
Dunque dunque, piove alle soglie del bosco non odo parole che dici umane ma odo parole più nuove . . . etc etc etc. Insomma, piove! La mia metafora sulla vita però oggi non funziona, anzi. Ci sono, sfumati, cambiamenti, il mondo ovviamente non gira intorno a me, come dice quella cretinissima pubblicità ma. . . è quanto mai importante riuscire a fare, spesso o ogni tanto, il famoso stop and go! Serve, alla faccia se serve, anche in circostanze . . . vabbè, non è il luogo adatto, lì ci vorrebbe una birra e o mare chiaro, le riflesioni alla luna sono le più profonde. Dunque, cambiamenti, rasserenamenti sospetti, ansia da appuntamenti . E' come se tu ti preparassi a tentare di aprire una porta cento volte e la trovi sempre chiusa e poi, enza apparente motivo, la trovi aperta. Non credo più alle favole, non credo più alle coincidenze, forse non credo più e basta. Da una parte, carpe diem . . . eh, si, ma alla fine è anche giusto prendere quel che viene, ma non siamo più quelli di un tempo, troppa sabbia è caduta sulle mie palpebre, troppi suoni acuti hanno fatto scricchiolare le mie ossa. E quindi, oggi, che gli esami non finiscono mai, e il sangue del mio sangue sfida la vita, con la sua tenacia e serietà di sempre, incrocio le dita e guardo sto cielo. Per me il cielo resta e sarà sempre più blu. E come diceva il mio maestro, il Guccini di quasi trenta anni fa, al diavolo (più o meno!) tutto il resto . Besos por todos los amigos que hablano col cor . Hasta la victoria.
