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Post N° 635

Post n°635 pubblicato il 04 Agosto 2007 da mimbulus

E' passato un anno. Un anno e un giorno, per l'esattezza.
Un anno ed un giorno fa, a quest'ora, ero in lacrime lungo la strada per casa, guidando con la macchina carica di papà-mamma-Ciccio-e-nonna.
Perchè noi, quando ci spostiamo, lo facciamo in branco come gli animali :)
Tutti insieme per starmi vicino.
Quando successe, non ve ne parlai. Faceva troppo male, era una cosa troppo intima...Solo pochissimi l'hanno saputo da me in via diretta...
Era più o meno la metà di luglio, ed ero di ritorno da Perugia - non ricordo se per un esame, un colloquio con un prof o cos'altro. L'appuntamento con il dermatologo l'avevo preso da tempo, e adesso ci andavo da sola, perchè mi stava di strada ed era inutile perdere tempo ad andare a casa, prendere mamma e tornare indietro.
Era una cosa stupida, una cosa piccola, ci andavo giusto così, per scrupolo.
Un "segno" perfettamente in mezzo alla fronte, ce l'avevo da un anno ma adesso cominciava a farmi male, a volte anche tanto.
Diagnosi secca: tumore della pelle, altamente aggressivo, da operare immediatamente.
(-E'...è grave...?)
(- Sì, devi operare subito. Fosse stata una cosa senza importanza ti avrei detto di lasciar perdere, ma questo lo devi togliere. Ti rimarrà un segno, ovviamente, ma non importa, perchè oltre che pericoloso è anche sfigurante.)
La prima persona che ho chiamato è stata Alessio. Ho pianto al telefono con lui, poi ho pianto un altro quarto d'ora da sola, prima di farmi coraggio e guidare fino a casa.
Dirlo ai miei, dirlo a Paolo. Cercare di farmi forza. Cercare di racimolarne qualche briciola qua e là.
Il giorno dopo siamo subito andati a Capranica, dove c'è un centro dell'I.D.I. (Istituto Dermatologico Italiano) famosissimo...Conferma della diagnosi, con gli stessi toni d'urgenza.
Due giorni dopo ero ricoverata.
Con la dottoressa sgomenta perchè, quello che avevo io, colpisce, in media: per il 90% dai 65 anni in su, e per il 75% uomini, e quasi sempre su braccia o spalle.
Mi fa una visita approfondita, per escluderne l'eventuale presenza anche in altri punti, mi spiega che è colpa del sole e che, evidentemente, ho una pelle talmente tanto delicata che, pur non esponendomi in maniera particolare ai raggi, ne ho comunque subito l'effetto.
Chiacchiere, insomma.
Tante chiacchiere.
Io sapevo solo che avevo una paura folle.
Mi hanno operata un paio di giorni dopo, in anestesia locale. Il giovane e bravissimo medico che cercava di tenermi impegnata, di farmi parlare, di distrarmi, ed io che non riuscivo a distogliere l'attenzione da quello che stava facendo, che piangevo e battevo i denti...
Sette punti di sutura (Era più esteso di quanto non ci aspettassimo...), settimane di medicazioni...
E' passato un anno. Un anno e un giorno da quando ho tolto i punti e vedevo il mio viso così orrendamente rovinato, con questi segni proprio lì in mezzo...
Mi avevano detto che si sarebbe visto, che non dovevo aspettarmi chissà quanti risultati, anche perchè proprio per com'è delicata la mia pelle, qualsiasi segno potrebbe rimanere a lungo, se non per sempre.
Un anno e un giorno.
E, chi non lo sa, non lo vede. Non si vede quasi per niente, cioè, un pochino sì, è ovvio, ma molte persone che mi hanno conosciuta dopo o che comunque non avevano saputo, non se ne sono accorte...
Tutti, poi, da quelli di casa ai miei amici, mi sono sempre stati vicini, sdrammatizzando alla grande (della serie che a me, la cicatrice di Harry Potter, mi fa un baffo!).
E' passato un anno e un giorno.
Ed io avevo bisogno di dirlo, di raccontarlo, per liberarmi di questo peso, di tutta la paura di quei giorni.

Un mattoncino in più.
Un po' di forza in più.

 
 
 
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