Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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QUESTO POST SI AUTODISTRUGGERA'...

Post n°2959 pubblicato il 09 Agosto 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

bordoll


...non appena avrete finito di leggerlo. Del resto è giusto che non restino tracce di certe notizie. La domanda non è: "Chi sono?", la domanda è: "Pekké?". Io vorrei esserci, vorrei capire, vorrei vergognarmi per loro, per questi signori che parteciperanno all'inaugurazione di questa assoluta novità per l'Italia: finalmente riaprono il casino! No, no quello che conosciamo o di cui abbiamo sentito parlare, apre un casino tutto speciale e con promettenti sviluppi. A Torino il 3 settembre p.v. sarà festa  grande per questo avvio di attività: il primo casino in Italia con sexy bambole. Sgombrate il campo voi che avete conosciuto le bambole gonfiabili e le loro immediate surrogate bambole siliconate, qua si parla di manichini in elastomero termoplastico che non so cosa voglia dire, ma stando alle descrizioni, è come avere sottomano donne vere e toccare pelle naturale. Perfettamente curate in tutti i dettagli, sono il top dell'articolo ormai noto e superato: una sensibilità unica e capace di sostituire una donna vera. Beh, scusate se fosse così potevano pensarci molto prima, arrivano tardi e le donne vere gli uomini finti le hanno già sostituite da molto tempo: basta vedere i balletti, gli addii, le dipartite improvvise. E poi? Via con altre donne, altre avventure e altre compagne. Vale anche per le donne intendiamoci, ormai un gioco che vale per vip e per illustri sconosciuti. Qui parliamo di prostituzione bella e buona: manichini da usare per un incontro sessuale oppure per compagnia, per scambio di affetto e coccole. Ovvero, capisco che possano esserci uomini soli e bisognosi di qualsiasi cosa, ma ricorrere a tale strumento bello (sic) solo da vedere, non mi capacito, non mi convinco e non mi arrendo. Pagare per fare sesso, oppure per stare insieme un' oretta e scambiarsi quello che vogliono, mi sembra una fregnaccia insopportabile e da deficienti. Sta per scadere il tempo, il post sta per autodistruggersi e mi affretto a chiudere: è tutta una messa in scena aberrante, scandalosa e oscena. Fatemi sapere cosa pensate di questa altra idea balzana: siamo fuori di testa o no? 

 

 
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SALENTO: CROCE E DELIZIA

Post n°2958 pubblicato il 08 Agosto 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

la-casetta-anti-crisi-nel-salento-5-posti

 

Avrete certamente letto del calo turistico riscontrato per il mese di luglio in quel di Gallipoli. La città salentina, ormai in corsa per essere alla stregua di Ibiza e in concorrenza con altre località marittime delle isole greche, ha conseguito ottimi risultati negli anni passati. Un grande mare, una bella costa e grandi attrazioni per i turisti. Ristoranti, bar, pub affollano le riviere e due grandi discoteche in particolare, facevano da polo attrattivo per i giovani.  V’erano buone ragioni per farsi ospitare durante le vacanze dalla bella Gallipoli. Quest’anno purtroppo, è accaduto che le due discoteche siano rimaste chiuse e sotto sequestro per situazioni burocratiche e amministrative poco chiare e illegali. Per cui, i giovani in particolare, venendo a mancare i due punti di riferimento vitali per loro, hanno dirottato altrove. E qui scattano le dolenti note: Il Salento, una parte delle Puglia bello e impossibile, nonostante le premesse, i buoni auspici e le sue attrattive naturali, non riesce a decollare definitivamente. Il motivo è molto semplice: manca la cultura dell’ospitalità, la cultura della ricezione e della accoglienza. Non hanno imparato ancora a fare gli imprenditori di se stessi, non hanno compreso che i servizi sono fondamentali per fare turismo e senza quelli o con quelli molto scarsi, si è costretti ad essere battuti dalla concorrenza spietata. Non si possono nel tempo alzare i prezzi e poi non essere all’altezza con i servizi da offrire e sottoporre ai turisti e ai villeggianti. Sto parlando in generale, Gallipoli mi ha fornito la stura per affrontare questo problema che affligge più o meno il Salento e le sue marine. Otranto per esempio, non riesce a decollare con una offerta che porti nella sua città, personaggi ricchi e danarosi: Briatore ha tentato di aprire il suo grande resort nei pressi della città dei martiri, un complesso in grado di ospitare persone di alto rango che arrivano con i loro panfili e non dormono presso Hotel a cinque/sei stelle o mangiano in locai tipici salentini. Loro vogliono suite magnifiche e con tutti i comfort, vogliono piscine private e cibo di alto livello. Bene, perché bloccare Briatore con la burocrazia estenuante e inutile? Ha chiuso tutto Flavio, ha mollato e ha puntato altrove. Ecco il piccolo esempio che spiega quello che accade in questa terra bellissima, si possono fare grandi cose, ma una discoteca operativa non può stare vicino a ville e abitazioni di villeggianti: alle quattro di mattina loro hanno diritto a ballare ancora, ma i vicini avrebbero diritto a dormire.  Ho citato le due perle del Salento: sono rappresentative per individuare ragioni, cause e conflitti da superare per dar prestigio alla “Florida Pugliese”. Se i servizi e la cultura del turismo sono al massimo, nessuno si preoccuperà di quanto spenderà, saprà che verrà qui e sarà trattato bene e tutto in rapporto ai servizi che riceverà. In Salento ci potranno venire tutti: a ciascuno il suo!

 
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E SE LA SMETTESSIMO...

Post n°2957 pubblicato il 07 Agosto 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per burioni imbavaglaito come moro

 

 

 

 

E se la smettessimo di giocare sulla pelle dei bambini? E se la smettessimo di fare campagne in rete pro e contro i vaccini? E se la smettessimo di fare gli annunci, i proclami generando solo bagarre tali come solo la rete (sapientemente) sappia generare? L’ultima trovata è questo fotomontaggio per colpire il virologo Burioni, paladino estremo e strenuo difensore dei vaccini: "Al soldo delle case farmaceutiche” è l’accusa infamante dei NO-VAX che non mollano l’osso e il governo, ostaggio di un pugno di personaggi oscuri e poco informati, tentenna, fa passi indietro, presenta norme e regole che servono solo per non decidere immediatamente. Sull’argomento ormai, tutti deputati a parlare: non sono medici, non sono esperti eppure danno pareri, consigli e suggerimenti. Parlano ministri che non sanno una mazza, parlano persone che possono solo ipotizzare scenari che non trovano corrispondenza nella realtà; mentre i veri medici, i professori, i cattedratici della medicina vengono insultati e tacciati di essersi venduti ai produttori dei vaccini. Una brutta gatta da pelare, ancora una tormentata storia che si trascina da tempo e che purtroppo deve dare sfogo ad una sparuta pattuglia di detrattori a sfavore dei vaccini. “Non vaccinare i propri figli significa non solo metterli in pericolo, ma contestare la norma elementare per cui il comportamento individuale non debba nuocere ad altri. Così, rifiutare i vaccini diventa l'espressione di un individualismo senza limiti, l'estremo rifiuto della società di massa”. Io non so a che punto arriveremo, è guerra aperta e questo è un altro argomento che si aggiunge agli altri di primaria importanza che questo governo non riesce a concludere. Abbiamo solo fatto piccoli e sconvenienti passi con gli sbarchi e con gli immigrati. Delle tante promesse, poche definizioni e con molte polemiche. Mah…

 

 

 
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PICCOLI SOUVENIR E GRANDI DANNI

Post n°2956 pubblicato il 06 Agosto 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

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Sulle  spiagge italiane, almeno quelle di un certo rilievo morfologico, vige il divieto di asportare la sabbia (anche in minima quantità), piccole pietre, sassi, quarzo, parti di roccia e tutto ciò che appartenga al contesto della stessa. Regole basilari che consentono la buona e lunga conservazione del sito, per cui coloro che contravvengono alle norme, son perseguibili con multe piuttosto salate. La Germania da qualche anno, si prende la briga di avvisare i propri turisti che si recano in Sardegna, di non commettere alcun furto sulle spiagge della nostra bella isola; mette tutti in guardia affinché non incorrano nelle sanzioni previste. I tanti tedeschi che affollano il nostro paese, ritengono una esagerazione il divieto: "Ma come? Troviamo spesso spazzatura sulle spiagge, addirittura vecchi elettrodomestici e per un pugno di sabbia, o un sassolino levigato, dovremmo pagare la multa?". E già carissimi amici teutonici, un vasetto souvenir con la sabbia di una famosa e bella spiaggia sarda, posto nel vostro bagno, fa tendenza; così come una bella pietra chiara e levigata dal mare, posta nel salotto tra gli altri gingilli, richiama l'attenzione dell'ospite e voi potrete vantarvi di averla presa in Sardegna mentre eravate in spiaggia. Purtroppo funziona così dappertutto, intendiamoci non solo i tedeschi ma anche gli italiani che portano via asciugamani, posacenere e altro materiale dalla camera dell'albergo. Una brutta abitudine, manca il rispetto e la buona educazione, tutto vien minimizzato: "E vabbè, per una pietra o una penna dell'hotel, state a fare tante storie?". Tuttavia, il governo tedesco quest'anno è stato più insistente, ha rammentato i rischi, ha ricordato che nulla si deve asportare e noi italiani possiamo aggiungere che non funziona sola in Sardegna ma vale per tutto il suolo nazionale. Evidentemente la Sardegna, metà molto ambita dai tedeschi, offre molte bellezze naturali e quindi vi sarebbe solo l'imbarazzo della scelta su cosa portare a casa. Molti evidenziano che le guide (depliants) turistiche non fanno alcun cenno al reato, ma è obbligo del paese da cui provengono i turisti, mettere in risalto certe regole importanti. Chissà se il governo italiano faccia altrettanto con i propri turisti che vanno all'estero, ma tanto che cambia? Vi sono certi ignorantoni che anche in presenza di mille avvisi e divieti, prendono ciò che vogliono: il Colosseo docet!

 

 
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BASTA CHE SIA...GELATO!

Post n°2955 pubblicato il 05 Agosto 2018 da monellaccio19
 
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Un tempo era così: la voglia del gelato, specie in giornate calde e afose come queste, era impellente e la si soddisfaceva anche al volo con il buon gelato al limone o altro gusto che viaggiava sull'ape a tre ruote allestito all'uopo. Altri tempi, altri gusti e altre tendenze. Oggi, a parte i bar e le gelaterie private, la tendenza la fanno quei locali a marchio che si aprono in tutta Italia: grandi luoghi ricchi di ogni genere e ogni gusto: pensate che a Bari, una di queste importanti gelaterie nazionali, propone anche il gelato al gusto di...cime di rape! Roba da pazzi e i giovani ovviamente tendono verso costoro proprio perché per loro conta il marchio e la notorietà. Immaginate se una comitiva  si desse un appuntamento presso un bar del posto, chessò: "Da Piripicchio il gelato al Pisticchio", che senso avrebbe? Vabbè comunque d'estate con il caldo lavorano tutti e il gelato va alla grande. Poi noi italiani, sappiamo farli buoni e gustosi, quindi nessun problema. Ora, siccome sono certo di aver sollecitato la voglia, vi faccio una carrellata non sono per favorire il desiderio, ma anche la memoria dei ragazzi anziani, vediamo se ricordate qualcosa.


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Beh, un piccolo campionario,  così tanto per rinfrescare anche la memoria!





 

 
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