbi che giocano, con le ricette per la cucina, con il marchio della banca ( un po bast . . . , ma tanto si sa!) e poi altri, piccoli, grandi, impossibili. Ma quello che è più importante è nel cellulare, finalmente ho capito che oltre alle telefonate può aiutarmi a mettere un po d'ordine nelle mie giornate. Non si può sempre suonare il piano . . . da cani! Insomma, l'anno è iniziato, tutto scorre, questo cielo è sempre più blu e in fondo, se qualcuno smettesse di fare . . . l'onda, si potrebbe quasi dire che procediamo. La città oramai è sprofondata nel medioevo, se non passano con le lampade a gas si sta al buio, sembrerebbe una cosa romantica ma non lo è! Il clima volge al . . . pazzo, passiamo da 25 gradi a 8 (si, x qui è una tragedia, la gente non uscirebbe di casa, che volete, siamo nel profondo sud). Comunque, sto 2008 ancora viene difficile da scrivere. Eppure è bello, con tutte queste cifre rotonde . . . lo O . . . l' 8. Mi piace. Insomma, non è che ho tanto da dire, lo so, ma volevo dirlo! Stasera vado a chiacchierare con amici, spero che siano di buon umore. Io faccio le cose sempre con il cuore. So che non si dovrebbe ma così è, così è se vi pare! Mi . . . mi . . . mi, adesso pure le citazioni! Che flop d'autore! perdonate gente, perdonate. un abbraccio circolare, come l'8, come un otto coricato che sembri l'infinito.
