Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
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Messaggi del 30/11/2020

LUI ACCUSA E IO PURE!

Post n°3747 pubblicato il 30 Novembre 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Da un paio di giorni, c'è un documento che sta girando in rete, sui social e sostenuto da tantissime persone che lo condividono totalmente. L'ho incrociato casualmente e dopo aver letto questa "lettera" accusatoria e molto incisiva, dove non si risparmiano nomi, cognomi, programmi e indizi molto precisi, ho avuto un senso di soddisfazione, una spinta a non demordere e a non rinunciare mai alle mie battaglie. Sono anni che scrivo le stesse cose, sono anni che con me, molti hanno denunciato evidenti segni indigesti e poco deontologici di una tv che non avrebbe motivo di proporre spazzatura seriale e inaccettabile. A prescindere dalla libertà e dalla mano libera di cui si possa godere, c'è un limite che dovrebbe tacitamente essere rispettato da chi produca senza intoppi e senza alcuna preclusione, programmi inutili e dannosi.


 

 

IO VI ACCUSO

Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.

Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.

Voi, con la vostra televisione trash, i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito in prima persona e senza scrupoli, al decadentismo del terzo millennio che stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore, ma solo il nulla cosmico.

Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di sé stessi, basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.

Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano con il vostro consenso di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.

Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi frustrato abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per  i teatranti dei vostri programmi.

Parlo da insegnante, che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione, che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo, il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima; imperversano lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che invece non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.

Ho visto nei miei anni di insegnamento prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore, centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. E provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.

Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.

Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.

Marco Galice

Questa è la lettera, questa l'accusa e la condivisione con tale documento e il suo nobile contenuto, non è difficile per chi come me, evidentemente si è sempre battuto per questi programmi che insultano la nostra intelligenza e la nostra cultura. Aggiungo ancora, tanto per capirci, che non basta negare  di essere sostenitori e ascoltatori seriali di tutto questo trash, io come spesso abbia ribadito, non seguo assolutamente questi signori e quanto riescano a generare, eppure mi batto per la loro morte professionale (sic) perché stanno mettendo al mondo e male educando, giovani e giovani che si sentono rappresentati da costoro. Bisogna condannare apertamente tutto questo ludibrio e non basta dire: "Mai seguiti questi programmi", sarebbe come dire: "Gli altri rubano e ammazzano, io non lo faccio!".

 

 
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