VIOLENZA: BASTA!

PERCHÈ DEVONO SOFFRIRE?
Afghanistan Oh land of bravery
And beauty.
Who devoured you?
Beasts of prey.
What is your crime?
Pursuit of happiness and liberty.
Brutes garbed as men
Out to denude you of dignity.
Afghanistan envy of paradise,
Reduced to ashes by fire and fury
Fire that burnt life and liberty,
Beauty and dignity.
Your bereaved Kabul where arson and
Rape reign supreme.
Where death is cheaper than life
Where life must cry and moan
Where children die before they areborn
Where chastity is molested day andnight.
Hills, valleys and lakes glow in bloodand fire.
The enemy of humanity:
Fundamentalism.
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Saddam: perchè NON bisognava ucciderlo
Post n°15 pubblicato il 30 Dicembre 2006 da Dafne89msl
Cari lettori, so che questo argomento non c'entra con quelli trattati qui, ma mi è sembrato doveroso parlarne... Saddam Hussein. Chi era? Prima di diventare Presidente e primo ministro dell'Iraq (carica che ha detenuto a partire dal 1979), il tiranno arabo ha avuto una vita assai turbolenta. Nato ad Auja nel 1937 si dedica molto presto alla politica, unendosi al ramo iracheno del partito socialista arabo (il "Bath"). Condannato a morte per un attentato al leader politico Qasim nel 1959, ripara in Siria, poi al Cairo. - Biografia tratta da: http://biografie.leonardo.it La fine di Saddam: Sottoposto a processo da un tribunale iracheno assieme ad altri sette imputati, fra cui il fratellastro, tutti gerarchi del suo regime, per crimini contro l'umanità, in relazione alla strage di Dujayl del 1982 (148 sciiti uccisi), il 5 novembre 2006 è stato condannato a morte per impiccagione (Husayn aveva richiesto la fucilazione) e il 26 dicembre 2006 la condanna è stata confermata dalla Corte d'appello. Con lui è stato condannato a morte per impiccagione anche Awwad al-Bandar, presidente del tribunale rivoluzionario, mentre Taha Yasin Ramadan, vice presidente, è stato condannato all'ergastolo.La condanna è avvenuta alle 6 del mattino (ora irachena)del 30 dicembre 2006. In Iraq la sentenza ha provocato reazioni contrastanti: Curdi e Sciiti si sono rallegrati (ad es. il primo ministro Nūrī al-Mālikī ha dichiarato che "La condanna a morte segna la fine di un periodo nero della storia di questo paese e ne apre un altro, quello di un Iraq democratico e libero"), mentre i sunniti hanno reagito manifestando contro il verdetto. Anche in Vicino Oriente le reazioni sono state contrastanti: i tradizionali nemici di Saddām (Iran e Kuwait) hanno accolto la sentenza con favore, mentre i governi del mondo sunnita hanno tenuto un basso profilo, cercando di non dispiacere né agli Stati Uniti, né alle proprie opinioni pubbliche. In Occidente la notizia della condanna a morte dell'ex rais di Baghdad è stata oggetto di giudizi fortemente contrastanti. L'Amministrazione degli Stati Uniti ha espresso la sua completa soddisfazione (Una pietra miliare sulla strada della democrazia, G.W. Bush). Invece i governi dei Paesi dell'Unione Europea, incluso quello italiano (siamo contro la pena di morte sia come italiani che come europei, Massimo D'Alema), pur approvando il verdetto di colpevolezza, hanno ribadito la loro contrarietà di principio alla pena capitale. Molti di essi si sono spinti a suggerire all'Iraq di non eseguire la sentenza, una posizione non lontana da quella russa. Numerose e autorevoli organizzazioni umanitarie (tra le quali Amnesty International e Human Rights Watch) hanno criticato non solo la condanna a morte, ma anche lo svolgimento del processo, in cui non sarebbero stati sufficientemente tutelati i diritti della difesa e che sarebbe stato sottoposto a forti pressioni da parte del governo iracheno e indirettamente dell'Amministrazione statunitense. - Aggiornamento del processo tratto da: http://it.wikipedia.org Perchè è stato sbagliato giustiziarlo: Questa è solo la mia umile opinione e, gentili lettori, vi invito a lasciare anche la vostra. A parer mio l'impiccagione di Saddam si è rivelata totalmente inutile. Perchè? Perchè noi lo abbiamo processato per i crimini contro l'umanità, per l'ingiusta uccisione di centinaia di persone (e, senza dubbio, per la scomparsa di altre in circastanze misteriose), ma ucciderlo significa ripagarlo per quel che ha fatto con la stessa moneta. Non mi sembra giusto. La morte è una scelta troppo comoda, troppo facile, troppo semplice. Doveva soffrire di più. Non sto dicendo che non abbia sofferto, anzi, non dev'essere stato facile vivere sapendo che una condanna a morte pendeva sulla sua testa... Ma non dovevano ucciderlo. Metterlo ai lavori forzati, a contatto con i disagiati, con i disabili, con chi volete voi... Uccidere è sbagliato. Uccidere per vendetta è sbagliato. Soprattutto se c'è il rischio che una nuova guerra travolga il paese. Perchè, dopo l'uccisione di Saddam, i sunniti certamente non dimenticheranno: lo dovranno vendicare. E tutti noi ne pagheremo le conseguenze. |
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A COMMENT PLEASE...
Ciao a tutti!
Volevo chiedervi, gentili navigatori, di lasciare un piccolo commentino sul mio blog...
Giusto per sapere cosa ne pensate...
Grazie mille!
Dafne



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