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Genoa-Juve, torna la pace: ora può arrivare Almiron

Post n°77 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

Lo strappo non è ancora stato ricucito, ma un piccolo e importante riavvicinamento c´è comunque stato. Juventus e Genoa sono uscite dal gelo che ne contraddistingueva ultimamente i rapporti, grazie alla tenace opera di mediazione di Gasperini... Se, come sembra, i rapporti con la Juventus dovessero tornare buoni, il primo ad arrivare in rossoblù sarebbe Marchionni, esterno d´attacco con le caratteristiche che piacciono al tecnico genoano.

E poi altro giocatore certamente gradito sarebbe Almiron, centrocampista di qualità e quantità, dunque un´alternativa a Milanetto ma anche a Juric. Almiron la Juventus,
che l´aveva prelevato dall´Empoli dopo un campionato straordinario,
l´ha messo sotto contratto sino al 2012, ma a gennaio si è trovata
costretta a cederlo in prestito al Monaco perché non si era inserito negli schemi di Ranieri, riconfermato sulla panchina bianconera. E la Juve così dovrà trovare una nuova sistemazione al giocatore.

 
 
 

Juve a Melbourne, attesa per Amauri

Post n°76 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m
 
Tag: AMAURI
Foto di mark15m

La Juve vola dalla Cina a
Melbourne per completare la tournee mentre a Torino cresce
la febbre per Amauri.
Il brasiliano e' atteso nelle prossime ore per le visite
mediche e la firma del contratto, dopo che l'operazione
sembra arrivata in dirittura d'arrivo. Un altro, ben diverso
annuncio, aspetta invece Trezeguet, che ha lasciato i
compagni in Australia per rientrare a Montecarlo dove la
moglie Beatrice, che a giorni dovrebbe dare alla luce il
secondo figlio.

 
 
 

Detenuti a Lippi:quanto rubo' Juve?

Post n°75 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

Siparietto polemico tra Marcello
Lippi e un detenuto di Rebibbia che insistentemente gli ha
chiesto: 'quanti scudetti ha rubato la Juve?'.
L'ex ct ed ex tecnico bianconero, in visita al carcere
romano nell'ambito di un programma di recupero dei detenuti,
ha dapprima risposto scherzando, poi poi seriamente ha
detto: 'se continuiamo a parlare di argomenti come questo, i
Rolex o i 6 minuti di recupero concessi dall'arbitro nella
finale di Coppa Italia, per me la chiacchierata puo' anche
finire'.Marcello Lippi, ct mondiale ed ex tecnico della Juventus,
oggi si è recato in visita ai detenuti del carcere di Rebibbia. Ma si è
sfiorato l'incidente diplomatico. "Quanti scudetti ha rubato la Juve?"
si è sentito chiedere l'allenatore ripetutamente da un detenuto. Lippi
dapprima ha risposto scherzando, poi seriamente: "Se continuiamo a
parlare di argomenti come questo, i Rolex o i sei minuti di recupero
concessi dall'arbitro nella finale di Coppa Italia, per me la
chiacchierata può anche finire".

 
 
 

Il Punto sul mercato della Juventus: Xabi Alonso, la pedina ideale per il 4-4-2 di Ranieri

Post n°74 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

La notizia del giorno per i tifosi juventini è che Xabi Alonso,
nonostante le sue dichiarazioni personali (per un classico gioco al
rialzo), è ad un passo dalla Juventus. O meglio, la Juve è vicina
all’accordo con il Liverpool. Tra domanda e offerta sembra esserci una
differenza minima di un milione. Alla fine si chiuderà a quota 18. Una
cifra ritenuta da molti eccessiva, ma se vai a trattare un giocatore
con un club inglese è il minimo sindacale che ti possa capitare.
D’altronde in molti ritenevano a gennaio l’operazione Sissoko
sproporzionata nel quantum. Semmai a lasciar pensare è più l’ingaggio
del giocatore (quasi sui 4 milioni). Nel 4-4-2 di Ranieri, Xabi Alonso
è l’ideale complemento per il maliano ed anche per  Cristiano Zanetti,
tra i centrocampisti italiani più forti (non gioca in nazionale per sua
scelta) ma anche tra i più fragili. Per questo motivo Ranieri vuole un
terzo centrale di spessore ed esperienza più Marchisio. Le qualità del
giocatore spagnolo non si discutono, considerando che è stato il
regista titolare di una squadra che nelle ultime quattro edizioni della
Champions League ha partecipato a due finali (una vincendola) e una
semifinale. Benitez non è un pazzo e se ha preferito tenere l’iberico e
cedere Sissoko (giocatore fenomenale), ci sarà una ragione logica. Il
feeling tra i due spagnoli si è rotto, quando Xabi Alonso ha preferito
rinunciare a giocare il derby inglese con l’Arsenal pur di essere
vicino alla nascita di suo figlio. Non ci sono quindi ragioni tecniche
che giustificano la rinuncia di Benitez ad Xabi e Ranieri è pronto ad
approfittare di questa ennesima occasione che sta maturando a Liverpool
e dintorni. L’ex tecnico del Chelsea, bisogna essere onesti, non ha mai
sbagliato una mossa (il grande Chelsea l’ha costruito lui, ingaggiando
Lampard, Makelele, Cech e company) sul mercato inglese, al suo rientro
in Italia invece qualche “errorino” nella campagna acquisti l’ha
commesso.
 
A completare la rosa dei mediani centrali nella
Juventus ci penserà il giovane e promettente Marchisio. Xabi Alonso è
il giocatore di qualità che servirà per gestire il possesso palla nei
migliori dei modi, anche se forse un giocatore con tali caratteristiche
la Juventus ce l’ha già (ma di questo aspetto ne parleremo tra poco).
Lascia pensare che in questa stagione Ranieri sia stato costretto ad
accentrare sovente Camoranesi per migliorare la fluidità di manovra:
una scelta tattica che è maturata quando la squadra bianconera ha
lasciato parecchi punti in casa contro squadre di seconda o terza
fascia. Ed è un aspetto paradossale, considerando che il mercato di
dodici mesi fa, fu impostato su due giocatori portati soprattutto alla
fase di costruzione: Tiago ed Almiron. Tra loro però incompatibili
soprattutto nel 4-4-2. E questa incompatibilità ha “bruciato” entrambi,
pur avendo avuto poche occasioni per trovare un’affinità empirica sul
campo. E il mio personale scetticismo è la fretta con la quale si è
accantonato Tiago. L’equivoco fondamentale è soprattutto uno: il
portoghese ha sempre dato il meglio di sé non nel 4-4-2, bensì in un
centrocampo a tre. Quando è stato acquistato dal Lione, sia Ranieri che
Secco erano consapevoli della sua scarsa propensione a giocare con un
solo centrale vicino. L’ho seguito con particolare costanza soprattutto
quando giocava a Londra nel Chelsea. Con i blues, Makelele si piazzava
davanti alla difesa, Lampard era la cerniera tra il centrocampo e
l’attacco (si inseriva senza palla con un tempismo eccezionale), mentre
Tiago rimaneva apparentemente nell’ombra ma dava qualità alla manovra,
mettendo ordine, a volte anche con passaggi più in orizzontale che in
verticale. La parte del leone la facevano gli altri due giocatori che
hanno sempre avuto una spiccata personalità, Tiago invece non era
costretto a giocare sotto il peso della responsabilità e cuciva il
gioco. Questo è il portoghese, un ragazzo che può essere il complemento
ad una squadra già forte caratterialmente, ma non chiedetegli di essere
un trascinatore. Però, se messo nelle condizioni ideali, diventa un
fine e raro tessitore del gioco. La sua definitiva esplosione è
avvenuta a Lione (scambio con Essien), in condizioni tattiche molto
simili, con Diarra e Juninho al suo fianco.  Non è possibile che un
giocatore protagonista con i campioni di Francia in Champions e buon
comprimario (quasi sempre titolare) con il Chelsea, diventi
improvvisamente un “bidone” come è stato etichettato da qualcuno.

Nella
Juve ha avuto pochissime possibilità di essere messo alla prova. Nel
girone di andata è stato protagonista di alcune partite incolore
(eccezione il secondo tempo a Parma e la prova contro la Lazio
all’Olimpico) a causa soprattutto di una preparazione estiva molto dura
per i suoi standard e un ambientamento difficile. Nel girone di
ritorno, con Sissoko affianco e Camoranesi a destra,  e soprattutto
giocando in una squadra con un’identità ben definita, difficilmente ha
deluso, purtroppo però solo nelle rare volte che è sceso in campo.
Prendiamo ad esempio il secondo tempo di Palermo: appena entrato con la
sua gestione qualitativa del gioco ha permesso agli uomini di Ranieri
di alzare il baricentro di almeno 20 metri. Non ha sbagliato un
passaggio, pur contro una signora squadra come i rosanero che non
difettano neanche in aggressività, con Migliaccio re del pressing. Se
in forma, quando gli passi la palla, difficilmente il portoghese la
perde. Ed allora, la domanda è questa: è vero che la Juve deve operare
delle cessioni importanti per rafforzare la difesa (una delle
priorità), ma siamo sicuri che un giocatore come Tiago non sia
all’altezza dell’attuale Juventus?

E’ vero che Ranieri vuol
ripartire da alcune certezze tattiche acquisite come il 4-4-2, ma non
scordiamoci che il prossimo anno sarà molto lunga la stagione. In
passato, nel massimo teatro europeo, la Champions, con il Chelsea, ma
soprattutto a Lione, ha Tiago ha dimostrato di essere un giocatore più
che affidabile per la massima rassegna continentale. Con Xabi Alonso o
Zanetti, Sissoko, Camoranesi e Nedved, anche lui può dire la sua,
soprattutto se il tecnico romano deciderà anche di variare e magari,
come il miglior Lippi, costruire una squadra più duttile e meno
prevedibile tatticamente (in certe partite si potrebbe anche provare il
4-3-1-2 per valorizzare le doti di Giovinco), e in quel contesto Tiago
potrebbe essere la ciliegina sulla torta. In conclusione: sarebbe
assurdo cederlo nel caso Ranieri contempli il fatto di variare sullo
spartito tattico e decida, in alcune occasioni, di provare un
centrocampo a tre, habitat naturale per il portoghese.

A meno
che la sua cessione non porti nelle casse bianconere denaro fresco da
reinvestire nel reparto arretrato. Ricordiamo che i bianconeri devono
ancora pagare il portoghese al Lione, essendo stata concordata una
rateizzazione triennale per 13 milioni e l'unica offerta è quella
dell'Atletico Madrid per 11; considerando la sua stagione non proprio
brillante nel rendimento, difficilmente il lusitano avrà una quotazione
di mercato molto alta. Ed allora sarebbe un gravissimo errore
svenderlo, tanto più che già la cessione di Almiron sarà un bagno di
sangue, mentre le credenziali tecniche dell'ex giocatore del Lione non
sono smarrite e problemi di ambientamento e fisici sembrano alle
spalle. Che non sia lui il migliore acquisto bianconero, come lo è
stato Legrottaglie (con un piede e mezzo in Turchia) dodici mesi fa?
 
Vorrei
chiudere con due  precisazioni sull’articolo precedente riguardante le
valutazioni dell’ operazione Amauri. La prima:  Nocerino ha mercato
solo in Italia (ad Ajax, Tottenham e altri club europei, a torto o
ragione, non interessa) e difficilmente la Juventus può trovare in
questo momento nel bel paese, una squadra  che abbia la liquidità
necessaria e garantisca il pagamento in contanti per più di 5 milioni
per un incontrista, almeno ragionando nei club che non partecipano alla
Champions. Come contropartita invece la sua valutazione può essere più
alta. Fuori da questo contesto, considerando la scarsa liquidità sul
mercato italiano, è arduo trovare una squadra che ti versi cifre
importanti. Quindi, a parole Nocerino può avere una quotazione alta, ma
sul mercato è diverso, a meno che non trovi un acquirente che te lo
paghi in cinque anni, e va bene, ma i soldi al Palermo ora chi glieli
dà?

Su Lanzafame, come ho detto, il discorso è più delicato ed
è stato l’unico motivo che ha convinto il Palermo a cedere Amauri a
quelle condizioni. Zamparini e Foschi puntavano su Giovinco che però è
incedibile. Gioco forza, la Juve per non far saltare la trattativa ha
dovuto rinunciare alla metà di un giocatore di prospettiva importante
che, comunque, grazie alla formula della compartecipazione, sarà
rivalutato e, molto probabilmente, tra un anno saremo a parlare di un
buon affare per i rosanero. Sul punto, alcuni tifosi del Palermo si
sono offesi per alcune mie constatazioni (tipo Nocerino non è un
giocatore da Juve ma va bene per il Palermo…). Lungi da me da offendere
o mancare di rispetto ad una piazza che con Napoli, è tra le più calde,
seguite e passionali di tutta Italia. Le mie erano e sono constatazioni
sulla valutazione del mercato italiano e di altre realtà (vedi
Inghilterra). Fino a tre anni fa il club rosanero era una delle società
più attive, forse l’unica che veramente aveva la possibilità di
chiudere operazioni cash. Dopo alcune cessioni (vedi Toni e Amauri in
primis) ed altre operazioni in tono minore, non può essere considerata
più tra le big del mercato, fino a prova contraria, almeno al pari di
Inter, Milan, Juventus e della Fiorentina (al momento regina del
mercato con Gilardino, Barzaglie e Vargas vicinissimi) e del Napoli
(grazie anche all’abilità di Marino) e di una Roma che si appresta a
vivere l'età dell'oro con Soros. Non tutto dipende da Zamparini che ha
deciso di investire meno. D’altronde, si è quasi creato un circolo
vizioso nel calcio business d’oggi: chi ha la possibilità di
partecipare per più stagioni alla Champions ha un potere economico che
gli altri club neanche se lo sognano.

La mia era solo una
valutazione sul “potere di acquisto” del club che è innegabilmente
inferiore alle milanesi, alla Juve e ai maggiori club europei che
partecipano costantemente alla coppa dalle grandi orecchie. Questo
aspetto è oggettivo e proprio per questo rivaluta ancor di più gli
acquisti di Nocerino e Lanzafame. Nella prospettiva dei rosanero, anzi,
sono anch’essi due affaroni, soprattutto il secondo. Nocerino avrà modo
e tempo per migliorare (sotto l’aspetto qualitativo) a Palermo, dove
potrà giocare con maggiore continuità, nella Juventus invece sarebbe
rimasto soffocato da quattro nazionali, più Zanetti.  Lanzafame (in
comproprietà) forse, è l’investimento migliore e mirato di tutto il
mercato della serie A.

 
 
 

Juve: Amauri, domani visite e firma

Post n°73 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Ancora 24 ore ed una delle telenovele del mercato sarà finita: martedì
Amauri volerà a Torino per sostenere le visite mediche, firmare il
contratto e forse già essere presentato alla stampa. L'attaccante
brasiliano, nonostante i problemi tra Zamparini e gli agenti del
giocatore, sarà dunque un giocatore della Juventus, salvo sorprese
clamorose dell'ultimissimo secondo: a Palermo 12.5 milioni più Nocerino
più la comproprietà di Lanzafame.

 
 
 

Juve-Genoa: per Criscito la pace è lontana

Post n°72 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Settimana decisiva anche per Criscito. Il primo contatto ha provocato
una fumata grigia. Nessuna scossa, come temeva qualcuno, ma neanche un
salutare calumet della pace attorno al quale sedersi. Bisogna attendere
ancora qualche ora, forse un paio di giorni per conoscere il destino di
Mimmo Criscito. Il difensore mancino, attualmente alle prese con uno
strappo muscolare alla gamba sinistra, resta in attesa di conoscere con
quale maglia giocherà la prossima stagione.



Genoa o Juventus? Oppure una terza formazione? Forse il Napoli? Il
diretto interessato si è già espresso («Mi piacerebbe restare al Genoa,
qui sto davvero bene»), anche perchè per giugno 2009 ha fissato la data
delle nozze con la genovese Pamela Chioccoli e rimanere ancora un anno
in Liguria non sarebbe sgradevole per preparare il matrimonio. Ma la
realtà è un’altra. Criscito è in prestito dalla Juventus con diritto di
riscatto al Genoa già fissato nei 6,5 milioni di euro ed è proprio
attorno a quella cifra che gira la trattativa. Preziosi vorrebbe
limarla di almeno un paio di milioni di euro. La Juventus non sembra
d’accordo anche perché con la società di Villa Rostan ci sono altre
situazioni da risolvere. A cominciare dalla comproprietà di Matteo Paro
che avrebbe dovuto essere sistemata già a gennaio, quando il caso finì
nel trasferimento a Genova di Criscito.

 
 
 

Juventus, arriva un difensore coreano in stage

Post n°71 pubblicato il 26 Maggio 2008 da mark15m

Nei prossimi giorni arriverà alla Juventus Yang Yun, ventenne difensore
coreano dello Shenhua Shanghai, squadra asiatica che la scorsa
settimana ha affrontato la formazione bianconera in amichevole.



Il giocatore, che ha favorevolmente impressionato Claudio Ranieri, si
trasferirà a Torino per trascorrere un periodo di allenamento con la
Primavera bianconera, nell'ambito del progetto "Join Us", che prevede
esperienze di questo tipo per giocatori asiatici.

 
 
 

Juve, quattro cessioni per Xabi Alonso

Post n°70 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Sono "solo" cinque i milioni di differenza tra la richiesta del Liverpool e l'offerta della Juventus.

Colmato questo gap economico, potrebbe sbloccarsi la trattativa tra i due club per il centrocampista spagnolo Xabi Alonso.

Per avere la "fumata bianca", però, la società bianconera ha prima
bisogno di cedere, per incassare le liquidità necessarie per l'affare:
i maggiori indiziati a partire sembrano essere il portoghese Tiago, che
non ha convinto alla sua prima stagione a Torino, così come l'argentino
Almiron, da cui la Juventus si aspettava molto di più, il tornante
Marchionni, spesso frenato dagli infortuni e Raffaele Palladino, su cui
i bianconeri puntano molto che andrebbe via solamente in comproprietà.

 
 
 

Juventus, Secco: "Xabi Alonso meglio di Flamini"

Post n°69 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m

Alessio Secco, dg della Juventus, conferma in un'intervista a
Tuttosport l'interesse dei bianconeri per il centrocampista del
Liverpool Xabi Alonso: "Ha qualcosa in piu di Flamini - ha spiegato
Secco, difendendo la scelta di abbandonare la pista al francese, finito
poi al Milan -, le caratteristiche tecniche dello spagnolo sono piu
vicine alle nostre esigenze". Intanto la trattativa ristagna in queste
ore: la sensazione è che però nei prossimi giorni, con un comune
venirsi incontro, l'affare tra le due società si possa chiudere per una
cifra vicina ai 17 milioni di euro.

 
 
 

Juve: Palladino, Spalletti e... la cena

Post n°68 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Emerge un interessante retroscena sul futuro di Raffaele Palladino,
sempre più vicino a vestire la maglia della Sampdoria: il suo
procuratore, Beppe Bozzo, è stato nei giorni scorsi a cena con Luciano
Spalletti, il quale stima molto l'attaccante di Mugnano e l'avrebbe
segnalato alla sua società come idea per rinforzare l'attacco e la sua
linea a tre di trequartisti. Un tentativo a quanto pare che non
cambierà il futuro, ma pur sempre un attestato di stima da tenere sotto
controllo per il futuro.

 
 
 

Juve, lunedì il destino di Lanzafame

Post n°67 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m

Lunedì sarà una giornata importante per il futuro di Davide Lanzafame,
giovane attaccante del Bari di proprietà della Juventus: gli agenti del
giocatore si incontreranno con la dirigenza bianconera, per prendere
una decisione definitiva sulla carriera del ragazzo. L'ipotesi Palermo
resta la più concreta, ma Lanzafame sarebbe molto tentato anche
dall'esperienza West Ham, pronto ad investire 6 milioni sul suo talento.

 
 
 

UFFICIALE: Ekdal è il primo colpo della Juventus

Post n°66 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m

Il primo colpo di mercato della Juventus porta il nome di Albin Ekdal
(18), trequartista svedese del Brommapojkarna e della Nazionale
scandinava Under 19. Il giovane e promettente centrocampista offensivo
ha sottoscritto con la Vecchia Signora un contratto quadriennale. Per
averlo i bianconeri hanno sborsato 600 mila euro.

 
 
 

Iaquinta: "Napoli? No, Juve al 100%"

Post n°65 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

“Mi sento Juventino al 100%: se poi la società dovesse dirmi che non
faccio più parte dei disegni, ne prenderei atto”: così Vincenzo
Iaquinta spegne ogni possibilità di lasciare la Juventus, in
un'intervista a Tuttosport. La punta ex-Udinese ha poi aggiunto di non
avere mai avuto contatti con Napoli e Roma e di non temere la
concorrenza del prossimo arrivo, Amauri.

 
 
 

Juventus, per Amauri è fatta

Post n°64 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Stavolta sembra essere la volta buona.

Dopo settimane di tira e molla, il centravanti brasiliano del Palermo,
Amauri, dovrebbe passare ufficialmente alla Juventus, la squadra che
più di tutte ha dimostrato interesse per l'ex giocatore del Chievo.
Secondo indiscrezioni Amauri sosterrà martedì mattina le visite mediche
e poco dopo firmerà il contratto con la Juventus. Il brasiliano
guadagnerà 3,7 milioni a stagione per 4 anni, premi esclusi.

 
 
 

Juventus, importante offerta per Barzagli

Post n°63 pubblicato il 25 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Andrea Barzagli è un calciatore che piace molto alla Fiorentina, ancora
in vantaggio su tutte le dirette concorrenti per il difensore, ma la
Juventus ha superato l’offerta dei viola. Il primo incontro, come
anticipato da ilreca.it, è avvenuto quando si è parlato di Amauri 15
giorni fa. La Juventus avrebbe offerto 12 milioni ai siciliani e 2.4
netti al calciatore.

 
 
 

Non basta un tris con il Parma

Post n°62 pubblicato il 24 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

La Fiat Cup lascerà la Cina e farà ritorno in Italia. Non a Torino, ma a Parma. Gli emiliani si aggiudicano il triangolare di Shanghai, grazie soprattutto al rocambolesco pareggio strappato nell’ultimo match contro i bianconeri. La Juventus ci prova fino alla fine e, a pochi minuti dal termine, la squadra di Ranieri era anche riuscita a mettere le mani sul trofeo. Termina 3–3 il derby tutto italiano che regala emozioni, spettacolo e prodezze, come quella di Trezeguet per il provvisorio 2–1. Di Paolucci e Marchionni le altre reti bianconere. A firma Martinez, Galli e Lucarelli i centri del Parma che poi si aggiudica la gara ai rigori.

La Fiat Cup si chiude con i gialloblu davanti a tutti con 5 punti, Shenua 3 e Juventus 1. E soprattutto con il grande divertimento da parte di tutto lo Shanghai Stadium. La nota meno lieta, purtroppo juventina, per l’incidente al Primavera Vecchione, uscito per un infortunio al ginocchio.

 
 
 

E’ la festa del calcio cinese

Post n°61 pubblicato il 22 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

Doveva
essere la serata del calcio made in Hong Kong è così è stato. In un
colpo solo, i tanti tifosi occorsi all’Hong Kong Stadium hanno potuto
assistere a due successi di prestigio dei loro beniamini. Prima una
rappresentativa di calciatori locali capace di battere 3-1 il
Manchester City e poi il South China in grado di imporsi 2-1 sulla
Juventus.

 
Per la squadra di Ranieri inizia quindi con una
sconfitta di misura la tournée in Cina e Australia. I bianconeri
trafitti due volte nel primo tempo dalle reti di Santos Filho e Bento
Dos Santos. Nella ripresa il gol di Zebina e altre occasioni per
portare almeno la sfida ai rigori.
 
La cronaca. Gara subito
intensa. I padroni di casa ci mettono grinta e corsa. Ai bianconeri il
compito di inventare con la fantasia di Tiago e Palladino ad aprire
varchi. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto per poco, sono proprio
i cinesi a passare con un tocco sottomisura di Santos Filho che non
lascia scampo a Vanstrattan. La Juventus non ci sta e va più volte
vicino al pareggio con Trezeguet, ancora Palladino e Zanetti. Anche un
gol annullato al francese dopo un’invenzione di Tiago per Marchionni,
pescato in offside. Prima dello scadere è ancora un brasiliano, Bento
Dos Santos ad inventare un grande angolo e insaccare il raddoppio.
 
Nella
ripresa, Ranieri manda in campo Vecchione al posto di Salihamidzic e,
poco dopo, Pasquato per Marchionni. Ma più che la Juventus vicina al
2-1 è il South China a sfiorare il tris con Vanstrattan costretto ad un
paio di interventi decisivi. Palladino e Trezeguet non mollano e anche
i due giovani neoentrati si fanno vedere in zona gol. Prima dellos
scadere è Zebina a trovare di testa la rete su azione d’angolo. Finisce
comunque 2-1, con Stendardo che sciupa da pochi passi la rete del
pareggio. Per la gioia dei tanti tifosi accorsi all’Hong Kong Stadium
che ricorderanno a lungo una serata così.
 
Per la Juventus è
quasi tempo di salutare Hong Kong. Nel pomeriggio di domani, venerdì 23
maggio, la comitiva si trasferirà a Shangai, seconda tappa del “Costa
Cruises Juventus Asia-Pacific Tour 2008”.
 
 
Hong Kong, giovedì 22 maggio 2008
Hong Kong Stadium
Gara amichevole
 
SOUTH CHINA-JUVENTUS 2-1 (2-0)
 
RETI: 26’ pt Santos Filho, 46’ pt Bento Dos Santos, 43’ st Zebina.
 
SOUTH
CHINA: Zahang Chunnui; Lee, Sidrailson, Wong; Chang Wai Ho (10’ st
Bai), Pereira, Li, Chan Chi Hong (15’ pt Kwok)(13’ st Schutz), Santos
Silva (41’ st Lai); Santos Filho, Bento Dos Santos (23’ st Yeung). A
disposizione: Jianzhong Zhang. All. José Luis.
JUVENTUS:
Vanstrattan; Birindelli, Zebina, Stendardo, Molinaro; Marchionni (18’
st Pasquato), Zanetti, Tiago, Salihamidzic (1’ st Vecchione);
Trezeguet, Palladino. A disposizione: Novembre, Fiory, Rossi,
Castiglia, Paolucci. All. Ranieri.

 
 
 

AI TIFOSI JUVENTINI

Post n°60 pubblicato il 09 Maggio 2008 da mark15m

VOLEVO SCUYSARMI CON TUTTI PER LA NON PUBLICAZIONE DELLE ULTIME 3 GIORNATE FINO A OGGI. MA AVEVO DA FARE.

 
 
 

Le dimensioni enormi della pedofilia on line: aumento del 300% solo nei primi mesi 2008

Post n°59 pubblicato il 09 Maggio 2008 da mark15m
Foto di mark15m

L’Osservatorio internazionale di Telefono Arcobaleno, Associazione, da dodici anni in prima linea contro la pedofilia on line, denuncia, in aperto contrasto con i dati rassicuranti diffusi oggi dalla Internet Watch Foundation, un incremento preoccupante della pedofilia  in internet del 300%  rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. 
I siti pedofili accessibili via web  in questo momento sono 2.148. 
“Il loro numero - sottolinea Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno -  non è assolutamente immutato negli ultimi  tre anni, ma non ha arrestato la sua  crescita anzi è  triplicato, passando dai 13.315 siti del 2005 ai 39.418 siti del 2007” .
I siti dedicati al  pedobusiness sono solo una tipologia di quella che è la galassia di immagini e filmati che sfruttano in modo orribile l’infanzia per inseguire i gusti di consumatori, per lo più Statunitensi ed Europei. 
Come descritto nel Report dell’International Observatory on child pornography, l’Osservatorio Internazionale sulla pedofilia e sulla pornografia minorile di Telefono Arcobaleno, dal 1 gennaio 2008 a oggi, sono stati rilevati dall’Associazione, ben 14.562 siti, dei quali ne restano tuttora attivi 1.764. Di questi 357 risultano ancora attivi dal 2007 e 8 dal 2006; I siti web attivi vengono  classificati dagli esperti informatici dell’Associazione come “resistenti” e risiedono negli Stati Uniti, in Russia e Olanda e stentano a chiudere.
Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno, sottolinea: “In tutto il mondo i clienti aumentano e l’offerta si adegua, i prezzi salgono e le opportunità di profitto ormai hanno attratto l’attenzione di professionisti del crimine. Oggi non è più possibile rinviare la necessità ormai urgentemente,  di un adeguamento degli strumenti di contrasto di quello che è un vero e proprio crimine contro l’umanità”.

 
 
 

Ranieri,Donadoni chiamera'Del Piero

Post n°58 pubblicato il 20 Aprile 2008 da mark15m
Foto di mark15m

'Donadoni chiamera' Del Piero'. Ne e' convinto il tecnico della Juve Ranieri, mentre l'attaccante ribadisce: 'tengo moltissimo agli Europei'.

Ranieri ha sottolineato che Del Piero, oggi autore di una tripletta, 'e' in un gran momento di forma, lo sta dimostrando da molto tempo'. Lo stesso centravanti ribadisce di non volersi perdere gli Europei: 'l'importante e' che Donadoni mi chiami al momento giusto, poi se non succede la vita va avanti. Io ci tengo moltissimo, ma aspettiamo le sue decisioni'.