Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

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COME SCRIVEREMO E PARLEREMO DOMANI?

Post n°3992 pubblicato il 28 Luglio 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

"Carle' ci vediamo davanti a Dentoni domani. Lo chiedo xké tu 6 a T.O. vero? Comunque, facciamo alle 21 barra 21.30 e ci spariamo un gelato con le stellette". Un whatsapp così raffazzonato non l'ho mai letto e nella sua composizione per niente difficile, ho dovuto impiegare alcuni secondi in più per interpretarlo. Oggi scriviamo così, chi più chi meno, per un accordo tacito e mai sottoscritto; siamo coinvolti nel linguaggio dei precursori del terzo millennio e andrà sempre peggio. Vi rassicuro che anche io sono della partita e quando scrivo i post, mi sfugge qualche kappa al posto della C, oppure qualche X al posto di una Z e via dicendo, abbrevio alla men peggio. Siamo travolti e coinvolti, abbiamo perso il senso della nostra bella lingua e sono certo  che il Dante si rivolti nella tomba, soffrendo attacchi di orticaria. Un luogo aperto 24 ore al giorno, oggi lo si conferma con un pittoresco acca 24  barra 24. Insomma, sappiamo tutti come va, siamo magari tutti immischiati e non possiamo fa nulla per cambiare direzione. Peccato perché non solo queste atipiche abbreviazioni sono abituali e non si giustificano nemmeno con la fretta, ma alla fine questa malsana abitudine, si confonderà con i termini esotici ed esterofili come gli inglesismi sempre più frequenti nel linguaggio internazionale. Così inquiniamo la nostra lingua e con l'italiano non avremo più confidenza. "kqm, prendiamola alla leggera, xkè siamo vittime e non facciamo nulla per sbarazzarci dell'ingrato linguaggio. Convinciamoci xke così saremo off".

 
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LA DISABILITA' E UNA COLPA?

Post n°3991 pubblicato il 27 Luglio 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Parliamo di vigliacchi, no quelle persone che scappano davanti al pericolo, al rischio perché hanno paura. No, quei vigliacchi a volte sono da capire, da giustificare. Il loro essere pusillanimi non deve confonderci, costoro non hanno nulla a che spartire con chi veramente si comporti da vile verso un suo simile: ecco attribuire l'epiteto vigliacco a uno di questi uomini è un eufemismo, poiché la colpa di abusare di un simile e per di più incapace di difendersi, è un marchio spregiativo inciso a fuoco sulla loro anima. Arrivare a tanto contro una ragazza disabile e incapace di difendersi, è già una colpa orrenda e disonorevole, se poi rileviamo che lo stesso gesto si sia perpetuato per due anni di seguito e a rotazione da otto autisti di bus pubblici della città di Taranto, allora siamo alla bassezza umana, quel livello infimo che solo "ominicchi" da quattro soldi falsi, possono toccare. Una storia che non deve passare sottotono, non possiamo accettarlo e pensare che questa società ogni giorno si possa permettere simili atti contro una ventenne che ogni giorno prendeva il bus per recarsi dalla nonna. Passare la voce e organizzarsi, non è stato poi difficile per gente di quella risma: parcheggiare il mezzo vuoto in un punto isolato e approfittare della povera ragazza. In otto sono comparsi davanti al giudice, il quale per il momento ha inibito agli autisti a non avvicinare per nessun motivo la vittima e nel contempo li ha rimessi in libertà, attendendo di istruire il processo per violenza sessuale aggravata. Un ultimo dato: la ragazza quando aveva 14 anni è stata violentata da un vicino di casa condannato a suo tempo in via definitiva. Vedremo questi otto campioni abominevoli, cosa meriteranno secondo il giudice incaricato. A noi non resta che piangere per l'orrenda vicenda aberrante.

 
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...E GUERRA SIA!

Post n°3990 pubblicato il 26 Luglio 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Siamo seri, poiché il problema che vi sottoporrò è piuttosto drammatico: mi piacerebbe sapere chi di voi non abbia mai mangiato la punta del cono di un cornetto? Vediamo chi spudoratamente abbia il coraggio di mentire. La punta di cui parlo è da tempo, un must ricercatissimo e molto ambito quando dobbiamo mangiare un cornetto. Non è importante la marca, ogni punta del cono, alla fine del gelato, è piena di cioccolato fondente bello sodo. Si è disposti a tutto quando c'è in ballo il pezzo finale di un buon cornetto: lo si chiede, lo si baratta, lo si scambia con qualsiasi altra cosa, quel che conta è non rinunciare al gran finale col botto. Bene, il solito scienziato saputello e gran figlio di una paragnosta, ha voluto informare che mangiare quel gustoso e ambito pezzettino di cono con il cioccolato dentro, fa male alla salute! Ekkekkazzo, non avevi di meglio da fare? E' vero che il prof sia tedesco, ma non possono rompere le balle tutti insieme appassionatamente. Insomma, la lavorazione di quella parte gustosissima del cornetto, è piuttosto laboriosa e potrebbe provocare rischi per chi la mangiasse.  Avviene che i grassi insaturi diventino grassi  solidi e ovviamente gli acidi grassi insaturi, diventano saturi: in parole più spicce sono pericolosi per il sistema cardiocircolatorio. Pertanto e concludendo: a me non frega un benamato kakkio, io continuo alla faccia del sistema e non rinuncio al mio pezzo finale del cono. Raga', a freddo e con molta sincerità: "Rinunciate a...satana? Ovvero, rinunciate al male che possa procurarvi il cioccolato contenuto nella punta del cono del cornetto?". 

 
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L'ETERNO RIPOSO 2.0

Post n°3989 pubblicato il 25 Luglio 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

E non finisce qua! Ormai sono pronto a tutto, so che nulla più mi stupirà e questo è il risultato inaspettato ma...inevitabile. Siamo nel settore delle pompe funebri e al di là di quelle imprese che pur di fare mercato, lanciano slogan divertenti per esorcizzare la morte e tutto ciò che concerne le relative esequie, un imprenditore appena entrato nel campo, ha cercato con successo di mettere a frutto il suo lavoro in rete e con risultati molto interessanti. Non solo quindi una prospettiva ampia e completa dell'offerta proposta dalla sua azienda, ma una novità assoluta potrà essere posta sulle lapidi (o tombe) dei cari defunti. Il QR riguardante il caro estinto, incastonato e ben in vista, affinché ogni interessato, possa attraverso il segno inconfondibile, avere notizie, dati, foto e tutto ciò che sia relativo alla persona in questione. Davide Vago, 32 brianzolo, non ha perso tempo e ha messo a punto con la collaborazione di un collega titolare di un'impresa di pompe funebri, non solo una costruttiva presenza in rete e sui social delle loro proposte, ma anche la novità del QR ben in vista. Con il telefonino si inquadra il codice e subito si è aggiornati, informati e forniti di materiale riguardante il defunto. Raga' siamo a vivere le novità del millennio e non possiamo negare tutto ciò che invade la nostra privacy: non saremo tranquilli manco da morti, ci cercheranno, vorranno sapere tutto di noi e io aggiungerei, visto che sarò a breve in quelle coordinate lassù, che magari saremo raggiunti da telefonate di amici e parenti. Visto mai che con tutti i satelliti sparsi nello spazio, non vi sia connessione anche con il mondo di lassù?

 
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MA VERAMENTE SERVE A QUALCUNO?

Post n°3988 pubblicato il 24 Luglio 2021 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

Influencer: personaggio popolare in rete, capace di influenzare e di orientare scelte dei consumatori. Una definizione che conosciamo molto bene e che "subiamo" perché molto diffusi in rete per i loro "suggerimenti" plateali e diretti, subdoli e ficcanti. Siamo in pochi a sopportarli, ma in molti ad accettarli tanto da diventarne fans sfegatati. Un esercito molto numeroso, prodigo di consigli e asfissiante come un gas esilarante. Già, perché in tanti fanno ridere con la loro serietà fasulla e pilotata, altri farebbero piangere per le loro stupidate e pochissimi passerebbero per persone serie disponibili a fare...l'interesse degli utenti o dei...clienti come sarebbe più giusto chiamarli. Alessia Cammarota volto noto per chi seguiva "Uomini e Donne" (sic), oggi dopo aver sposato l'uomo scelto in trasmissione, con due figli, cosa poteva scegliere per lavorare e fare carriera? L'influencer!!! Benissimo, nulla quaestio, tuttavia in una sua recentissima dichiarazione, ci tiene a informarci che il suo è un lavoro come un altro (ari-sic), va considerato come tale e nessuno dovrebbe pensare che sia un'occupazione tappabuchi, giusto per passare il tempo per fare quattrini. E' partita in quarta puntualizzando tutto il lavoro che vi sia dietro la messa in onda di un servizio in rete. Tecnici, agenzie, ditte e chi più ne ha più ne metta, tutta gente che lavora per rendere credibili e reali tutte le indicazioni e i suggerimenti forniti. Insomma Alessia ha voluto fare chiarezza perché il suo lavoro e quello dei suoi colleghi sono troppo sottovalutati e ritenuti un modo infingardo per fare quattrini senza far nulla. Dietro un post sui social, c'è gente che si affanna per  preparare, realizzare e presentare prodotti che "dovrebbero" incontrare il favore del pubblico. La Cammarota possiede la sua brava P.I. paga le tasse regolarmente e quindi, perfettamente in regola come chiunque dovrebbe fare quando si impegna in un lavoro. In conclusione, la signora ha spezzato una lancia a suo favore e degli amici che hanno intrapreso una delle più dure professioni oggi in giro.  Non entro nel merito e va bene così, ma mi piacerebbe capire perché io utente dovrei farmi influenzare da lei o da altri? Come facevano un tempo non lontano, i nostri genitori, parenti quando avevano da compare qualcosa? Perché mai io o altri dovremmo farci pilotare negli acquisti, accettare suggerimenti e segnali per orientarci verso qualcosa di interessante? Il punto è questo: perché una persona intelligente, formata regolarmente, disposta a svolgere la sua vita comunemente  e normalmente, dovrebbe farsi influenzare da qualcuno che cazzeggia in rete e fa i soldi come se fossero noccioline? Conosco una sola risposta ed è questa: "La portaaaaaaa!!! C'è corrente!!!".

 
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