Creato da monellaccio19 il 12/10/2010
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Messaggi del 10/06/2020

BRAVO PEPPE: COSI' SI FA!

Post n°3585 pubblicato il 10 Giugno 2020 da monellaccio19
 
Foto di monellaccio19

 

 

 

Non è accaduto per caso, né per partito preso. Peppe Provenzano, attuale ministro per il  Sud e per la coesione territoriale, è l'unico uomo al governo che nelle quattro cariche principali del suo ministero, ha insediato appena ricevuto il mandato, tre donne al vertice:  Capo Ufficio Stampa, Capo Legislativo e Capo di Gabinetto. A capo della sua segreteria c'è un uomo, pertanto, non credo vi sia bisogno di spiegare come il buon ministro, sia una persona che sia incline al lavoro femminile nei posti chiave. Questo mi rende felice, perché a prescindere dalle posizioni politiche, dalle casacche indossate, chiunque sia aperto e pronto al sostegno della parità di genere, pone la sua attenzione verso una società pronta ad accogliere le donne nei ruoli che generalmente vengono affidati agli uomini. Sappiamo tutti quanto le donne siano alla pari e disponibili per operare al fianco dei maschi: la commissione Colao, che proprio in questi giorni ha presentato il frutto del suo lavoro per riavviare il paese, dopo alcuni giorni dall'insediamento, fu rivista perché il numero delle donne presenti in commissione era decisamente basso e limitato, tanto che ne furono aggiunte altre, no per fare un piacere a chi si lamentava, ma perché servivano donne specializzate per affrontare tanti temi sui quali avrebbero conferito la loro professionalità. Il ministro Provenzano è stato invitato per partecipare ad un convegno  organizzato dall'Associazione "Mecenate 90" sul tema: "Ruolo delle città intermedia e ripartenza dopo la pandemia". Il ministro avrebbe partecipato in teleconferenza come relatore, ma ha scoperto in anticipo che la lunghissima lista dei relatori e dei politici invitati, era zeppa di maschietti. Peppe non ha gradito, non è nelle sue corde fare il gallo nel pollaio e ha rinunciato alla partecipazione, spiegando alla organizzazione del convegno, le precise  ragioni del suo rifiuto. Anzi, ha poi chiesto scusa promettendo la sua presenza in seguito, fatta salva sempre la presenza femminile pronta all'inclusione. Mi sembra una scelta coscienziosa e rispettosa: come più volte abbia sottolineato in miei precedenti post, sono a ripetere la mia battuta per codesti incidenti di percorso: "E non ci vogliono stare!". Non sono dimenticanze, non sono errori di distrazione, omissioni casuali, sono scelte ormai volute in automatico. Non ci vogliono pensare i signori maschietti, sono là ormai così incasellati con il cervello abituato a ragione in termini maschili che le donne, ritenute incapaci dalla storia e dai loro pregiudizi, non sono in grado di passare alcuni limiti prettamente maschili. Questo è quanto credono con la loro misera e limitata spocchia e presunzione maschilista. La smettano di fare i buffoncelli e decidano di aprirsi al tempo attuale. Non c'è più spazio per loro: guardino in Europa quanti sono i capi di governo donne, guardino a Bruxelles in quali mani siano i destini dei paesi della comunità: Lagarde, Von der Leyen, Merkel. Il tempo non si può fermare dietro l'ignoranza e il pregiudizio spicciolo e maldestro, le donne sono come i maschi. Oggi più che mai e oggi alla faccia di chi le vuole a casa a rammendare calzini!

 
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