|
|
Creato da kripton2 il 17/03/2005
Sofferenza da mobbing
|
Area personale
Tag
Cerca in questo Blog
Mobbing
Menu
Ultimi commenti
Chi può scrivere sul blog
| « Bella settimana al rient... | Si avvicina la fine. » |
Parcheggio con umiliazione.
Ho trovato solo oggi a distanza di due giorni dal fatto, la forza di scrivere sul blog la cronaca dell'ultimo episodio di maleducazione di cui sono stato vittima da parte del famigerato Direttore.
In ditta, è uscita una comunicazione qualche tempo fa che invitava a parcheggiare l'auto in una determinata zona del piazzale. Non sarebbe stato un problema da parte di nessuno applicare quanto indicato se non che il numero dei posti è nettamente inferiore al numero delle auto dei dipendenti e chi arriva per ultimo deve gioco forza restare fuori.
Trovatomi in questa condizione, di conseguenza, ho dovuto parcheggiare come altri in una zona "proibita". Abbiamo un contratto interno dove addirittura dovevano esserci garantiti posti auto coperti ; comunque, vista l'impossibilità di metterla fuori dello stabilimento, è parso logico a tutti parcheggiare dove il mezzo non creava danno a nessuno. Mica potevo portarmi l'auto in ufficio sotto braccio !!
Alla sera ci siamo trovati tutti sul parabrezza, un bel foglietto dove venivamo invitati a parcheggiare in futuro dove stabilito dalla Direzione. Contrariato da questo atteggiamento ottuso e ai limiti della provocazione, vado dall'Uff.Personale a chiedere, alla fine dei conti, dove devo mettere l'auto quando il parcheggio è esaurito.
Nell'ufficio trovo solo il ben noto Direttore con il quale i rapporti sono ormai minati da anni di offese ed umiliazioni. Risponde alla mia domanda, con una malcelata sopportazione; mi dice di rivolgermi direttamente alla Direzione, in pratica al titolare. Gli dico un dipendente se ha una rimostranza di solito, va dall'Uff.Personale dove sono e non si permette certo di andare ai piani alti. In pratica, se ne vuole lavare le mani, visto che ho saputo poi che l'iniziativa del biglietto, non proveniva da lui.
Gli faccio presente che per me la Direzione è rappresentata da lui, in quanto è anche Direttore Generale, quindi è da lui che vorrei sapere come devo comportarmi in casi di questo tipo ed essere in linea con i voleri stabiliti. E' il momento che scatta, troncando il mio discorso non concitato, con un umiliante "Anda...Anda". In pratica, mi obbliga ad uscire dall'ufficio come si usa con gli animali, con le stesse frasi usate per i cavalli o gli asini per dirigerli.
Proprio un bel maleducato, una chiara dimostrazione dell'assoluta mancanza di rispetto che si deve, per educazione, per prima cosa ad un uomo poi ad un dipendente che per quanto inferiore come grado e mansione, ha una propria dignità. Oltre tutto stavo chiedendo una spiegazione alla persona certamente competente in materia che doveva lui se mai fare da tramite con la Direzione. D'altra parte, cosa aspettarsi in fatto di sensibilità da uno che quando parla di una persona handicappata, non esita ad indicarla come "deficiente".
In quei momenti, sono rimasto senza parole e forse è stato meglio così. Se avessi reagito probabilmente oggi non sarei più dipendente di quella società, in quanto ero parecchio "gonfio" e certo avrei fatto qualche stupidata.
Certo l'umiliazione subita, con quel dispregiativo "Anda...Anda" mi resterà per parecchio tempo sullo stomaco. Per quanto tempo dovrò ancora mandare giù questi rospi ? Ormai sperare nella pensione è sempre più una utopia, visto che allungano i tempi sempre più.
|
|


Inviato da: minsterr999
il 25/03/2009 alle 06:32
Inviato da: volandfarm
il 25/03/2009 alle 06:31
Inviato da: lorteyuw
il 24/03/2009 alle 06:08
Inviato da: toorresa
il 24/03/2009 alle 05:24
Inviato da: lottergs
il 24/03/2009 alle 02:26