Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
scampoli, ritagli, frizzi e...lazzi

La Virtual Global Taskforce (VGT POLIZIA DELLE COMUNICAZIONI) è composta dalle forze di polizia di tutto il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online. Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace. Cliccate sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.

Il comportamento predatore sessuale comprende: Chi  produce e scarica immagini di bambini vittime di abusi sessuali. Chi avvicina un bambino per sesso on-line (ad esempio attività sessuali tramite testo o webcam) grooming -

Il predatore crea situazioni allo scopo di  formare un rapporto di fiducia in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social networking ed e-mail.

Non tutte le persone che conosci on line sono sincere.
Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a fermare la pedofilia.

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COME SI FA A CAMPARE SENZA VITALIZI?

Post n°2847 pubblicato il 20 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per MICCICHÈ'

 

 

Eccone un altro che si lamenta: è Gianfranco Miccichè Presidente della famigerata "Assemblea Regionale Siciliana", eletto da pochi mesi e strenuo combattente contro l'abolizione del vitalizio: "Se non avessi goduto del vitalizio, durante la mia presenza alla camera dei deputati, sarei stato costretto a chiedere l'elemosina per strada oppure avrei dovuto tornare a vivere da mio padre per aspettare l'età della pensione a 67 anni". Gianfry, riferendo questa frase, passerebbe per un morto di fame,  eppure la carriera da diplomato è ricca, fantasiosa e portata avanti negli anni con grande vivacità prevalentemente al servizio di Silvio. Oggi l'ingrato è presidente Regionale dell'assemblea siciliana per il centrodestra, ma la sua esperienza politica, è ricca di posizioni invidiabili: coinvolto anche in precedenti legislature siciliane, ha occupato nei vari anni posizioni al governo come sottosegretario, viceministro, ministro, più volte e sempre, nei governi di Berlusconi suo mentore  protettore. In altri termini, Miccichè è stato sempre in politica dal 1994 quando il Cav scese in campo. Quindi tanti ruoli per lui compresi i tanti anni a fare solo il deputato. Ebbene, ecco come si riduce un politico che vanta povertà se non avesse avuto i vitalizi. Ossia, si presume che  in tutti questi anni (dal '94 in politica), abbia sempre lavorato gratis o meglio, ricevendo solo mancette durante le sue prestigiose prestazioni presso ministeri e camera deputati. Non so, almeno per evitare la spudorata faccia tosta, perché non fa finta di niente? Un uomo che solo per servire un padrone, ha avuto grandi occasioni politiche e stipendi non da poco, non ce l'avrebbe fatta a vivere tutta la sua vita senza vitalizi? Ci offendono, ci sbeffeggiano e ci irridono per la loro spocchia tracotante e noi dovremmo star al loro gioco?  Pensate, quasi implora il  M5S perché eviti di eliminare i vitalizi, e non immagina che se andranno al governo con il centro destra, molto probabilmente avrebbe potuto evitare di...pregare! Vedremo infatti, governando centrodestra e 5 stelle insieme, se Salvini e Berlusconi (ben imboscato?) gradiranno questa abolizione sacrosante smaniata dai grillini e che offende tutti i lavoratori italiani!

 
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SITUAZIONI CHE PRECIPITANO

Post n°2846 pubblicato il 19 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per news

 

 

Vi sono tre notizie molto particolari che hanno colpito non solo l'opinione pubblica in generale, ma anche tre settori molti importanti della nostra vita sociale. Parlo di lavoro, salute e scuola: sono cardini della nostra efficienza, della nostra produttività e del nostro vivere civile. Un azienda del nord Italia, la "Grafica Veneta", cerca 25 operai e più di quattro assunzioni non riesce a farne: si tratta di inserimento a tempo indeterminato, uno stipendio netto tra 1.300/1.500 euro al mese e poiché c'è lavoro, tanto lavoro, si tratta anche di fare turni. Ebbene, mancano all'appello 21 persone, l'azienda è quasi bloccata con le rotative ferme e le commesse che non possono essere portate avanti! Domanda: "Ma chi vuole lavorare in questo paese? I giovani che riempiono liste, domande e agenzie di lavoro, come lo vogliono questo lavoro? Molti, alla parola turno si girano e se ne vanno; come fosse la peste il turno serale impedirebbe di fare la solita vita spensierata e ricca di divertimento. Bene, facciano dei disegnini, dicano come vogliono il lavoro e in che modo svolgerlo!

La seconda notizia, purtroppo, riguarda una casa di riposo in provincia di Arezzo: sette indagati per percosse, insulti e schiaffi ai vecchietti. Storie che si ripetono, non si spaventa nessuno e viva la libertà di picchiare a piacimento gli anziani. Una frase mi ha molto colpito, detta da uno di questi signori che sono malati nel cervello (non parlo dei degenti, parlo di quelli che li accudiscono): "Accidenti ai vecchi e a chi li ha inventati", lo diceva uno di questi balordi mentre picchiava sonoramente un ricoverato. Ecco,  solo a dirla una frase del genere, lascia spazio abbondante per capire quanto siano poveri dentro, miserabili abbastanza per meritarsi una bella vecchiaia: star ricoverati da qualche parte e avere contatti con qualcuno che li picchi severamente. Una sola speranza nutro:  che chi abbia detto la frase ci stia con la testa perché capisca cosa stia subendo quando lo picchieranno quelli che lo accudiranno!

Infine la terza notizia, molto più grave delle altre: è da tempo che sollecito interventi  sui casi intemperanti che si verificano nelle scuole e che riguardano i ragazzi. Un professore è stato bullizzato, insultato, spintonato e minacciato duramente in classe, da un alunno che pretendeva il sei come voto. Gli ha intimato di mettersi in ginocchio, ha goduto della complicità di alcuni compagni mentre qualcuno altro filmava l'accaduto. Tutto in rete e sui giornali, tutto senza aver remore e timore per quello che stavano facendo: hanno avuto tempo per riflettere, per controllarsi, per non abbandonarsi a qualcosa che avrebbe potuto costargli caro. Niente, indifferenti a tutto e certi di potersela cavare. Come? Ormai è una scelta anche questa, il copione va alla stessa maniera per tutti: assegnazione ai servizi sociali per punizione. Detto in altre parole assegnati al cazzeggio inutile, dove non impareranno mai le buone maniere e la civiltà. Anzi, escono da queste esperienze più esasperati, pronti a battersi contro la società per la pseudo punizione ricevuta.

Tre situazioni, le ultime due sono già definite e tutti i protagonisti sotto inchiesta; i ragazzi appena il video ha cominciato a girare sputtanandoli, hanno chiesto scusa al prof. che non ha accettato (ovviamente) le scuse! Tre settori che qualunque governo avremo, dovranno essere immediatamente rivisti e aggiornati. Non si possono più sopportare simili atteggiamenti: chi rifiuta posti di lavoro sia segnalato, se pensano di stare a casa e di campare con le promesse del M5S, si sbagliano di grosso! Sanità e Scuola hanno poi un bisogno assoluto di essere posti sotto la lente, non è ammissibile, quasi ogni giorno, leggere notizie che facciano male e tocchino la sensibilità di chi ami questo paese a...prescindere! Intervenire subito e severamente, sarà prevenzione per evitare il ripetersi di simili atti che restano indefinibili per la loro misera crudeltà. Siamo (forse?) ancora in tempo prima della definitiva deriva. 

 
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PORTA...UNA SCRITTA A MONTECITORIO

Post n°2845 pubblicato il 18 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

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Pensavo fosse una esclusiva dei bagni in uso alle stazioni di servizio: ne abbiamo lette di tutti i colori, dalle battute triviali, ai numeri di cellulare, ai disegni esplicativi riferiti al rapporto sessuale, insomma, un'antologia ricca e variegata di beceri, infimi e volgari inserzioni manuali poste da grafomani impenitenti. Ma che accadesse ad una delle porte dei bagni siti nella Camera dei Deputati, non me lo sarei mai aspettato. Qualcuno disse che la politica in Italia è molto rappresentativa, ovvero, rappresenta esattamente gli italiani in tutti i sensi e con tutti i loro limiti e difetti. Oppure, sono gli italiani che rappresentano precisamente i politici che riescono ad eleggere con i loro voti? Insomma, chi copia chi? Certo, si spera che dall'inchiesta comandata dal Presidente Fico, avvertito immediatamente dell'accaduto, si possa individuare il cesellatore di porte; le scritte sono un paio: versi di un inno nazista, una svastica e un "Ma vai a cagare" che non si capisce se sia stato  scritto da altra mano. Brutta storia, accade in un parlamento di una repubblica democratica e poiché pare che i bagni, almeno quelli in oggetto, siano usati non solo dagli onorevoli ma anche da chi andasse in visita alla Camera (per esempio studenti guidati a Montecitorio) è da scoprire se la scritta sia stata lasciata da giovani goliardi oppure da un onorevole. Di destra? Oppure di sinistra, tanto per incolpare la parte avversa? Non so se si giungerà a scoprire qualcosa, resta l'amarezza dello sfregio al "tempio", il disprezzo per la palestra della civiltà e della democrazia. Se siamo giunti a questo punto, oltre a starci cani e porci lì dentro, ci sono anche i grafomani fuori di testa. E credetemi non sono meno pericolosi degli assidui che seggono in quell'aula, per diritto acquisito.

 

 

 
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IL GRANDE SEGRETO: SAPERSI VENDERE

Post n°2844 pubblicato il 18 Aprile 2018 da monellaccio19
 
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Risultati immagini per barbara d'urso 2018 hot

 

E' partito ieri sera (ahimè) il "GF Nip", a proposito la N sta per sostituire la vecchia V, cioè si passa da Vip a Nip: Non Important Person, e sarebbe anche giusto come etichettatura visto che i partecipanti siano, almeno per me, illustri sconosciuti. Non si può dire altrettanto per quei quattro/cinque milioni di persone fortemente interessate al gossip, alla bassa macelleria e alla conoscenza di ogni foglia che si muova nel campo di questi personaggi che nella loro vita non hanno mai lavorato. Tornando al nostro attesissimo baraccone, ricordo quando andò in onda la prima puntata nell'anno 2000 D.C. Allora fu una giovane e brava presentatrice a condurre la novità proposta da Mediaset: la Daria Bignardi fu bravissima non fosse altro che per il scopo che vantava quel genere di programma nuovo ed esclusivo. Si trattò di un esperimento sociologico, ovvero, mettere dentro una casa un bel gruppo variegato di giovani, falli convivere tra tentativi di socializzazione forzata, di convivenze inevitabili: un sufficiente e apprezzabile modo per studiare come i giovani fossero pronti e disponibili per fare ciò che non avevano mai provato prima. Andò bene, i primi anni con la Bignardi furono positivi e un anno addirittura vinsero  gli ascolti battendo Sanremo. Visto il successo e affamata di trash, Mediaset pensò bene di cambiare la conduzione e affidarla alla candidata più probabile, potenzialmente più vicina a rendere pessimo il target del programma. Il resto della storia è nota: dalla D'Urso alla Marcuzzi, un escalation verso il basso, vincente e appagante per i soliti 4/5 milioni di persone. Sarà così anche questa nuova edizione: la "Barbars" è alle stelle, si è preparata alla grande è ha giurato che farà del suo peggio, più del peggio ordinario che solitamente propina ai suoi fans per tutta la settimana, escluso il sabato che le serve per sbarazzarsi della spazzatura che produce: portare giù i sacchi pieni, non è mica uno scherzo e pare, ma non ne sono certo, che per lei il comune appronterà una TARI speciale per il volume pazzesco dei suo pattume depositati in strada perché nei cassonetti non entrano. I suoi commentatori in studio sono il magico Malgioglio detto "ciuffettino indrodotto dendro" a tutte le televisioni: come piace lui non piace nessuno. E poi una mezza faccia nuova, quella Simona Izzo che non avendo altro da fare, ha scelto di infilarsi  laddove i soldi scorrono come acqua fresca: la prima volta doveva far soldi per l'università dei figli, ora con questa esperienza, deve trovare fidanzati per le...nipoti! Mah, non so più cosa pensare, i concorrenti sono stati scelti per essere bonazzi i maschi e fighe le donne. L'ordine supremo ricevuto è uno solo: tirate fuori il peggio, altrimenti non s'alza un...euro! Barbara è convinta dall'alto della presunzione che ce la farà, ma non ha tenuto conto del gioco sporco che potrà fare Mediaset: il canale 20 appena messo su dal mago/padrone della tv, è destinato non solo ai film e alle serie tv, ma soprattutto al calcio "aggratis": ovvero il primo inghippo proprio la sera del 24, quando si giocherà ROMA-LVERPOOL diretta sul canale 20. Lacrime amare in arrivo? O cambio serale v/s Montalbano? Una cosa tanto vorrei: che un 10/20% di quei quattro milioni di affezionati, recedessero dalla insana idea di seguire la D'Urso. Dove la metti e metti, è sempre una iattura da vedere e da sentire. Coraggio fate uno sforzo, c'è tanto da vedere in tv, perché lei? Datevi una botta di vita!

 
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FINALMENTE E' STATA SDOGANATA

Post n°2843 pubblicato il 17 Aprile 2018 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

Risultati immagini per dire le parolacce

 

 

Io ci credo, ho sempre pensato che non fosse poi così disdicevole: sin da piccolo i miei genitori, con tutti i mezzi di cui disponevano...le mani e i ceffoni, mi hanno corretto, insegnato e non dire parolacce. Beh, ammetto che sia stato difficile per un ragazzino di dodici anni che viveva la strada, comprendere quali fossero i limiti, ovvero, come e quando dirle e quando necessariamente fosse opportuno evitarle. Ebbene, una cosa l'ho capita subito:  a casa non era possibile, altrimenti arrivavano scappellotti ben assestati. Considerati i tempi, mi è andata anche bene, alcuni amici rimanevano scioccati per le punizioni loro inflitte. Oggi finalmente un prof mi da ragione, la da a tutti coloro che delle parolacce detengono non solo un primato, ma addirittura una agenda piena nel caso qualcuna sfuggisse o fosse dimenticata. A quel punto non ci sono mai arrivato, il tempo e la buona educazione hanno consentito ottimi progressi e mi hanno insegnato le elementari regole per essere prudente e attento ad evitarle nei momenti meno opportuni. Il professor Richard Stephens psicologo inglese, ha lavorato parecchi anni al fenomeno e alla mancata predisposizione degli uomini bestemmiatori per trovare un sinonimo capace di rendere l'idea. Ma non è facile trovare sinonimi azzeccati e quindi se scappa la parolaccia, essa esce nella versione "originale" quella che sappiamo tutti ma che non si dice. Tra l'altro molte espressioni idiomatiche sono in dialetto e quindi valle a capire tutte. Pertanto, da una parte non si dicono ma se poi sono espresse nell'idioma della zona di appartenenza, vengono fuori colorite e pittoresche esclamazioni e /o frasi che senza  la pag. 777 del televideo, la traduzione sarebbe impossibile. Pertanto le conclusioni del nostro studioso anglosassone, sono confortanti poiché certificano innanzi tutto che le parolacce aiutino a sopportare il dolore: più qualcosa ci fa male e più le parolacce espresse senza sinonimi, leniscono il dolore. Messi alla prova i volontari e sottoposti a situazioni di sforzi e di sollecitazioni, un conto e dire parole a caso e un altro conto è bestemmiare. Provate a fare una ripida salita a piedi e a passo di corsa: se non siete allenati, arriva il momento sotto lo sforzo immane, che comincerete a farfugliare. Ma non servirà a nulla: dovete bestemmiare come turchi per sopportare meglio il dolore del grande sforzo! Infine l'ultima prova per essere definitivamente convinti di quanto sia propizia e favorevole al nostro "Quoziente Intelligente" la bestemmia, è stato sufficiente rilevare dai volontari sottoposti alla prova, quanto segue: dire in un minuto quante più parole possibili che iniziassero con una lettera stabilita. Poi la stessa prova, farla con le parolacce. Ancora una sorpresa, cioè, chi è padrone del proprio lessico,  della propria lingua, non ha avuto difficoltà a trovare le une e le altre parole. Pertanto, dire parolacce, concludono gli psicologi, non è indice di mancanza di «parole» o di povertà di linguaggio, ma al contrario, può essere una dimostrazione di articolazione nella scelta delle parole e di quando e come usarle. Adesso non sbizzarritevi nelle espressioni idiomatiche,  spregevoli per certi versi, mantenete l'aplomb e se proprio dovete essere pesanti, allora vi consiglio ciò  che facevamo da ragazzi a scuola: usate il latino, è più elegante e l'eventuale spiegazione di ciò che potreste dire, la fornirete solo a richiesta dell'offeso! Oh, se ve lo chiede in italiano, se l'è cercata!

 
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