Le piaceva restare a coccolarsi, prendersi cura del suo corpo e mentre passava la crema sulle gambe, sorrideva, al pensiero che avrebbe avuto nel vederla nuda in quel modo.
Solo dopo un'ora aperse il pacco incuriosita, ma non si aspettava di trovare un profumo francese decisamente molto costoso e una stoffa nera, che si rivelò un vestito scollato e molto corto.
Gli diede del bastardo, sapeva che non li amava quei vestiti, e lo maledisse ancora perchè si sarebbe sentita a disagio per tutto il tempo; ma quel che era peggio e che non c'era traccia dell'intimo ed il fatto la turbò ancora di più.
Era tentata di andarsene, di dire no a tutto questo, ma non poteva, dentro di se c'era una forza che la teneva incollata a quel pavimento e la mente legata a Lui, indissolubilemente.
Si vestì con calma, il biglietto parlava di un appuntamento nel pomeriggio ed era ncora presti.
Ma aveva fame! Se n'era accorta solo ora che l'ultimo pasto lo aveva consumato prima di partire.
Ancora il campanello della porta, forse ora era davvero Lui..
Il cameriere tremante aveva un altro pacco per lei che gli fece un sorriso per vederlo scappare ancora per il corridoio.
Le scarpe! Ecco cosa non aveva trovato prima, anche quelle erano francesi, un decoltè nero con un tacco vertiginoso in tema con le Sue fantasie.
Finì per maledirlo anche per quello, ma con un sorriso sulle labbra.
Si sentiva una puttana vestita in quel modo.
Sapeva di essere una bella donna, era narcisista ed egocentrica, ma quel vestito la metteva a disagio, per non pensare poi a quanto era corto e senza l'intimo poteva diventare imbarazzante.
Pensò ancora una volta a quanto era stronzo a farle questo, ma ormai il tempo era scaduto, doveva abbandonare la stanza per andare sotto, nella speranza di ritrovarsi al sicuro tra le sue braccia.
Ma non era nemmeno al bar, dove l'attendeva un altro dei suoi biglietti che l'avvisava della sua assenza e che a breve sarebbe venuto un taxi a prenderla.
Si sentiva gli occhi sulla pelle, quello era un hotel d'affari, non per turisti ed era pieno di uomini che parlavano di lavoro e di donne ed alcuni commenti la riguardavano, pesantemente.
Le si avvicinò un uomo tarchiato ed in sovrappeso che le propose un altro drink, che rifiutò educatamente visto che era a stomaco vuoto.
iniziò ad accarezzarle i capelli, proprio quando una strana sensazione le risaliva dalle gambe, le girava la testa e non sapeva il motivo.
Sesto senso.
Sentiva in lontananza la presenza del porco che le sussurrava oscenità all'orecchio.
E non poteva reagire, era paralizzata dalla paura.
Fu il cameriere a salvarla prendendola per un braccio e trascinandola fuori all'aria aperta, dove ritornò in se, tremante come una foglia.
Le disse che era arrivata la sua auto.
Lo ringraziò con un sorriso, quando rifiutò la mancia.
Non era un taxi, ma una limousine nera e lunga.
Entrò di corsa, con la voglia di andare il più lontano possibile da quel posto, era sconvolta a tal punto che non si accorse che Lui era lì ad aspettarla.