Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

Per favore, copia e incolla questo post
ed inseriscilo in un tuo box. Grazie di cuore._A®

 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 168
 

Ultime visite al Blog

monellaccio19lascrivanawaltercroceDiana.Gradit0Spiky03ranocchia56Vince198albina.maroswoodenshipdivinacreatura59SONIA.58prolocoserdianaVioletta44nonelaprima
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
 

 

DOMANDA DELLE CENTO PISTOLE

Post n°3082 pubblicato il 09 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Immagine correlata

 

 

La maternità: l'emozione, l'amore, la gioia di portare nel grembo una creatura, un bambino da mettere al mondo e una nuova vita che sarà tuo figlio. Credo sia ciò che provi una donna nel momento in cui apprende di essere incinta, pronta quindi a vivere i canonici nove mesi insieme al proprio figlio. Sensazioni e sentimenti che anche il padre dovrebbe vivere e coinvolto pienamente dall'esperienza, fare "essere unico" con la compagna per condividere appieno la bellissima esperienza. Purtroppo non è andata così per una coppia del Colorado (USA): una situazione estrema che improvvisamente ha posto il marito Frederick di fonte ad un grave dilemma! La moglie Keyvone, giunta serenamente al settimo mese di gravidanza, ha patito una grave emorragia interna e subito condotta in ospedale, ha sollevato il caso pietoso e impellente difronte al quale il marito stato inchiodato dalla domanda impossibile rivoltagli dai medici: "Deve decidere, dobbiamo intervenire subito, ma dobbiamo sapere se salvare sua moglie o la piccola Angelique. Corriamo seri rischi e quindi dobbiamo purtroppo scegliere se salvare l'una o l'altra visto che l'una potrebbe cedere la "vita" all'altra". Non vorrei mai trovarmi in una situazione del genere: un padre che nel giro di pochissimi minuti deve decidere a chi rinunciare. Un vero dubbio amletico, spalle al muro in un angolo senza una via di uscita. Non so quanto abbia dovuto pensarci su il povero Frederick, non aveva nemmeno il tempo di realizzare cosa stesse accadendo, ma la sua sofferta decisione non si è fatta attendere: "Salvate la bambina, sono certo che mia moglie questo avrebbe voluto, mi perdonerà!". Così è stato: intervento eseguito, fermata l'emorragia e la piccola è stata salvata nascendo in buone condizioni per un parto settimino. La povera Keyvone è sopravvissuta solo pochi minuti, giusto il tempo per vedere le foto della bimba, quindi  è spirata serenamente. Le condizioni economiche della famigliola purtroppo non sono buone e subito è partita la gara di solidarietà su FB: 25 mila dollari raccolti, mamme che allattano la piccola e tutto si è risolto per la bontà degli amici e di tutti coloro che si sono stretti attorno a Frederick e ad Angelique. Toccante storia come ne accadono tante ogni giorno e ogni volta il dramma si risolve anche con l'aiuto degli altri: in fondo questo mondo non è così balordo! Un papà con un improvviso dilemma, una scelta da prendere subito e nemmeno la possibilità di avere a disposizione un "trilemma": "Signore Dio, prendi me in questo momento e fai vivere mia moglie e mia figlia. Eccomi sono qui!". E voi, come vi porreste difronte alla cattiva sorte? Quale decisione avreste preso?". 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

UN PASSO ATTESO DA ANNI

Post n°3081 pubblicato il 08 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per educazione civica nelle scuole

 

 

Un tempo, quando ero studente alle medie, diciamo più o meno in pieno Risorgimento, due materie erano obbligatorie e alla pari con altre: Educazione Civica e Economia Domestica. Tutti a imparare come ci si comporta civilmente in tutte le occasioni e le femminucce a imparare come fare lavoretti in casa. Il tempo poi, non depose più a favore delle due materie e quindi furono soppresse con buona pace di tutti. Abbiamo però notato tutti come le nuove generazioni, in mancanza di buoni insegnamenti precisi e puntuali, non sappiano molto di educazione civica che ricordo non trattasse solo di buone maniere, ma si impartivano lezioni anche riguardo la nostra Costituzione e le funzioni delle varie nostre istituzioni. Da un bel po', da più parti politiche, son tornati a parlare di educazione civica,  sono partite raccolte di firme per sollecitare la reintroduzione della materia che secondo me, non avrebbe dovuto mai essere cancellata dai programmi. Ora, questa sarebbe una buona notizia se realizzata, il governo attuale torna sull'argomento e addirittura inserisce una proposta di legge per il reinserimento della vituperata materia, nei programmi a partire dall'anno scolastico 2019/2020. 33 ore annuali, da non aggiungere ad altre in vigore e tutte dedicate, con l'apporto di insegnanti qualificati e preparati all'uopo, per studenti candidati ad essere buoni cittadini nel futuro. Salvini e il ministro Bussetti, hanno presentato e descritto il progetto e se andrà inporto passando le varie fasi parlamentari, sarà legge subito. Imparare regole, legalità e rispetto per la società, le città e tutto ciò che sia patria e nazione, è un bene e chi magari troppo giovane non sa di cosa parliamo, comprenderà quali risultati si potranno ottenere specie nella formazione delle nuove classi dirigenti. "Vogliamo ridare un senso di appartenenza ai nostri ragazzi e i valori di legalità, diritti e doveri sono fondamentali, ciò che è pubblico è di tutti e noi vogliamo studenti e cittadini liberi". Mi sembra cosa buona e giusta, la volevano in tanti questa ripresa della materia base per preaparare buoni cittadini. Il governo ha  fatto la sua parte e ne sono felice, spero solo che non rimanga un sogno nel cassetto. 



 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

NAVIGATOR...IL PERSONAL SHOPPER

Post n°3080 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per santi poeti e navigator

 

 

La rete si è scatenata e corrono sul web battute feroci sulla nuova figura sociale inventata dal fantasioso Di Maio. Il "Navigator" che nulla ha da spartire con figure aliene, ultra spaziali e fantascientifiche, sarà accompagnatore istituzionale al fianco  dei disoccupati che vorranno accedere al lavoro attraverso il famigerato reddito di dignità. Un tutor che dovrà pilotarli verso la formazione professionale e indi poscia, indirizzarli verso il posto di lavoro. Pertanto, tra i nuovi centri impiego e i navigator, saranno piazzati centinaia di migliaia di giovani e la crisi sarà bella che risolta! Costerà tutto questo, c'è da riorganizzare i centri e incaricare queste figure professionali: la pacchia non è finita oserei dire, visto che ogni posto da aggiudicare andrà agli amici dei grillini e dei leghisti. E' matematico, lo hanno dimostrato finora, sistemare per sistemare, prima gli italiani...amici dei due "monsters" capipopolo! Intanto si preoccupino di correggere la nota scritta, ovunque sia rilevabile: "Italiani popolo di santi, poeti e navigatori", elidano la I finale e lascino "NAVIGATOR", sarà più consono alla situazione attuale. Per il resto, come diciamo da tempo, aspettiamo i fatti... insieme agli altri fatti ancora in sospeso!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

C'E' CHI ASPETTA E CHI NO...LUI NO!

Post n°3079 pubblicato il 06 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per pensioni allegre

 

 

"Riforma delle Pensioni: dal prossimo anno andrà in pensione solamente chi ha capito come si fa". E con questo aforisma di Daniele Luttazzi, introduco l'argomento citando un caso "sui generis": Vittorio Sgarbi ha annunciato che dall'anno prossimo andrà in pensione con 50 anni di contributi! Detta e data così, la notizia sorprende e lascia disorientati coloro che ancora oggi, assaliti dai tanti interrogativi, sono a rimuginare come accedere, detenendo titoli e facoltà, alla tanto sospirata pensione. Ciò che più abbia irritato il lettore, è stata la spocchia, l'arroganza provocatoria del nostro critico d'arte: la scelta non è sua, lo mandano in pensione e con la solita faccia tosta che lo distingue, ammette: "Vado in pensione senza mai aver lavorato!". Credo che sia abbastanza chiara l'intenzione di sfottere, prendersi gioco dei tanti pensionati che sono in bilico e stanno ancora decidendo cosa fare aspettando, ancor più importante, cosa sortirà dalle leggi che entreranno in vigore. Sappiamo la confusione ancora in essere sulle decisioni da prendere: "Smonterò la Fornero pezzo per pezzo", ebbe a dire Salvini e da buon politico, sapeva bene come non sarebbe stato facile abbattere un meccanismo come la legge Fornero senza avere molte risorse e senza rimettere su il palinsesto della nuova disciplina. Sgarbi invece, ci andrà servendosi proprio della Fornero e per il meccanismo spietato e farraginoso delle leggi in vigore, ci andrà per motivi leciti, legittimi e senza rubare soldi, ossia, ci andrà con i nostri soldi a 66 anni, ma è la legge che lo stabilisce. Vittorio lavora sin da quando aveva 20 anni: supplente a scuola e insegnava latino, poi nel 1972 ha riscattato gli anni della laurea e un anno di perfezionamento; pertanto 45 anni di lavoro e cinque di abbuoni, siamo a cinquanta anni. Nel 1977 passa a ispettore dei Beni Culturali ma chi sa, sostiene che non stava mai in ufficio, poi nel 1985 chiede l'aspettativa e ancora oggi è là con la sua brava aspettativa aperta. Tutti i luoghi e i posti che doveva occupare per lavoro, non lo vedevano mai, sempre a spasso o a svolgere mansioni extra. Questa è la base del mito Sgarbi: mai lavorato veramente, ha fatto risparmiare soldi agli italiani e oggi può contare per legge sulla pensione. Per le sue evoluzioni professionali, è stato processato, condannato, ma il suo posto non l'ha mai mollato, e quando c'era bisogno, i certificati medici piovevano alla grande per giustificare le sue assenze. Oggi Sgarbi ricorda tutto ciò con il sorriso sulle labbra, ha sempre inchiodato le istituzioni facendo sega come a scuola e mai il critico d'arte "pregiudicato", si è scomposto più di tanto. Il resto è storia recente, sindaco in un paio di cittadine, molte esibizioni in tv, presente ovunque più del prezzemolo, onorevole alla camera grazie a Berlusconi, oggi sarebbe "la pietra dello scandalo", ma come ripeto, non è colpa sua, purtroppo la sua condizione socio/politica, lo ha sempre messo in regola e quindi può godere della sua brava pensione, magari al contrario di moltissimi altri che sono in attesa e non sanno ancora che pesci pigliare. Così è se vi pare, Pirandello docet, e un elemento cacciato ovunque fosse impiegato, oggi si permette di dire: "Vado in pensione senza mai aver lavorato". Io di tutta questa storia critico solo la sua protervia e la sua arroganza, mentre devo ammettere che le nostre leggi lo hanno favorito. Ben ci sta, e con il tanto auspicato cambiamento, non vedo luci in fondo al tunnel di questo paese strano e incapace di porre fine alle malefatte che si sono susseguite nel lungo tempo. C'è ancora molto da fare e non vedo le premesse necessarie per ben sperare. Chi vivrà vedrà!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

SONO CAMBIATI GLI APPROCCI

Post n°3078 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per baby violenze

 

 

La storia ci obbliga, volenti o nolenti, ai corsi e i ricorsi del passato. In fondo se vogliamo, nel lungo periodo, non è cambiato molto l'atteggiamento e il comportamento dell'uomo: quando riflettiamo attentamente su fatti, avvenimenti attuali e contestuali alla società odierna, con la memoria torniamo indietro nel tempo per capire se anche allora si facessero certe cose strambe, reazioni spropositate e atteggiamenti magari non appartenenti al nostro solito bagaglio di civiltà e di educazione. Anche noi da ragazzi, abbiamo avuto alterchi, scontri verbosi e maneschi con rivali in amore per esempio, oppure con bulletti che tentavano di occupare il territorio, molestatori delle ragazze della nostra comitiva, insomma, v'erano tante ragioni per cui potessero nascere scontri. Era un continuo stare sempre con le spalle coperte, ma il massimo che si potesse rischiare a quel tempo, era una bella scazzottata, un menarsi con la rabbia agli occhi ma sempre e solo a mani nude: mai nelle nostre liti è balenato un coltello oppure un'arma impropria e pericolosa. Inoltre, altro aspetto importante, mai una donna è scesa in basso menandosi con altre. Oggi, di violenza giovanile ne abbiamo a volontà, un tanto al kilo la possiamo acquistare ogni giorno in cronaca nera: fateci caso, annotate i termini, le condizioni e le situazioni del nostro tempo. Non solo mani in azione, ma spesso se non sempre, armi proprie e improprie appaiono come d'incanto e questo non è casuale, significa che chi la possiede la porta sempre con sé, quindi c'è la preterintenzionalità che conferma come ci sia voglia di offendere ma anche necessità di difendersi. Un pastrocchio che non si mantiene poiché, comunque e a prescindere, l'arma non ci azzecca salvo, e faccio una battuta, non si tratti di onore. Quindi siamo alla normalità, alla regola corrente e credo che non vi siano poi tante spiegazioni da dare se si parte già con un coltello in tasca. Il caso della ragazzina di Gela che ha accoltellato una sua coetanea solo perché ha messo gli occhi (???) sul suo fidanzatino, resta sintomatico: la ragazza è stata portata al Pronto Soccorso e l'assalitrice dopo la fuga, è stata arrestata. Orbene, pensate tutti che questi giovanissimi siano tagliati fuori dall'educazione, dagli insegnamenti della famiglia...se ce l'hanno ancora una famiglia? O non sarebbe meglio e più giusto pensare che siamo all'eccedenza insopportabile degli input che puntualmente giungono da tv, cinema e rete? I segnali sono quelli attuali, la comunicazione è quella del nostro tempo. Pensateci, ampia visibilità: tutti vedano ciò che siano capaci di fare, come risolvono problemi e faccende private; la platea conta molto, tutto deve avvenire alla luce del sole e in mancanza di pubblico, si ricorre a riprendere la scena con i telefonini per poi far girare in rete i filmati. Tutto in forma di ammonizione, tutti devono sapere che chi tocca il mio patrimonio, qualunque esso sia, rischia una coltellata. E vale così per tutti i casi di violenze: aggressioni, atti di bullismo, attacchi proditori di dieci contro uno solo perché l'uno è passato davanti a loro mentre sostavano ad un angolo di una strada. Non ho bisogno di fare elenchi, queste storie le conosciamo tutti e sappiamo come si svolgono. Noi non avevamo questi atteggiamenti, almeno no cosi esasperati e magari per menarsi con qualcuno, si concordava un posto appartato per non dare a occhi indiscreti spettacoli indecorosi. Oggi la società ci indica invece di mostrare, di non negare l'essere in evidenza, altrimenti non si è nessuno. Toh, guarda caso, indovinate chi mi è venuto in mente ora mentre scrivevo? 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »