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Post N° 612

Post n°612 pubblicato il 11 Luglio 2007 da mimbulus

Follia.
E' solo follia.
E adesso, a me, scoppia la testa, dolore che sfiora l'insopportabile.
Cerco di riprendermi con un succo al pompelmo ghiacciato, l'unico succo di frutta che accetti di bere, e poca, pochissima pazienza.
Stanotte mia cugina ha fatto l'ultima. Ma l'ultima davvero.
Erano più o meno le 23, ieri sera, quando ha squillato il telefono.
Avevamo invitato a cena Stefano, per festeggiare il diploma e giocare a carte.
E giocare a carte è proprio quello che stavamo facendo, quando papà ha risposto al telefono; dalle sue parole abbiamo capito che "la piccoletta", come la chiamiamo noi, ne aveva fatta una delle sue.
Papà di corsa si veste ed esce. Noi rimaniamo un po' lì a sbrontolare, poi però richiama nonna.
In lacrime, ovviamente, come sempre.
"Cristina se n'è andata con la macchina della madre".
Tu-tuummm...colpo secco.
Ha 16 anni. La mia prima reazione è quella di inveire contro suo padre, che da bravo deficiente quale è, già a 14 anni le ha insegnato a portare la macchina. "Perchè lei ci tiene tanto, e almeno così quando ha 18 anni la prende prima perchè già la sa guidare".
Coglione. Sei solo, soltanto, ineluttabilmente un povero coglione.
Ma queste sono chiacchiere.
Perchè poi, ovviamente, alla fine ci sono andata a cercarla, con Paolo.
Ovviamente, come cercare un ago in un pagliaio.
La Miss, in pratica, aveva detto di uscire con A., una sua amica mezza sbandata se non tutta come lei, che sarebbero andare in centro a piedi a fare un giro e a mezzanotte sarebbero rientrate.
Questo alle 21e30. Un'ora dopo, casualmente mio cugino si affaccia (abitano in una zona residenziale, ultimo piano di una palazzina di due):
"Oh, mamma! Ma guarda che mi sa che ti hanno rubato la macchina! Non c'è più qui sotto dove l'avevi parcheggiata!".
Qualche minuto di confusione, ma l'idea di un furto non regge neanche per un secondo.
Di corsa a cercare la seconda copia delle chiavi, conservata in un mobile nella loro camera da letto.
Non c'è.
Andiamo da nonna.
La situazione è estrema, mia zia sta più di là che di qua (soffre gravemente di cuore, qualsiasi emozione potrebbe esserle fatale, e *la figlia* lo sa), nonna non fa che piangere e zio è fuori di sé.
Zio mi fa paura. Per la prima volta. Mi fa davvero paura.
L'Ira Funesta racchiusa in un uomo. E' Rabbia ed Odio allo stato puro.
Dice cose estreme, cose fanno Male a me, cose cattive.
Dice che questa figlia non la vuole più, che gli ha solo rovinato la vita, che se Dio aveva deciso di non dargli dei figli avrebbero dovuto capire che un motivo ci doveva essere, invece di andarsela a prendere fin nella merda per poi ricoprirla d'oro e d'amore.
E' furia cieca.
Lo convinco ad avvertire i genitori di A., prima che scoprano tutto da soli non vedendo la figlia rientrare all'orario prestabilito, e ad andare in questura.
Cerco di farlo ragionare, di spiegargli che la trova qualche pattuglia prima che lui abbia fatto la denuncia, il disastro è tremendo; e che, se dovesse provocare qualche danno o far del male a qualcuno, il disastro sarebbe irreparabile, ed il primo a pagare un prezzo salatissimo sarebbe proprio lui, in quanto padre-tutore di una minorenne.
Cerco di aprirgli gli occhi, di fargli capire che la prima cosa da fare sarebbe stata volare dalla polizia.
All'1 di notte ci andiamo, spieghiamo tutto al piantone del turno di notte che dirama una notifica a volanti della polizia, carabinieri e stradale.
Poi chiamano, Le Stronze. Proprio mentre siamo lì con il piantone, chiamano come se niente fosse, per dire:
A - che stanno bene;
B - di non preoccuparsi,
C - che la macchina l'avevano lasciata parcheggiata in centro città, piena ZTL;
D - che erano in un posto a circa 10km dalla città, dove era pressochè impossibile fossero arrivate, oltretutto in piena notte e, a sentir loro, senza mezzo;
E - che non erano in 2, ma in 3 e con loro c'era anche G.;
F - di avvisare le famiglia di A. e di G. di tutto questo, perchè loro non avevano la minima intenzione di rientrare, dato che il loro progetto era di passare la notte fuori, in giro, a chiacchierare, e poi rientrare quando si sarebbero stancate.
Ve l'ho detto: follia.
Zio come una pazzo risalta in macchina, le andiamo a cercare ovunque, non mi ascolta minimamente - ma lo capisco - quando gli dico che inutile.
Ah, ovviamente non era vero né che avevano lasciato la macchina, né che erano dove avevano detto, ma questo era il minimo...
Torno a casa con Paolo alle 5 di stamattina, lui crolla sul divano, io provo a venire di qua, ma alla terza telefonata ci rinuncio, anche solo a provare a dormire...

Poi, intorno alle 6e30, chiama nonna: "Corri! Corri! Hanno appena riportato A. a casa, tuo zio è sotto casa di G. con suo padre perchè magari adesso riporta pure lei, io sto andando con la madre di G. a casa di A. per scoprire cos'è successo!".

Mi rotolo giù dal letto, mi infilo i vestiti tolti mezz'ora prima, un bacio ed una parola a Paolo e via.

A. non vuole parlare. Dice che sono state a Roma, che guidava mia cugina, che lei si è fatta riaccompagnare a casa perchè stanca e che non aveva intenzione di dire dove si trovavano le altre 2 o cosa avevano esattamente fatto quella notte.

Il tempo passa, e di quelle due disgraziate nemmeno l'ombra, con mio zio che impazzisce convinto che si siano nuovamente allontanate dalla città.

Decidiamo di tornare in questura, per fare questa volta una denuncia effettiva.
Arrivati lì alle 7 e 40, ci dicono di tornare dopo le 8, quando avremo potuto trovare l'ispettore.
Continuiamo a vagare. La madre di G. chiama un loro amico poliziotto per vedere se si può sveltire la cosa, lui ci dà appuntamento alle 8 e 30.
Adesso guido io. Faccio scendere zio per fare una ricarica al telefono e, nel frattempo, G. finalmente chiama sua madre, alla quale dice che si trovano all'interno della biblioteca.
Stavolta non corriamo: voliamo.
Per fortuna, poi, mio zio ha il permesso per poter entrare nella ZTL ed inchiodo nella piazza più centrale della città, alle 8 di mattina, facendomi prendere per pazza...
Ovviamente, non è tanto che non è vero sono lì, ma quanto il fatto che la biblioteca, a quell'ora, sia ancora chiusa...
Nonna in macchina, io zio e la madre di G. ci dividiamo, sperando che siano lì da qualche parte.
Altro momento di follìa: io e zio che ci affacciamo ai dui estremi della piazza, vedo lui corre, corre forte sbracciando, chiamandomi e parlando al telefono, la signora che corre dietro lui e quasi mi sviene fra le braccia per uno sbalzo di pressione, nonna che dalla macchina ci incita a sbrigarci, a correre ancora di più.

Non capisco, ho paura, ho una gran paura che le sia successo qualcosa, che si siano fatte male o che abbiano fatto male a qualcuno.

* Quando stanotte i carabinieri hanno ricevuto la notifica di ricerca, hanno chiamato zio, e gli hanno spiegato quali sarebbero state le conseguenze legali a seconda delle eventualità. Erano stati molti chiari soprattutto su di un punto: "trovatela VOI, lei o la macchina, perchè se siamo NOI a trovarla, diventa un problema. Se la doveste trovare voi o lei dovesse tornare, non ci sarebbero provvedimenti legali, ma se noi dovessimo trovare la macchina o, peggio ancora, lei alla guida della macchina..."*

Ho detto che zio correva parlando al telefono. La chiamata veniva dalla questura, dove zio ha alcuni amici di vecchia data, tanto bene proprio di servizio stamattina; quando ha ricevuto la chiamata dai carabinieri che la macchina X era stata rivenuta e si stavano recando sul posto, hanno avvertito zio.
Della serie: "Noi stiamo andando li. Vedi di arrivarci prima tu di noi e la faccenda si risolve, ma se le troviamo noi, poi non possiamo più aiutarti..."
Ma non ce la facciamo. Nonostante semafori superati con il rosso e strade imboccate contromano, fermiamo la macchina 2 secondi dopo le volanti della polizia.

E le due imbecilli lì, come se niente fosse.
Sei-poliziotti-sei addosso ad insultare e terrorizzarle, e loro ridevano.

A quanto parte, questa notte hanno fatto Terni-Perugia-Terni (quindi superstrada) e poi Terni-Roma-Terni, autostrada, a 160 chilometri all'ora.

Riassumendo:
- furto d'auto
- guida senza patente (540 euro di multa)
- tutta la notte
- sull'autostrada
- sole
- a 160 km/h
- "Beh, ma tanto non c'era nessuno per strada, c'erano solo i camion!"
- tragitto fatto sparate come razzi sulla corsia di sorpasso perchè "sennò ce rompevamo a sta' in fila dietro i camion"...

Non voglio andare oltre e non voglio scende in particolare, ma ribadisco quello che non faccio ripete da ieri sera:


IO
LE
SPEZZO
LE GAMBE

 
 
 
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