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Creato da kripton2 il 17/03/2005
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| « Parcheggio con umiliazione. | Colloquio surreale. » |
Si avvicina la fine.
Sono qui a scrivere con un'angoscia terribile. Ho saputo da fonti certe che la ditta per cui lavoro, sta per inviarmi la lettera di licenziamento. Vorrei fare qualche passo indietro per aiutare chi mi legge a capire come siamo arrivati a questo provvedimento.
Dopo l'episodio di qualche mese fa quando il Direttore mi buttò fuori dall'ufficio in malo modo per aver chiesto umili spiegazioni, mi sono interessato con più volontà alle problematiche esistenti nell'ambito della ditta a livello di ambiente, sicurezza e rapporti sindacali. L'occasione mi venne fornita dal fatto che la precedente RSU (Rappresentanza sindacale unitaria) formata solo da un rappresentante, si dimise ufficialmente per motivazioni personali.
Considerato che la ditta non aveva da anni una RSU degna di questo nome, almeno nella quantità numerica dei rappresentanti che dovevano essere 3 e soprattutto era senza RLS (Responsabile della sicurezza), spinto da alcuni appoggi, mi sono proposto come delegato. Nei giorni scorsi, ho ratificato questa mia candidatura e dopo un colloquio con il delegato CGIL, mi sono iscritto al sindacato in quanto era una condizione necessaria per questo iter.
Immaginavo che l'Azienda non l'avrebbe presa benissimo ma non essendoci niente di personale, mi ha sorpreso e mortificato la virulenza di quello che mi verrà recapitato ; il mio impegno era finalizzato nel caso fossi stato eletto, ad instaurare un dialogo per migliorare le condizioni di lavoro insomma il classico impegno sindacale.
L'Azienda nella fattispecie l'Amministratore Delegato e il Direttore hanno mostrato se mai ce ne fosse bisogno il loro vero volto. Non ne vogliono sapere di rapportarsi con chichessia, vedono il sindacato come un ostacolo e da anni perseguono una politica finalizzata a mettere la sordina a questo importante strumento dei lavoratori. Temono che io, essendo una voce non propensa a compromessi, gli avrei creato solo difficoltà quindi, sono passati all'attacco. Volevano già inviarmi la lettera pochi giorni fa dopo la pubblicazione delle liste ma ho saputo che preferiscono attendere l'esito delle votazioni. Resta il fatto che mi licenzieranno in tutti casi sia da eletto che da "trombato".
Per licenziarmi devono aver trovato una motivazione forte ; io sono tranquillo perchè non ho certo fatto del male a qualcuno, so di aver fatto degli errori sul mio lavoro ma non sono certo sufficienti per un provvedimento di questo tipo. Presumo che parte delle loro motivazioni verterà sul fatto che essendo un acquisitore, l'immagine dell'Azienda sarebbe potuta essere in un qualche modo essere compromessa da un sindacalista. E' una mentalità retrograda in quanto io voglio bene all'Azienda per cui lavoro ma questo non deve impedirmi nelle giuste sedi di criticarne l'operato.
Comunque so che è stato anzi è stata già nominata in pectore il mio sostituto e che prenderà il mio posto il giorno dopo il mio licenziamento. Non penso di venire eletto come delegato Lunedì 19/3, quindi senza garanzie sindacali, spero che mi venga offerta un'alternativa anche peggiorativa con abbassamento della mia retribuzione in modo da rendere più facile la ricerca di un nuovo lavoro per un 49enne.
Sono convinto che tutta questa vicenda che finirà per costarmi il posto di lavoro dopo 13 anni, si sarebbe potuta evitare benissimo con un pò più di dialogo tra l'Amministratore e me. Gli altri personaggi a partire dal Direttore sono delle comparse di una trama che solamente lo smisurato orgoglio dei due protagonisti, ha reso drammatico. In pratica, ci evitiamo da due anni senza un vero motivo, non ci parliamo direttamente come persone che si odiano ma in fondo ci stimiamo a vicenda.
Io perderò il mio posto ma Lui non uscirà bene da questa vicenda ; non parlo solo del profilo economico, penso che perderà l'uomo e la Sua smisurata autostima che pur di riuscire a stroncare una voce libera, non esiterà ad infliggere la più grossa umiliazione che un lavoratore possa ricevere.
Spero nei prossimi giorni di avere ancora sufficiente forza per aggiornare questo blog, con l'angoscia che mi attanagliarà, non garantisco nulla.
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