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Post N° 693

Post n°693 pubblicato il 23 Settembre 2007 da mimbulus

Il reportage di DonnAvventura

Due-giornate-campali.
...ma partiamo dall'inizio, da giovedì.
Innanzitutto, l'appuntamento con Ale era per le 14e15 sotto casa di sua nonna. Arrivo, provo a fargli uno squillo sul cell ma è, ovviamente, spento. Vabbè, lì per lì non mi preoccupo, ci siamo sentiti un'ora prima, sa che dobbiamo partire il orario, aspetto.
Passano 10 minuti, allora scendo dalla macchina, provo a citofonare ma non sento risposta. La cosa mi lascia un po' perplessa, dato che la nonna era sicuramente in casa...
20 minuti...Ok, telefono a casa.
- Pronto signora, sono Cristina. Ma...Alessio??
- Eh, Alessio sta dormendo.
- COOOOSAAAAAA!?!?!?!?!?
- Eh, si Cristina, sta dormendo...
- Ah. Bene. No perchè io sono 20 minuti che lo aspetto, e sapeva che sarei arrivata alle 2 e un quarto che dobbiamo andare a Perugia...

...

Ok. Per fortuna la mia compagna di avventure si sbriga, una volta scaricato giù dal letto brutalmente dalla nonna, e partiamo.
Per motivi tecnico-organizzativi, era saltato il discorso consegna della tesi, quindi ci dirigiamo direttamente alle segreterie generali.
Andiamo allo sportello presso il quale Ale doveva chiedere alcune informazioni e, dopo rimanere basiti per qualche secondo del trovarlo libero da studenti in coda, il primo shock: ci dicono che, per quel tipo di informazioni, dobbiamo recarci nella struttura adiacente.
Ci saranno state 200 persone. In piedi, sedute, accampate per terra, accatastate l'una sopra l'altra...i numeri per accedere ai banchetti informativi come al supermercato, oltretutto ritirati perchè c'era troppa gente...
Con le pive nel sacco, ci dirigiamo al mio sportello. Anche lì, 20 minuti di fila, che in 6 anni da quando mi sono iscritta, l'avrò trovato impegnato a dir tanto 3 volte.
Finalmente, arriva il mio turno.
- Ciao, senti, io mi dovrei laureare a novembre e volevo avere la modulistica che devo fare...
- Ehhhhhhh.....No.
- ... ... ... Che significa "No"?
- Significa che i moduli eccoli, però scadono domani.

Domani. Tasse, foglio giallo...Domani.
Evito di farmi prendere un colpo lì sul posto, perchè già mi vedevo sgomberata con uno spazzolone dall'uomo delle pulizie tipo cartone animato, di corsa in macchina e comincio a girare, girare, girare...con Ale che cerca di non farmi perdere la calma e di ottimizzare tempi ed energie, ed io che alla disperata ricerca di un bar con dei tavolini all'aperto ho girato le più sperdute stradine intorno a Ponte San Giovanni...
Alla fine, arriviamo in un albergo (!) e prendiamo da bere lì!
Compiliamo insieme tutti i moduli, sbrighiamo una commissione per Paolo e torniamo a casa.
Devo assolutamente rintracciare la prof, altrimenti addio laurea.
Provo al cellulare. Spento.
Sono le 9 e un quarto di sera, e c'è in gioco il mio equilibrio psicofisico, quindi prendo e chiamo a casa.
Mi risponde il figlio, gli spiego la situazione, lui mi dice che la madre non c'è, non ha con sé il cellulare ma che lui può fare in modo di rintracciarla. Dopo 5 minuti, avevo un appuntamento fissato per le 9 e 30 della mattina dopo.
Ok, mi metto una fascia in testa alla Rambo, avvio il pc e mi metto al lavoro.
In due ore ho praticamente corretto, rivisto, integrato e terminato la mia tesi.
Alle 2e30 spengo tutto e mi metto a dormire, puntando la sveglia alle 7, con mio grande orrore e sgomento...
...alle 7e15, sono già attaccata al computer di papà che mando avanti la stampa della tesi, completamente fuori di me ed isterica ben oltre il limite del pericolo.
Ore 8, in macchina.
Ore 8e30, in superstrada (accidenti al traffico! Qualsiasi strada si prenda, da casa mia fino all'ingresso della superstrada si becca il traffico praticamente di tutte le scuole di Terni, di ogni ordine e grado...).
Sono senza colazione, stento a resistere, ogni due secondi penso "al prossimo mi fermo, al prossimo mi fermo" ma ce la faccio.
Mi sento 'na roba tipo i soldati di Black Hawk Down.
Parcheggio al mercato coperto - costa un occhio della testa, ma è quello più strategicamente vicino alla facoltà...Sono le 9e25 quando sbuco in via Baglioni.
Entro in facoltà alle 9e32, e quasi sverrei per la stanch...ehm, volevo dire per la contentezza :)
Con la prof va tutto bene, ha scelto il titolo, firmato il foglio giallo, preso l'elaborato, con tanto di conclusivo scambio di reciproche gentilezze, che è suonato più o meno così...:

Lei: - Bene, signorina, io la chiamerò già lunedì per confermarle che la tesi è pronta e quando vuole la può venire a riprendere.
Io: - Ok, però a questo punto la prendo direttamente mercoledì, quando vengo su per l'esame.
Lei: - Ok, va bene, l'importante è che concludiamo almeno ci togliamo il pensiero. Anche perchè poi gli impegni aumentano, stanno anche per ricominciare le lezioni...
Io: - Sempre alle 8 di mattina?
Lei: (sguardo vistosamente sorpreso e compiaciuto) - Si, sempre alle 8 di mattina. Vedo che non se lo è dimenticato.
Io: - Lezione alle 8 di mattina, in pieno inverno e non persi una lezione. Non è una cosa che si dimentica facilmente.
Lei: - Evidentemente, m'ha voluto tanto bene, signorina...
Io: (vergognoso slancio di lecchinaggine) - Beh, altrimenti non sarei qui...
Lei: La cosa è reciproca, signorina, la cosa è reciproca...

Fine dello scambio di gentilezze.
Mi ricordo che, per pagare le tasse, avrei dovuto prima scaricare l'apposito modulo da internet, quindi vado alla ricerca di un internet point, dove mi fanno pagare anticipatamente 2 euro e mezzo per un'ora di navigazione...d'oh!
Faccio tutto, compilo anche l'impressionante questionario dell'AlmaLaurea, e torno a riprendere la macchina.
Va anche chiarito che, se il giorno prima faceva freddo e basta, ieri la situazione era drammatica: se stavi al sole, ti scioglievi dal caldo, ma se stavi anche solo due secondi all'ombra, rischiavi di morire assiderato! E, conseguentemente, passare continuamente da punti al sole a punti all'ombra, non era la cosa più confortevole del mondo...
Comunque, arrivo in segreteria.
Dopo aver parcheggiato più o meno dall'altra parte del mondo, mi dirigo convinta, seguendo i 2500 relativi cartelli, presso lo sportello bancario interno.
Busso. Niente. Provo ad aprire. Niente.
Leggo il foglio con gli orari di apertura.
L'unico sportello bancario al mondo aperto praticamente sempre, quando volete che sia mai chiuso?? Eh??? Quando??? Quando?????
Ma quando serve a me, ovvio!
Vado al mio sportello, consegno i fogli e chiedo se, le tasse, le posso pagare appena arrivata a Terni e poi mandare la ricevuta via fax.

- Eh, oddio, puoi, però a condizione che il fax ci arrivi entro e non oltre le 13e30 di oggi, che sia leggibile, che tu appena lo hai fatto ci chiami per sapere se ci è arrivato e che poi appena possibile torni qui e ci porti l'originale.

Considerato che era già quasi mezzogiorno, e lì avrebbero chiuso a mezzogiorno e mezzo, mi rassegno ad un'altra corsa.
Arrivo alla banca più vicina, faccio un quarto d'ora di coda di cui 10 dovuti ad un vecchietto che dopo aver fatto la fila ed essere arrivato allo sportello, poverino, si era dimenticato del perchè fosse andato in banca.
Torno alle segreterie, parcheggio stavolta nel regno di Fanculonia, faccio una corsa su per quella salita micidiale ed arrivo, in extremis, alle 12e20, di fronte al mio sportello, sventolando la ricevuta di pagamento con lo stesso entusiasmo di un comunicato di fine della guerra...
In ogni caso, i miei sforzi vengono ripagati dal sorriso della ragazza dall'altra parte che, sinceramente contenta per me, mi illumina con un:

- Dai, pensa che sei riuscita a fare tutto in un giorno solo!

Già. Ce l'ho fatta.
Quasi stento a crederlo. Quando sono tornata alla macchina, sono stata 10 minuti seduta lì, così, con lo sportello aperto e lo sguardo perso.
Avevo il titolo della tesi.
Davvero. Ce l'avevo fatta.

Adesso, ci sono gli ultimi due ostacoli da superare, un esame da fare il 26 ed uno il 27.
Poi, un mese di libertà, in cui il mio unico scopo sarà quello di aspettare l'arrivo di novembre.

Sempre più vicina al traguardo.

 
 
 
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